Dov’è la Fiesta?, la commedia italiana che sfida amore e burocrazia
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Toggle🌐 Dov’è la Fiesta? è il nuovo film di Niccolò Gentili, una commedia romantica ambientata a Roma che trasforma il furto di un’auto in un viaggio surreale tra sentimenti, burocrazia e paura di scegliere. Con Francesco Carril e Linda Caridi, arriva al cinema il 17 settembre.
Dov’è la Fiesta? arriva al cinema: quando l’amore finisce imbottigliato nel traffico
C’è un momento, all’inizio di una relazione, in cui prima o poi arriva la domanda più semplice e più difficile: “Noi due cosa siamo?”. È proprio da questo interrogativo, tanto comune quanto destabilizzante, che prende forma Dov’è la Fiesta?, opera prima di Niccolò Gentili, in arrivo nelle sale italiane dal 17 settembre 2026.
Il film sceglie una strada apparentemente leggera per raccontare qualcosa di molto meno semplice: la difficoltà contemporanea di prendere una decisione sentimentale, assumersi una responsabilità e smettere di rimandare.
Al centro della storia ci sono Leo e Irene, interpretati da Francesco Carril e Linda Caridi, due persone che si frequentano da tre mesi dopo un incontro quasi da commedia romantica, avvenuto in tangenziale. Tutto sembra procedere nella direzione giusta, ma manca ancora un passaggio fondamentale: dare un nome alla loro relazione.
Il momento del confronto, però, viene letteralmente travolto da un imprevisto. La nuova macchina di Leo viene rubata proprio sotto casa di Irene. Da quel momento, quella che doveva essere una conversazione sull’amore si trasforma in una corsa a ostacoli attraverso la Roma più caotica e imprevedibile.

La trama di Dov’è la Fiesta? parte da un furto, ma parla di amore
Il punto di forza dell’idea è proprio la sua semplicità. Un’auto scompare e una relazione viene costretta a muoversi.
Leo e Irene vengono risucchiati in una settimana fuori controllo, durante la quale entrano in contatto con commissariati, assicurazioni, uffici per le pratiche automobilistiche, guardie, ladri, coinquilini, genitori e persino suore.
Il furto diventa così molto più di un espediente narrativo. È il detonatore che fa saltare gli equilibri dei protagonisti e li costringe a stare insieme in circostanze nelle quali non possono più nascondersi dietro l’indecisione.
La macchina da ritrovare diventa, progressivamente, una metafora. Leo e Irene cercano un’automobile, ma devono soprattutto capire se vogliono ritrovare la strada per stare insieme.
La storia si svolge nei giorni che precedono Capodanno, periodo dell’anno tradizionalmente associato a bilanci, propositi e nuovi inizi. Una scelta che amplifica il tema centrale del film: mentre il calendario invita tutti a voltare pagina, i due protagonisti devono capire se sono pronti a farlo davvero.
Niccolò Gentili debutta alla regia con una commedia romantica italiana
Per Niccolò Gentili, Dov’è la Fiesta? rappresenta il debutto alla regia di un lungometraggio. Il film nasce da una sceneggiatura firmata dallo stesso Gentili insieme a Lisa Nur Sultan, e mette insieme commedia, romanticismo e osservazione sociale.
La particolarità dell’operazione sta nel modo in cui il film sembra utilizzare i meccanismi della commedia romantica per poi complicarli dall’interno.
Non c’è soltanto il classico percorso fatto di incontro, ostacoli e possibile lieto fine. A interferire con la coppia non è soltanto l’incertezza sentimentale, ma un intero sistema di piccoli impedimenti quotidiani.
Roma, in questo senso, non è semplicemente lo sfondo. È parte integrante della storia. Il traffico, gli spostamenti, gli uffici, le attese e le complicazioni pratiche diventano elementi narrativi capaci di modificare continuamente il rapporto tra i protagonisti.
Le prime recensioni emerse alla vigilia dell’uscita hanno sottolineato proprio questo aspetto: il film usa la città come una sorta di antagonista, trasformando il caos urbano in un ulteriore ostacolo alla relazione.

