9:39 am, 31 Agosto 26 calendario

La Città in Tasca 2026: a Roma arte e giochi per i bambini

Di: Michele Savaiano

🌐 La Città in Tasca torna a Roma dall’1 al 13 settembre 2026: al Parco degli Scipioni tredici giorni di teatro, cinema, letture, laboratori, musica e giochi per bambini e famiglie, nel segno della cultura come spazio di crescita e inclusione.

A Roma la fine dell’estate non coincide necessariamente con la fine del tempo dedicato al gioco. Dal 1° al 13 settembre 2026, il Parco degli Scipioni torna a trasformarsi in una grande officina dedicata all’infanzia con la XXXI edizione de “La Città in Tasca”, manifestazione che da oltre trent’anni mette in dialogo bambini, ragazzi, famiglie e mondo della cultura.

Per tredici giorni, lo spazio verde di via di Porta Latina 10 ospiterà spettacoli, letture, cinema, laboratori creativi, musica, attività ambientali e momenti di gioco. Una proposta ampia, pensata per accompagnare il ritorno alla quotidianità dopo le vacanze attraverso un’idea precisa: la cultura non deve essere soltanto osservata, ma vissuta, sperimentata e condivisa.

Nata nel 1995, la manifestazione è realizzata dall’Associazione Arciragazzi Comitato di Roma ODV, con la direzione artistica di Beniamino Marcone e Riccardo Sinibaldi, ed è promossa e sostenuta da Roma Capitale – Assessorato alla Cultura e al Coordinamento delle iniziative riconducibili alla Giornata della Memoria, Dipartimento Attività Culturali, in collaborazione con Zètema Progetto Cultura.

La Città in Tasca, dove i bambini diventano protagonisti

Il tratto distintivo della manifestazione è quello di non considerare i più piccoli semplicemente come spettatori.

Bambine e bambini sono chiamati a partecipare, costruire, inventare, ascoltare, recitare, sperimentare e confrontarsi con linguaggi artistici differenti.

Teatro, danza, letteratura, cinema, arti visive, musica e nuove tecnologie diventano così strumenti attraverso i quali avvicinarsi alla cultura senza la rigidità di una lezione tradizionale.

È una filosofia che, dopo 31 edizioni, mantiene una particolare attualità. In un periodo nel quale il tema della povertà educativa continua a rappresentare una delle grandi questioni sociali, creare occasioni accessibili di incontro con libri, artisti e attività creative significa offrire ai bambini la possibilità di scoprire interessi e capacità che spesso emergono proprio attraverso il gioco.

L’idea è quella di costruire un’esperienza nella quale divertimento e apprendimento non siano due attività separate.

Laboratori creativi: dalla carta riciclata alle costruzioni

Il programma pomeridiano prende il via ogni giorno alle 17, con un’ampia serie di attività rivolte a fasce d’età differenti.

Tra le proposte ci sono i giochi di movimento, di gruppo e della tradizione popolare curati da Arciragazzi Lazio, insieme a laboratori dedicati alla manualità e alla creatività.

“Cartoni Animali”, per esempio, invita i partecipanti a lavorare sulla pittura di sculture di cartapesta realizzate con materiali riciclati. Il laboratorio di costruzioni utilizza invece mattoncini colorati per avvicinare anche i più piccoli alla progettazione e alla composizione.

Per chi vuole cimentarsi con le lingue c’è Kids&Us Universe, mentre i laboratori creativi de La Città in Tasca propongono stencil, fiori di legno e piccole tele da dipingere.

Il programma comprende inoltre attività di riciclo creativo, pop-up e collage curate da Perfareungioco e La Città delle Artingioco, progetto di Informadarte nel quale i libri diventano oggetti da toccare, trasformare e reinventare.

Quando il gioco diventa una forma d’arte

La particolarità di questi laboratori è che il risultato non è necessariamente una semplice “attività per bambini”.

Un pezzo di cartone, una pagina, un tessuto o un materiale di recupero possono diventare il punto di partenza per una piccola creazione artistica.

