8:00 am, 4 Settembre 26 calendario

MetroZibaldone – Rappresaglia di Teheran contro obiettivi americani

Di: Thor Borewell

🌐 Notizie del 4 settembre 2026: la crisi tra Stati Uniti e Iran torna al centro della giornata con la rappresaglia di Teheran contro obiettivi americani nel Golfo e la nuova impennata del petrolio. Dalla notte arrivano anche gli attacchi ucraini in territorio russo, mentre in Italia Giorgia Meloni celebra il record di longevità del suo governo. Sullo sfondo il rientro a Torino del piccolo Younes, le indagini sui maltrattamenti a scuola a Napoli, il caldo ancora intenso, l’allarme climatico per El Niño, il Festival di Venezia e il nuovo turno degli US Open.

Iran e Stati Uniti, la crisi di Hormuz torna a scuotere il mondo

È ancora il Golfo Persico il punto più pericoloso della giornata. Nelle ore che precedono l’alba del 4 settembre, l’Iran ha proseguito la risposta agli attacchi statunitensi con missili e droni contro obiettivi collegati alla presenza americana nella regione, in particolare in Kuwait, mentre resta alta la tensione sullo Stretto di Hormuz.

Il Kuwait ha comunicato di aver intercettato una serie di minacce aeree, mentre Teheran ha sostenuto di aver colpito strutture americane. L’episodio rappresenta un ulteriore salto nella crisi perché il confronto non rimane confinato al territorio iraniano o alle acque dello Stretto: coinvolge direttamente le basi statunitensi nei Paesi alleati del Golfo.

La questione centrale rimane Hormuz, il passaggio marittimo attraverso cui transitava prima della crisi una quota enorme del petrolio mondiale. La riduzione del traffico sta già producendo conseguenze sui prezzi dell’energia e sulle strategie dei Paesi importatori.

Nelle ultime ore il Brent è tornato sopra i 96 dollari al barile, mentre il WTI ha superato i 92 dollari. Il mercato sta quindi incorporando un rischio preciso: non soltanto la possibilità di nuovi combattimenti, ma soprattutto quella che le operazioni militari rendano ancora più difficile il trasporto di greggio e prodotti energetici dal Golfo.

Perché lo Stretto di Hormuz è diventato il centro della crisi

La particolarità di questa nuova fase è che Washington vuole mantenere aperte le rotte commerciali, mentre Teheran utilizza il controllo e la minaccia sulle vie marittime come strumento di pressione.

Gli Stati Uniti hanno rafforzato la presenza militare nell’area e stanno mantenendo una linea molto dura sulla sicurezza della navigazione. Il vicepresidente statunitense JD Vance ha però evitato di definire l’attuale situazione una vera e propria guerra, descrivendo gli scontri come una successione di fasi acute e “flare-up”.

Intanto anche altri Paesi stanno valutando come proteggere i propri interessi. La Corea del Sud ha annunciato di stare esaminando misure concrete, compresa la possibilità di un contributo militare alla libertà di navigazione nello Stretto.

Il punto di svolta potrebbe quindi essere rappresentato non soltanto da ciò che faranno Stati Uniti e Iran, ma da quanto i Paesi alleati saranno disposti a partecipare direttamente alla protezione delle rotte.

La crisi ha inoltre una seconda dimensione: l’incertezza sulle vittime civili degli attacchi statunitensi. Teheran continua a sostenere che un raid abbia colpito una festa di matrimonio a Kuhestak, causando morti e decine di feriti. Washington ha annunciato un’indagine sull’accaduto, negando che i civili siano obiettivi deliberati.

Il risultato è una situazione estremamente instabile: mentre sul piano diplomatico non emerge ancora una soluzione, sul terreno ogni nuovo attacco può produrre una risposta e ogni risposta può coinvolgere un altro Paese della regione.


Ucraina, notte di droni: colpita anche l’area di Sochi

La seconda grande crisi internazionale della giornata arriva dall’Ucraina, dove la notte tra il 3 e il 4 settembre è stata caratterizzata da una nuova ondata di attacchi contro obiettivi russi.

Tra i luoghi interessati c’è Sochi, sul Mar Nero. Le autorità ucraine hanno riferito di attacchi condotti con droni, mentre sono emerse informazioni su un’azione contro una nave russa e su incendi in infrastrutture dell’area.

La novità più significativa è la distanza degli obiettivi rispetto alla linea del fronte. L’Ucraina continua a dimostrare di poter utilizzare droni a grande raggio per colpire infrastrutture militari, energetiche e logistiche anche molto lontane dal territorio direttamente interessato dai combattimenti.

Nelle stesse ore sono state riportate nuove azioni ucraine contro strutture dell’industria militare russa, compresa una struttura situata nella Bashkortostan, a oltre 1.300 chilometri dall’Ucraina.

