Eclissi solare 12 agosto, i luoghi migliori per vederla in Italia
🌐 Eclissi solare del 12 agosto 2026, l’Italia si prepara a uno degli spettacoli astronomici più suggestivi dell’estate: al Nord-Ovest l’oscuramento del Sole sfiorerà il 95%, ma per godersi il fenomeno serviranno un orizzonte libero a ovest e strumenti di osservazione sicuri.
Il 12 agosto 2026 il cielo offrirà uno degli appuntamenti astronomici più attesi dell’anno. Un’eclissi solare attraverserà parte dell’emisfero settentrionale e anche l’Italia sarà coinvolta, seppure al di fuori della fascia della totalità.
Nel nostro Paese il fenomeno sarà infatti parziale, ma in alcune zone settentrionali la porzione di Sole oscurata dalla Luna arriverà a sfiorare il 95%.
Non sarà però sufficiente trovarsi nella regione giusta.
L’elemento decisivo sarà infatti l’orizzonte. L’eclissi si verificherà nelle ore serali, con il Sole ormai molto basso, fino a tramontare proprio mentre il fenomeno raggiungerà il massimo in alcune località.
Questo trasforma l’osservazione in una vera e propria questione di strategia. Serve un punto panoramico con vista completamente libera verso ovest, possibilmente sopraelevato e lontano da edifici, alberi, montagne e altri ostacoli.
Per chi riuscirà a trovare il posto giusto e avrà anche la fortuna di incontrare un cielo sereno, lo spettacolo potrebbe essere straordinario: il disco solare progressivamente coperto dalla Luna, con il paesaggio terrestre che farà da quinta a un evento astronomico destinato a essere ricordato.
Eclissi del 12 agosto, perché sarà speciale
Un’eclissi solare si verifica quando la Luna si posiziona tra la Terra e il Sole, proiettando la propria ombra sulla superficie terrestre.
La particolarità dell’evento del 12 agosto è che la fascia della totalità attraverserà aree molto più settentrionali rispetto all’Italia.
Nel nostro Paese, dunque, non assisteremo al completo oscuramento del disco solare.
Questo non significa però che l’eclissi sarà poco spettacolare.
Al contrario, soprattutto nel Nord-Ovest, la percentuale di copertura sarà molto elevata. In alcune località della Liguria occidentale si arriverà a circa 94,8%, mentre Torino raggiungerà circa il 93,3% e Milano il 92,3%.
La differenza rispetto a un’eclissi totale resta enorme dal punto di vista astronomico, ma una copertura superiore al 90% può comunque produrre un cambiamento evidente della luminosità ambientale.
E soprattutto, nel caso italiano, il fenomeno avrà una caratteristica scenografica ulteriore: il Sole sarà vicino all’orizzonte.

La regola numero uno: guardare verso ovest
Per scegliere il luogo migliore bisogna partire da una semplice regola.
L’orizzonte occidentale deve essere libero.
Sembra un dettaglio, ma può fare la differenza tra assistere all’eclissi e non vedere praticamente nulla.
Quando il Sole si trova vicino al tramonto, infatti, anche una collina relativamente bassa può nasconderlo.
Lo stesso vale per un edificio, una parete rocciosa, una fila di alberi o una montagna.
Un luogo che durante il giorno appare panoramico potrebbe quindi essere completamente inadatto per l’eclissi se il profilo dell’orizzonte occidentale è troppo alto.
La soluzione migliore è cercare terrazze panoramiche, alture, belvedere e aree con visuale ampia verso il tramonto.
Ancora meglio se il punto di osservazione è leggermente sopraelevato rispetto al paesaggio circostante.
Liguria, la zona più favorevole
Tra le regioni italiane, la Liguria occidentale sarà una delle aree più interessanti.
A Ventimiglia e Sanremo il massimo oscuramento arriverà a circa 94,8%, con il picco previsto intorno alle 20:23.
Il tramonto, invece, è indicato attorno alle 20:37.
Questo significa che in queste località ci sarà un intervallo utile per osservare il fenomeno quando il Sole sarà ancora sopra l’orizzonte.
È una combinazione particolarmente favorevole: elevata percentuale di oscuramento e un margine temporale sufficiente prima del tramonto.
La Riviera di Ponente potrebbe quindi diventare una delle mete più ambite per gli appassionati.
Il mare offre inoltre un vantaggio evidente: verso ovest l’orizzonte è naturalmente molto più aperto rispetto a quello che si può trovare in una zona montuosa.
Torino, il Piemonte è tra le scelte migliori
Anche il Piemonte sarà in una posizione privilegiata.
A Torino l’inizio dell’eclissi è previsto intorno alle 19:26, mentre il massimo oscuramento, pari a circa 93,3%, dovrebbe arrivare alle 20:21.
Il tramonto è previsto attorno alle 20:35.
La città presenta però una difficoltà: nonostante la percentuale molto elevata di copertura, la presenza delle montagne a ovest può compromettere la visuale.
Per questo chi sceglierà Torino dovrebbe valutare con attenzione il punto di osservazione.
Meglio una posizione panoramica, possibilmente sopraelevata, dalla quale sia possibile vedere il Sole abbassarsi senza incontrare ostacoli.
Ancora più interessante potrebbe essere spostarsi verso le aree collinari o montane con un orizzonte occidentale particolarmente aperto.