È un modo concreto per insegnare che la creatività non coincide con la perfezione tecnica.

Un bambino può sperimentare senza paura di sbagliare, modificare il proprio progetto, ricominciare e scoprire che anche un materiale apparentemente povero può acquisire un nuovo significato.

È proprio questo uno degli elementi che rendono il gioco un potente strumento educativo: permette di imparare facendo.

Ambiente e sostenibilità entrano nel programma

La cultura dell’infanzia incontra anche quella della sostenibilità.

Tra le attività torna Rifiuti in Gioco, insieme a Waste Travel 360°, percorso virtuale curato da AMA S.p.A. dedicato al tema della gestione dei rifiuti.

Grande attenzione sarà dedicata anche al Cantiere delle Recycled Car, che accompagnerà i partecipanti verso la Recycled Car Race – Trofeo Gruppo Porcarelli del 12 settembre.

Il progetto coinvolge famiglie e gruppi di bambini nella progettazione e costruzione di una vettura realizzata con materiali riciclati e dotata di una trazione a “impatto zero”. A supportare i partecipanti ci saranno tutor messi a disposizione dall’organizzazione.

La gara diventa così il punto finale di un percorso nel quale sostenibilità, creatività e collaborazione si incontrano.

Il messaggio è particolarmente adatto ai più giovani: prendersi cura dell’ambiente non significa soltanto conoscere regole e divieti, ma anche imparare a progettare, riutilizzare e immaginare soluzioni diverse.

Dalle maschere alla cucina, un viaggio tra culture

Il programma della XXXI edizione amplia ulteriormente il ventaglio delle esperienze.

Tra le novità c’è “Giù la maschera!”, percorso dedicato alle maschere della tradizione realizzato con il Laboratorio Teatrale Integrato “Piero Gabrielli” – Fondazione Teatro di Roma.

Non mancano poi laboratori musicali e sensoriali, La Città Millesuoni curata da Gianni Silano e il birdwatching urbano proposto da Wild Gioia.

Anche la cucina diventa uno strumento per raccontare il mondo attraverso la Cucina Colorata e Multiculturale, realizzata con la Scuola di Cucina TuChef e lo chef Alessio Guidi.

E per chi vuole rallentare e sperimentare una dimensione più rilassata sono previsti appuntamenti di yoga per bambini, pensati anche come occasione di condivisione tra genitori e figli.

Libri e letture per accendere l’immaginazione

Un’altra colonna portante della manifestazione è rappresentata dalla lettura.

Ogni giorno sono previsti appuntamenti con libri, albi illustrati, racconti e fiabe, con l’obiettivo di avvicinare i bambini alla lettura non come obbligo scolastico, ma come esperienza capace di suscitare emozioni e curiosità.

Gli incontri coinvolgeranno anche autori, autrici, illustratori, illustratrici e rappresentanti delle case editrici.

A guidare questa parte della programmazione sarà la Libreria Ponteponente, in collaborazione con la Soc. Coop. Il semaforo blu e, da quest’anno, con le proposte della Libreria Eco di Fata.

Il libro diventa così un’altra porta d’accesso alla cultura: un oggetto da ascoltare, guardare e condividere, capace di lasciare spazio all’immaginazione del lettore.

Teatro e circo: ogni giorno uno spettacolo diverso

La programmazione teatrale è uno dei punti di forza dell’edizione 2026.

L’apertura, martedì 1° settembre, sarà affidata a “Capitan Bretella Super Show” di Francesco Bellelli, tra giocoleria, burattini e musica dal vivo.

Nei giorni successivi si alterneranno teatro di figura, prosa, circo-teatro e clownerie.

Tra gli appuntamenti più attesi c’è il ritorno a Roma, giovedì 3 settembre, de Il Teatro delle dodici Lune con “Le penne dell’orco”.

Sabato 5 settembre sarà invece la volta de “Il racconto della Principessa Guerriera” della Compagnia Giglio/Prosperi, spettacolo che ha ricevuto la Menzione Speciale della Giuria alla XXX edizione del Premio Nazionale “Otello Sarzi”.

