8:47 am, 16 Settembre 26 calendario

Extension alle ciglia, trovato Demodex in 24 donne su 25: i rischi

Di: Redazione Metrotoday

🌐 Ciglia lunghe, folte e perfettamente incurvate sono ormai una consuetudine per molte persone. Le extension alle ciglia permettono di ottenere in poco tempo uno sguardo più intenso, ma il trattamento coinvolge una zona estremamente delicata: il margine delle palpebre, a pochi millimetri dalla superficie oculare.

Ed è proprio in questa piccola area che una nuova ricerca ha acceso l’attenzione degli specialisti.

In un gruppo di 25 donne che utilizzavano abitualmente le extension, i ricercatori hanno individuato il microscopico acaro Demodex folliculorum in 24 casi. Un dato che, letto rapidamente, può sembrare allarmante. Ma richiede una precisazione fondamentale: la presenza di Demodex non significa automaticamente avere un’infezione o una malattia.

Questi minuscoli organismi possono infatti vivere normalmente sulla pelle umana. Il problema può emergere quando aumentano eccessivamente di numero oppure quando la loro presenza si associa a infiammazione delle palpebre, irritazione e alterazioni della superficie oculare.

La ricerca aggiunge quindi un nuovo elemento al dibattito sulla sicurezza delle extension, ma non dimostra che siano le extension, da sole, a provocare la proliferazione degli acari.

Cosa ha osservato la nuova ricerca

Lo studio, condotto da un gruppo guidato da Tetiana Zhmud, della National Pirogov Memorial Medical University di Vinnytsia, in Ucraina, ha preso in esame inizialmente 345 giovani donne di età compresa tra 16 e 28 anni.

Una parte delle partecipanti aveva già utilizzato le extension e, tra le utilizzatrici abituali, molte tornavano periodicamente dall’estetista per ripetere il trattamento.

Un dato particolarmente interessante riguarda i disturbi riferiti dopo l’applicazione: quasi la metà delle utilizzatrici riportava fastidio, lacrimazione, prurito o arrossamento.

Successivamente i ricercatori hanno analizzato campioni provenienti da 25 donne che facevano uso abituale delle extension.

Il risultato ha attirato immediatamente l’attenzione: 24 campioni su 25 presentavano Demodex folliculorum.

In 18 delle donne esaminate erano inoltre presenti segni compatibili con irritazione associata alla zona delle ciglia, tra cui prurito, gonfiore, arrossamento, squame alla radice delle ciglia e ciglia che tendevano a rimanere attaccate tra loro.

Demodex: l’acaro non è necessariamente un nemico

Il nome può sembrare inquietante, ma Demodex non indica un parassita raro comparso improvvisamente a causa delle extension.

Si tratta di un microscopico aracnide che può abitare normalmente i follicoli piliferi e le strutture associate alla pelle, compresa la regione delle ciglia.

In molte persone la sua presenza non provoca sintomi significativi.

Il problema, quindi, non è semplicemente trovare un acaro al microscopio. La questione clinica riguarda piuttosto la quantità, l’equilibrio dell’ambiente cutaneo e l’eventuale risposta infiammatoria.

Quando la presenza di Demodex si associa a blefarite o ad altri disturbi della superficie oculare, possono comparire sintomi come prurito, irritazione, arrossamento e sensazione di corpo estraneo.

Per questo motivo il dato “24 donne su 25” deve essere interpretato con cautela.

Perché le extension possono complicare l’igiene delle ciglia

Una delle ipotesi sollevate dalla ricerca riguarda proprio l’ambiente creato dalle extension.

La base delle ciglia è una zona nella quale possono accumularsi secrezioni, residui cutanei e materiale prodotto dalle ghiandole palpebrali. Una pulizia accurata del margine palpebrale è importante per mantenere in buone condizioni la superficie oculare.

La presenza di extension e soprattutto della colla può rendere più difficile una detersione efficace, inducendo alcune persone a evitare di strofinare o pulire accuratamente la zona per paura di danneggiare il trattamento.

Questo potrebbe creare condizioni favorevoli all’accumulo di materiale alla base delle ciglia.

Ma anche in questo caso è necessario distinguere tra ipotesi biologicamente plausibile e rapporto causale dimostrato.

Lo studio non consente infatti di affermare che le extension abbiano fatto aumentare gli acari.

Il problema può riguardare anche il film lacrimale

La questione non riguarda soltanto il Demodex.

Un altro elemento osservato nella ricerca riguarda le ghiandole di Meibomio, piccole strutture presenti nelle palpebre che producono una componente lipidica delle lacrime.

Questa componente è importante perché contribuisce a stabilizzare il film lacrimale e a rallentare l’evaporazione delle lacrime.

Quando le ghiandole di Meibomio non funzionano correttamente, possono comparire sintomi tipici della disfunzione delle ghiandole di Meibomio e dell’occhio secco: bruciore, irritazione, sensazione di sabbia o corpo estraneo e maggiore sensibilità della superficie oculare.

Nelle donne che avevano effettuato numerose applicazioni di extension, la meibografia aveva evidenziato alterazioni in una percentuale elevata.