Francesco Carril e Linda Caridi al centro di una coppia imperfetta
La scelta di Francesco Carril e Linda Caridi come protagonisti è uno degli elementi più interessanti del progetto.
Carril interpreta Leo, mentre Caridi veste i panni di Irene. La storia funziona soprattutto perché non presenta una coppia già definita, ma due persone che devono ancora decidere se diventarlo davvero.
È una differenza importante. Il film non racconta semplicemente come due persone si innamorano, ma cosa succede quando l’innamoramento deve trasformarsi in una scelta concreta.
Ed è qui che la commedia può diventare sorprendentemente contemporanea. In un’epoca nella quale le relazioni possono rimanere sospese per mesi tra messaggi, appuntamenti e formule sempre più prudenti, la domanda “cosa siamo?” può assumere il peso di una dichiarazione.
Il furto della Fiesta arriva quindi nel momento peggiore possibile, ma anche nel momento narrativamente più utile. Costringe Leo e Irene a condividere un’avventura che non avevano programmato e a conoscersi mentre tutto intorno a loro sembra complicarsi.
Una commedia corale tra ladri, genitori, poliziotti e suore
Attorno alla coppia si sviluppa un vero e proprio coro di personaggi, elemento centrale nella costruzione del film.
Nel cast figurano Giorgio Tirabassi, Sergio Pierattini, Paola Michelini, Niccolò Gentili, Lorenzo Balducci, Valentino Campitelli e Cristiano Caccamo, oltre a Carril e Caridi.
La presenza di tanti personaggi secondari permette alla vicenda sentimentale di allargarsi progressivamente fino a diventare un ritratto più ampio di una società fatta di persone che, spesso, sembrano essere nel posto sbagliato al momento sbagliato.
Non è un caso che il film abbia lavorato molto sulla costruzione delle dinamiche tra gli interpreti. In occasione delle anteprime è emerso anche il particolare percorso di prove collettive svolto prima delle riprese, pensato per costruire relazioni e caratteri prima ancora di arrivare sul set.
Il risultato, almeno nelle intenzioni, è una commedia nella quale la coppia principale non vive isolata dal mondo, ma viene continuamente contaminata dalle persone che incontra.

Dalla Fiesta rubata alla burocrazia: il vero antagonista del film
La trovata più curiosa di Dov’è la Fiesta? è forse proprio questa: l’antagonista della storia d’amore non è un’altra persona.
Non c’è necessariamente un rivale sentimentale pronto a separare i protagonisti. Al suo posto ci sono moduli, denunce, assicurazioni, pratiche, attese e una serie di ostacoli apparentemente banali che, messi uno dopo l’altro, diventano un labirinto.
È una prospettiva particolarmente italiana e permette al film di recuperare una delle tradizioni più riconoscibili della nostra commedia: ridere delle assurdità della vita quotidiana senza smettere di osservare ciò che si nasconde dietro la risata.
Le anticipazioni e le recensioni pubblicate alla vigilia dell’uscita descrivono infatti Dov’è la Fiesta? come una commedia romantica capace di intrecciare la vicenda sentimentale con una rappresentazione ironica della burocrazia e del caos romano.
Un film italiano che punta sul passaparola
Dov’è la Fiesta? arriva in sala in una fase particolarmente intensa per il cinema italiano, ma cerca di ritagliarsi uno spazio attraverso un’identità precisa: una commedia romantica contemporanea, urbana e generazionale.
La distribuzione è affidata a Vision Distribution, mentre il film è prodotto da Elsinore Film, The Apartment, società del gruppo Fremantle, e Vision Distribution, in collaborazione con Sky. L’opera è realizzata con il sostegno del Ministero della Cultura e nell’ambito del Fondo per lo sviluppo degli investimenti nel cinema e nell’audiovisivo.
La durata è di circa 102 minuti, abbastanza per sviluppare il percorso di Leo e Irene senza trasformare la vicenda in un racconto eccessivamente dilatato. La fotografia è firmata da Ferran Paredes Rubio, il montaggio da Roberto Di Tanna, le scenografie da Gaia Moltedo, i costumi da Andrea Cavalletto, mentre le musiche originali sono di Antonio Marmora e Thomas Umbaca.
Perché Dov’è la Fiesta? può conquistare il pubblico
Il vero interrogativo, ora che l’uscita è imminente, è capire se questa miscela riuscirà a trasformarsi in un caso di passaparola.
Le prime proiezioni hanno restituito segnali incoraggianti sul rapporto con il pubblico: alcune anteprime, compresa quella fiorentina, sono state accompagnate da risate, partecipazione e applausi.
Il film sembra inoltre avere una caratteristica utile in sala: parte da una situazione immediatamente riconoscibile. Chiunque abbia vissuto un rapporto indefinito, affrontato una pratica amministrativa interminabile o perso tempo dietro un problema apparentemente semplice può ritrovare qualcosa di familiare nella disavventura di Leo e Irene.
Ed è probabilmente qui che Dov’è la Fiesta? può trovare la sua dimensione più interessante.
La Fiesta rubata è soltanto l’inizio. La vera storia riguarda due persone che, mentre cercano qualcosa che hanno perso, sono costrette a chiedersi cosa vogliono davvero trovare.

Quando esce Dov’è la Fiesta? al cinema
L’appuntamento è fissato per giovedì 17 settembre 2026 nelle sale italiane.
Alla regia c’è Niccolò Gentili, alla sceneggiatura Gentili insieme a Lisa Nur Sultan, mentre i protagonisti sono Francesco Carril e Linda Caridi.
Il titolo gioca su un doppio significato destinato a riemergere lungo tutto il film: da una parte c’è la Ford Fiesta scomparsa, dall’altra c’è una festa che sembra non cominciare mai. Ma dietro il gioco di parole c’è una domanda più seria: quando tutto va storto, si può perdere una macchina e ritrovare una relazione?
È questa la scommessa di Dov’è la Fiesta?, commedia che prova a trasformare un furto d’auto in una storia d’amore, e il caos della vita quotidiana in un’occasione per capire finalmente da che parte andare.
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