Domenica 6 settembre arriverà “La scuola di magia” della compagnia veneta Febo Teatro, mentre sabato 12 settembre Il Laborincolo porterà in scena “Cracrà Punk”, produzione Fontemaggiore.

Teatro, ma anche uno sguardo sul mondo

C’è anche uno spazio dedicato a una riflessione più ampia sul ruolo del teatro.

Lunedì 7 settembre Marco Renzi presenterà “Il pianeta storto”, incontro nel quale immagini e racconti accompagneranno il pubblico attraverso l’esperienza del progetto Teatri Senza Frontiere.

Il viaggio attraversa realtà molto diverse: dalle zone rurali del Ghana alle favelas di San Paolo, dai campi profughi della Bosnia Erzegovina agli slum di Nairobi, fino agli scenari di guerra dell’Ucraina.

Per i bambini significa incontrare, attraverso il linguaggio dell’arte, mondi lontani e realtà differenti dalla propria.

Venerdì 11 settembre sarà invece dedicato alla musica con il concerto del coro Le mani avanti.

Il cinema per bambini arriva al Parco degli Scipioni

Alla musica e al teatro si aggiunge il cinema, con una selezione di film d’animazione e opere d’essai destinati al pubblico più giovane e alle famiglie.

La programmazione cinematografica è realizzata in collaborazione con Trent Film.

Tra i titoli proposti figura martedì 1° settembre “Yuku e il fiore dell’Himalaya”, diretto da Arnaud Demuynck e Rémi Durin, riconosciuto nel 2022 come miglior film per l’infanzia al Cinekid Lion Award.

Martedì 8 settembre sarà invece proiettato “Una barca in giardino” di Jean-François Laguionie, storia di formazione ambientata nella Francia degli anni Cinquanta e presentata anche al Festival di Cannes.

La scelta conferma l’intenzione della manifestazione di proporre ai più piccoli un cinema diverso dai prodotti esclusivamente commerciali, offrendo alle famiglie l’occasione di scoprire opere capaci di unire qualità artistica e racconto.

Burattini, musica e natura: la città vista dagli occhi dei bambini

Tra le esperienze più curiose c’è anche “Burattini dal mondo”, laboratorio nel quale i bambini potranno costruire e animare burattini e pupazzi insieme alla Compagnia Mangiafuoco.

Il percorso culminerà nell’ultimo giorno del festival con un vero spettacolo realizzato a partire dai personaggi creati durante le attività.

Il Parco degli Scipioni diventerà inoltre uno spazio per osservare la natura attraverso il birdwatching urbano, una proposta che permette di riscoprire la biodiversità anche dentro una grande città.

È un’altra delle idee che attraversano la manifestazione: Roma può essere contemporaneamente metropoli, museo, teatro e luogo di scoperta naturale.

Un festival che dura da 31 anni

Il dato forse più significativo de La Città in Tasca non è soltanto il numero delle attività previste nel 2026, ma la sua capacità di essere rimasta nel tempo un appuntamento dedicato alla cultura dell’infanzia.

Dal 1995, il progetto ha costruito una relazione tra bambini, famiglie, artisti ed educatori, mantenendo il gioco come strumento privilegiato per avvicinarsi alle arti.

La XXXI edizione riparte dunque con una proposta che guarda al futuro senza rinunciare a una convinzione molto semplice: la cultura è un bene comune e i bambini devono poterla incontrare fin da piccoli.

Per tredici giorni il Parco degli Scipioni non sarà soltanto il luogo nel quale assistere a uno spettacolo o partecipare a un laboratorio.

Sarà una piccola città nella città, nella quale si potrà leggere, costruire, ascoltare musica, osservare la natura, inventare personaggi, guardare un film e incontrare persone nuove.

E forse è proprio questo il senso più profondo del nome “La Città in Tasca”: offrire ai bambini gli strumenti per portarsi dietro, anche una volta tornati a casa, un pezzo di quella curiosità che permette di guardare il mondo con occhi nuovi.

31 Agosto 2026 ( modificato il 1 Settembre 2026 | 9:44 )
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