La guerra sta quindi assumendo sempre più le caratteristiche di un conflitto nel quale la profondità strategica conta quasi quanto la linea del fronte.

Sul piano diplomatico resta aperta la possibilità di nuovi contatti. Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha confermato che emissari statunitensi dovrebbero recarsi a Mosca e a Kyiv nei prossimi giorni, mantenendo aperto il canale negoziale mentre sul terreno continuano gli attacchi.


Italia

Governo Meloni, oggi il record storico: 1.413 giorni a Palazzo Chigi

Il 4 settembre entra ufficialmente nella storia politica italiana: il governo guidato da Giorgia Meloni supera il precedente record di permanenza consecutiva detenuto dal secondo governo Berlusconi.

Il riferimento è ai 1.412 giorni del Berlusconi II. Il governo Meloni raggiunge oggi quota 1.413 giorni, diventando il più longevo della storia repubblicana per continuità.

Il traguardo viene celebrato oggi a Bari, dove Fratelli d’Italia ha organizzato una manifestazione dedicata proprio alla durata dell’esecutivo.

Il dato ha un significato politico particolare perché arriva in una Repubblica caratterizzata storicamente da governi di durata relativamente breve e frequenti cambi di maggioranza. La continuità dell’esecutivo Meloni rappresenta quindi un elemento rilevante indipendentemente dal giudizio politico sull’operato del governo.

Il record arriva però in un momento nel quale la maggioranza deve affrontare questioni importanti: dalla riforma della legge elettorale alla politica economica, dal costo dell’energia alle tensioni internazionali.

La celebrazione di Bari diventa così anche una fotografia del momento politico italiano: da una parte la rivendicazione della stabilità, dall’altra l’avvicinarsi della fase che porterà alle prossime elezioni politiche.


Younes torna in Italia: il bambino in coma arriva a Torino

Tra le notizie italiane più attese della giornata c’è il rientro in Italia di Younes, il bambino di sei anni e mezzo rimasto gravemente ferito dopo un incidente in piscina a Sharm el-Sheikh.

Il piccolo, ricoverato in Egitto dal 3 agosto, è in coma e viene trasferito verso Torino, dove sarà preso in carico dall’ospedale Regina Margherita. Il trasferimento avviene con un volo sanitario dopo che i medici hanno valutato possibile il trasporto aereo.

La vicenda ha provocato nei giorni scorsi una grande mobilitazione per sostenere le spese del rimpatrio e delle cure. Il trasferimento rappresenta ora il passaggio più importante: il bambino potrà essere assistito in Italia da un’équipe specializzata.

La destinazione torinese è particolarmente significativa perché il Regina Margherita è uno dei principali ospedali pediatrici italiani e potrà prendere in carico il caso dopo le settimane trascorse in terapia intensiva in Egitto.


Napoli, bambino autistico maltrattato a scuola: indagini sui registratori audio

Restano sotto esame a Napoli le accuse di maltrattamenti nei confronti di un bambino autistico che frequentava una scuola nel quartiere di Scampia.

La vicenda è emersa dopo che i genitori, insospettiti dalle lesioni e dai cambiamenti nel comportamento del figlio, hanno nascosto un piccolo registratore negli abiti del bambino. Le registrazioni avrebbero documentato minacce, toni aggressivi e rumori compatibili con percosse.

Sono stati inoltre consegnati agli investigatori referti medici relativi alle lesioni riscontrate sul minore. La Procura sta verificando le responsabilità e la dinamica dei fatti.

Il caso assume particolare rilievo perché riguarda un bambino con una grave forma di autismo e difficoltà di comunicazione, circostanza che avrebbe reso particolarmente difficile per lui raccontare direttamente quanto stava accadendo.

Gli accertamenti dovranno stabilire sia la natura delle condotte documentate sia eventuali responsabilità individuali e organizzative.


Economia

Petrolio sopra i 96 dollari: la crisi iraniana torna sui mercati

La conseguenza economica più immediata della crisi è ancora una volta il petrolio.

Il Brent si muove attorno ai 96 dollari al barile e il WTI sopra i 92, con incrementi settimanali particolarmente rilevanti. Il Brent si avvia verso la migliore settimana di crescita da metà luglio, mentre il WTI registra un aumento ancora più pronunciato.

Il problema non riguarda soltanto il prezzo del greggio. Se la situazione di Hormuz dovesse deteriorarsi ulteriormente, potrebbero aumentare i costi di trasporto, le assicurazioni marittime e i prezzi dei carburanti.

Per l’Italia il tema è particolarmente sensibile perché l’aumento dell’energia arriva dopo una fase nella quale l’inflazione aveva già accelerato. Un nuovo shock petrolifero rischierebbe di trasferirsi progressivamente sui trasporti, sulla produzione industriale e sui prezzi al consumo.

