3:53 am, 27 Luglio 26 calendario

Val di Susa, Rauti: “Non è protesta ma guerriglia organizzata”

Di: sp

🌐 Val di Susa è al centro del dibattito politico dopo gli scontri avvenuti nell’area dei cantieri. Il sottosegretario alla Difesa Isabella Rauti parla di “guerriglia organizzata contro lo Stato”, esprime solidarietà alle Forze dell’Ordine e chiede una condanna unanime delle violenze, sottolineando che il diritto a manifestare deve rimanere pacifico.

Si accende il confronto politico dopo i violenti scontri avvenuti in Val di Susa, dove le tensioni legate alle manifestazioni contro i cantieri hanno provocato numerosi feriti tra le Forze dell’Ordine. A intervenire con una dura presa di posizione è il sottosegretario di Stato alla Difesa Isabella Rauti, che definisce quanto accaduto “non una protesta, ma una guerriglia organizzata contro lo Stato”, esprimendo piena solidarietà a carabinieri, polizia e Guardia di Finanza impegnati nelle operazioni di ordine pubblico.

Secondo Rauti, gli episodi registrati durante la giornata non possono essere ricondotti a una normale manifestazione di dissenso, ma presenterebbero caratteristiche tali da far parlare di un’azione pianificata e coordinata.

Rauti: “Un attacco organizzato contro lo Stato”

Nella nota diffusa dal suo ufficio stampa, il sottosegretario sottolinea come le modalità degli scontri rappresentino un elemento centrale nella valutazione di quanto accaduto.

Rauti evidenzia la presenza di gruppi coordinati, persone incappucciate e l’utilizzo di bombe carta e razzi, elementi che, secondo l’esponente del Governo, dimostrerebbero l’esistenza di una precisa organizzazione dell’assalto.

Per questo motivo, afferma, non si può parlare di una semplice protesta, ma di un episodio di violenza diretto contro lo Stato e contro gli uomini e le donne chiamati a garantire la sicurezza pubblica.

Il bilancio dei feriti

Nel suo intervento, Isabella Rauti richiama anche il bilancio delle persone rimaste ferite durante gli scontri.

Secondo i dati riportati nella nota, sono rimasti coinvolti:

  • 48 carabinieri;
  • 85 appartenenti alla Polizia di Stato;
  • 10 militari della Guardia di Finanza.

Numeri che il sottosegretario considera la dimostrazione della particolare intensità delle violenze registrate nel corso della giornata.

“Il dissenso deve restare sempre pacifico”

Pur ribadendo il valore della libertà di manifestazione, Rauti sottolinea che il diritto al dissenso non può mai trasformarsi in violenza.

Nel messaggio diffuso, il sottosegretario ricorda che la protesta trova piena legittimità soltanto quando viene esercitata nel rispetto delle regole democratiche e senza mettere a rischio l’incolumità delle persone.

Secondo questa posizione, gli episodi verificatisi in Val di Susa rappresentano un superamento del confine tra manifestazione e violenza organizzata.

La solidarietà alle Forze dell’Ordine

Ampio spazio è dedicato al ringraziamento rivolto agli operatori impegnati nei servizi di sicurezza.

Rauti esprime vicinanza ai feriti e alle loro famiglie, formulando gli auguri di una pronta guarigione e sottolineando il ruolo svolto quotidianamente dalle Forze dell’Ordine.

Secondo il sottosegretario, carabinieri, poliziotti e finanzieri erano presenti sul territorio esclusivamente per adempiere al proprio compito istituzionale, cioè garantire la sicurezza pubblica e l’ordine durante le manifestazioni.

Il richiamo alle parole di Meloni e Crosetto

Nel comunicato, Isabella Rauti afferma inoltre di condividere le parole di condanna espresse dal presidente del Consiglio Giorgia Meloni e dal ministro della Difesa Guido Crosetto in relazione agli episodi avvenuti in Val di Susa.

Il sottosegretario sostiene che, di fronte a fatti di questa gravità, non possano esserci ambiguità o giustificazioni, ribadendo la necessità di una condanna netta delle violenze.

Secondo Rauti, chi indossa una divisa e svolge un servizio per lo Stato non deve diventare bersaglio di aggressioni, mentre chi compie atti violenti deve essere oggetto di una ferma censura istituzionale e politica.

“Lo Stato non arretra”

Nella parte conclusiva della nota arriva il messaggio politico più forte.

Rauti ribadisce che “lo Stato non arretra” e assicura il pieno sostegno alle Forze dell’Ordine impegnate quotidianamente sul territorio.

Il sottosegretario conclude affermando che le istituzioni continueranno a essere al fianco di chi opera ogni giorno per garantire la sicurezza dei cittadini, sottolineando il valore del servizio svolto da carabinieri, poliziotti e finanzieri.

Le dichiarazioni si inseriscono nel dibattito politico seguito agli scontri avvenuti in Val di Susa e contribuiscono ad alimentare il confronto sulle modalità di gestione dell’ordine pubblico, sul diritto di manifestare e sulla condanna degli episodi di violenza verificatisi durante la protesta.

27 Luglio 2026 ( modificato il 26 Luglio 2026 | 23:59 )
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