Anche questo dato, però, deve essere interpretato all’interno dei limiti dello studio e non può essere utilizzato per affermare che ogni persona che porta extension svilupperà una disfunzione delle ghiandole palpebrali.

Cosa sono le “collarette” alla base delle ciglia

Un altro dettaglio interessante riguarda le cosiddette collarette, piccoli depositi che possono formarsi attorno alla base delle ciglia.

La loro presenza può essere un elemento utile nella valutazione di una possibile blefarite associata a Demodex.

Secondo l’osservazione riportata dagli specialisti, la colla utilizzata per applicare le extension si trova proprio vicino a questa regione e potrebbe rendere più difficile riconoscere visivamente alcuni di questi depositi.

Questo non significa che la colla provochi necessariamente la presenza degli acari. Significa piuttosto che l’extension può modificare ciò che l’occhio e la palpebra presentano all’osservazione, oltre a rendere potenzialmente più complessa la normale igiene.

Non è la prima ricerca a segnalare possibili effetti oculari

I nuovi risultati si inseriscono in un quadro di ricerche precedenti che hanno già analizzato gli effetti delle extension sulla superficie dell’occhio.

Uno studio prospettico condotto nel 2024 su un piccolo gruppo di partecipanti aveva osservato modificazioni temporanee della stabilità del film lacrimale e della superficie corneale dopo l’applicazione.

Altri lavori hanno descritto associazioni con fenomeni come irritazione, blefarite allergica, congiuntivite e alterazioni della superficie oculare.

Il quadro complessivo non dimostra che le extension siano necessariamente dannose per chiunque le utilizzi. Suggerisce però che la regione oculare non dovrebbe essere considerata una zona priva di rischi soltanto perché il trattamento è estetico.

Colla, adesivi, manipolazione delle ciglia e difficoltà di pulizia possono infatti interagire con un sistema biologico particolarmente delicato.

Il limite più importante dello studio

Il dato più spettacolare della ricerca è senza dubbio quello relativo ai 24 casi positivi su 25.

Ma proprio questo è il punto sul quale occorre maggiore prudenza.

I ricercatori non disponevano di un gruppo di controllo comparabile formato da giovani donne che non utilizzavano extension.

Senza questo confronto non è possibile stabilire con certezza se la frequenza di Demodex fosse effettivamente superiore nelle utilizzatrici delle extension rispetto alle coetanee che non le portano.

Inoltre, un’associazione non dimostra automaticamente una relazione causa-effetto.

Potrebbero esistere altri fattori in grado di influenzare la presenza degli acari o la salute delle palpebre. Per capire davvero il ruolo delle extension saranno quindi necessari studi più ampi, con gruppi di confronto adeguati e un monitoraggio nel tempo.

Quali sintomi non bisogna ignorare

Chi utilizza extension non deve necessariamente preoccuparsi della sola presenza di Demodex.

È molto più utile prestare attenzione ai sintomi persistenti.

Prurito continuo, arrossamento delle palpebre, gonfiore, bruciore, lacrimazione insolita, sensazione di corpo estraneo o irritazione che non passa meritano una valutazione.

In particolare, se i disturbi compaiono dopo un’applicazione e continuano nel tempo, non è una buona idea considerarli semplicemente il normale prezzo da pagare per avere ciglia più lunghe.

La valutazione di un oculista può aiutare a distinguere un’irritazione transitoria da una condizione che richiede un trattamento specifico.

Serve un trattamento contro gli acari?

Non necessariamente.

Questo è un altro punto sul quale è importante evitare conclusioni automatiche. Trovare Demodex non equivale da solo a dover utilizzare un trattamento antiparassitario.

La decisione dipende dal quadro clinico complessivo, dalla presenza di sintomi e dagli eventuali segni di blefarite o altre alterazioni oculari.

Un trattamento mirato dovrebbe quindi essere valutato da un professionista sanitario quando effettivamente indicato.

Nel frattempo, l’attenzione all’igiene delle palpebre e delle ciglia rimane un elemento importante, soprattutto per chi utilizza abitualmente prodotti o trattamenti nella zona perioculare.

Extension sì, ma senza dimenticare la salute degli occhi

La nuova ricerca non dice che tutte le extension siano pericolose e non dimostra che siano responsabili della presenza di Demodex nelle donne esaminate.

Il suo messaggio più interessante è un altro: una pratica estetica che coinvolge direttamente il margine palpebrale deve essere accompagnata da attenzione all’igiene e alla salute della superficie oculare.

Il fatto che un acaro possa essere presente sulla pelle non rappresenta di per sé un’emergenza. A diventare importante è l’eventuale combinazione tra proliferazione, infiammazione e sintomi.

Per chi ama le extension, dunque, la conclusione non è necessariamente rinunciare al trattamento. È piuttosto non ignorare ciò che gli occhi stanno comunicando.

Se dopo l’applicazione compaiono prurito, rossore, gonfiore o bruciore persistente, è meglio interrompere l’approccio “passerà da solo” e chiedere una valutazione specialistica.

Perché le ciglia possono essere perfette anche allo specchio, ma la salute dell’occhio è qualcosa che nessun effetto estetico dovrebbe mettere in secondo piano.

16 Settembre 2026 ( modificato il 13 Settembre 2026 | 1:58 )
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