I mercati azionari, per ora, mostrano una reazione meno drammatica rispetto a quella del petrolio. A Tokyo l’apertura del 4 settembre è stata positiva, con il Nikkei in rialzo dello 0,31%, mentre i rendimenti obbligazionari statunitensi sono scesi.

La fotografia di questa mattina è quindi quella di mercati che cercano di assorbire uno shock geopolitico senza trasformarlo immediatamente in una crisi finanziaria globale.


Scienza, ambiente e società

El Niño, l’allarme climatico entra nella nuova fase

Il fenomeno El Niño resta tra le principali questioni climatiche dell’autunno.

Le ultime valutazioni indicano un episodio potenzialmente molto intenso, con la possibilità che il fenomeno continui fino all’inverno. Le autorità climatiche internazionali hanno avvertito che l’aumento delle temperature dell’oceano Pacifico può alterare profondamente i regimi delle precipitazioni e aumentare il rischio di eventi meteorologici estremi in diverse aree del pianeta.

Le previsioni stagionali indicano anomalie oceaniche particolarmente elevate. Alcuni modelli arrivano a prospettare temperature superficiali del Pacifico molto superiori alla media, con effetti che possono propagarsi all’atmosfera e modificare il clima a migliaia di chilometri di distanza.

In Italia, intanto, il caldo resta protagonista: la fase di temperature elevate dovrebbe proseguire nei prossimi giorni, con valori localmente compresi tra 35 e 37°C, prima dell’arrivo di aria più fresca atlantica.


Cultura

Venezia 83, il Festival entra nel vivo

Al Festival di Venezia la competizione prosegue mentre il Lido continua a concentrare cinema internazionale, star e anteprime.

Dopo l’assegnazione del Leone d’Oro alla carriera a George Clooney, la giornata del 4 settembre porta nuovi appuntamenti e nuovi titoli al centro dell’attenzione, con particolare interesse per il cinema d’autore e per le grandi produzioni internazionali. Il Festival è in programma al Lido dal 2 al 12 settembre.

Tra gli appuntamenti della giornata figura anche l’arrivo del regista Paul Schrader, mentre prosegue il percorso del film Bucking Fastard, legato alle sorelle Rooney e Kate Mara e alla presenza di Werner Herzog.

Venezia resta quindi uno dei principali appuntamenti culturali internazionali di questi giorni, in una settimana dominata contemporaneamente dalla politica, dal cinema e dalla forte presenza delle grandi produzioni americane.


Sport

US Open, Cobolli e Darderi continuano: oggi il terzo turno

A New York il tabellone degli US Open entra nel terzo turno.

Il tennis italiano ha perso alcuni dei suoi protagonisti più attesi, tra cui Lorenzo Musetti, sconfitto dall’australiano Dane Sweeny, e Matteo Berrettini, eliminato dall’argentino Mariano Navone. Flavio Cobolli e Luciano Darderi sono invece ancora in corsa dopo aver superato il secondo turno.

Il 4 settembre è dedicato al terzo turno maschile e femminile, con il programma che prende il via a New York nella sessione diurna.

La sorpresa più pesante per l’Italia è stata quella di Musetti, testa di serie numero 13, che ha ceduto in quattro set a Sweeny. Per Cobolli e Darderi la giornata rappresenta invece il passaggio verso la seconda settimana del torneo.

A Berlino parte il Mondiale femminile di basket

Il 4 settembre prende inoltre il via a Berlino il Mondiale femminile di basket 2026.

La competizione si svolge dal 4 al 13 settembre, con 16 nazionali impegnate. Gli Stati Uniti, campioni in carica, affrontano la Cina nella prima giornata, in un torneo che vede riunite alcune delle principali stelle del basket mondiale.

È uno degli appuntamenti sportivi internazionali destinati a caratterizzare la prima metà di settembre, insieme agli US Open e alla ripresa della stagione calcistica europea.


Ultima notizia significativa

Sochi sotto attacco, la guerra ucraina arriva ancora più lontano

Tra gli sviluppi della notte, l’attacco a Sochi rappresenta uno degli elementi più significativi per comprendere la nuova fase della guerra russo-ucraina.

Le forze ucraine hanno impiegato droni in una serie di attacchi che hanno interessato l’area della città e il territorio di Sirius, con segnalazioni di danni e incendi. Le informazioni disponibili indicano inoltre un’azione contro una nave russa e contro infrastrutture energetiche.

Il significato strategico dell’operazione va oltre i danni materiali: Sochi è lontana dal fronte principale e l’utilizzo di droni navali e aerei dimostra quanto il conflitto continui a estendersi nello spazio.

Nelle stesse ore, l’Ucraina ha rivendicato o è stata collegata ad altre operazioni contro strutture russe situate a grande distanza. La guerra continua quindi a trasformarsi in un confronto nel quale infrastrutture energetiche, basi, porti e industrie militari possono diventare obiettivi anche molto lontani dalle zone di combattimento.

4 Settembre 2026
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