Sestriere e le montagne del Piemonte
La montagna offre una soluzione apparentemente perfetta, ma presenta un’insidia.
Essere in alta quota non significa automaticamente avere una buona visuale del tramonto.
Una vetta può infatti trovarsi proprio davanti alla direzione nella quale tramonta il Sole.
Per questo, tra le località alpine, diventano particolarmente interessanti le zone che consentono di guardare oltre i profili montuosi.
Il Sestriere e le aree elevate circostanti possono offrire condizioni interessanti proprio grazie alla quota e all’apertura dell’orizzonte in determinate direzioni.
La regola rimane però sempre la stessa: prima di partire bisogna controllare dove sarà il Sole al momento del massimo e verificare che nessun rilievo lo nasconda.
Lago Maggiore, un panorama da cartolina
Tra le destinazioni più suggestive ci sono anche i laghi del Nord.
Le sponde orientali del Lago Maggiore possono offrire un interessante compromesso tra elevata percentuale di oscuramento e qualità del panorama.
Nell’area di Stresa, per esempio, il fenomeno potrà essere osservato con il Sole molto basso e con l’acqua a fare da elemento scenografico.
Ma anche qui vale una regola fondamentale: non bisogna fermarsi necessariamente sulla riva.
Salire leggermente di quota può consentire di superare il profilo delle montagne che si trovano sulla sponda opposta.
Le colline alle spalle di Stresa possono quindi diventare punti strategici, a condizione che offrano una visuale realmente aperta verso ovest.
Lago di Como, attenzione alle montagne
Anche il Lago di Como offre scenari potenzialmente spettacolari.
Le zone sopraelevate intorno a Bellagio possono combinare un’ottima visuale panoramica con un’elevata percentuale di oscuramento.
Il problema, ancora una volta, è rappresentato dal profilo delle montagne.
Chi si trova direttamente sulle rive potrebbe rischiare di vedere il Sole scomparire dietro un rilievo prima che l’eclissi raggiunga il momento più interessante.
Una soluzione può essere quella di cercare punti panoramici più elevati.
Le zone sopra Bellagio possono essere particolarmente suggestive proprio perché consentono di combinare il paesaggio del lago con il cielo occidentale.

Brunate, la scelta panoramica sopra Como
Un’altra possibilità è rappresentata da Brunate, località sopra Como.
La quota offre una prospettiva completamente diversa rispetto al livello del lago.
Anche in questo caso, però, non basta trovarsi in alto: occorre verificare concretamente la direzione del tramonto.
La scelta del punto esatto può diventare quindi determinante.
Un belvedere rivolto verso est sarebbe praticamente inutile per osservare un’eclissi che si svolge al tramonto.
Per questo, prima di mettersi in viaggio, è consigliabile controllare su una mappa la direzione occidentale e, se possibile, effettuare un sopralluogo.
Milano, alta copertura ma tramonto ravvicinato
Milano raggiungerà una copertura di circa 92,3%.
Il fenomeno inizierà intorno alle 19:27 e raggiungerà il massimo alle 20:20.
Il tramonto è previsto attorno alle 20:30.
Questo lascia quindi una finestra piuttosto stretta per osservare il massimo.
La città può essere interessante per chi non vuole affrontare uno spostamento verso le zone alpine o lacustri, ma presenta una difficoltà evidente: l’orizzonte urbano.
Palazzi e infrastrutture possono facilmente nascondere il Sole negli ultimi minuti.
Chi rimane a Milano dovrebbe quindi cercare un punto particolarmente aperto e con vista occidentale.
In alternativa, può avere senso spostarsi fuori dall’area urbana verso una posizione più panoramica.
Genova, il mare aiuta
A Genova il massimo oscuramento sarà intorno al 91,8%, con il picco previsto alle 20:22.
Il tramonto è indicato alle 20:30.
Anche qui il mare rappresenta un alleato prezioso.
Una visuale occidentale libera può infatti permettere di seguire il Sole fino a quando scenderà molto vicino alla linea dell’orizzonte.
La sfida sarà soprattutto scegliere un punto nel quale edifici e rilievi non interferiscano.
Le zone costiere e i belvedere possono quindi risultare più favorevoli rispetto alle aree circondate da colline.

Firenze e Bologna, il massimo arriva quasi al tramonto
Scendendo verso il Centro-Nord, la percentuale di copertura diminuisce.
A Firenze il massimo raggiungerà circa l’82,9% alle 20:21, mentre il tramonto è previsto alle 20:22.
A Bologna, invece, il massimo sarà dell’82,2% alle 20:19, con tramonto alle 20:22.
In entrambe le città il dato più importante non è soltanto la percentuale di oscuramento, ma la coincidenza quasi perfetta tra massimo e tramonto.
Questo rende l’osservazione molto più difficile.
Il Sole sarà infatti estremamente basso e potrebbe essere già parzialmente nascosto dal paesaggio.
Chi si trova in queste zone dovrà quindi dare ancora maggiore importanza alla scelta del luogo.
Un orizzonte completamente libero può fare la differenza.
Sardegna, meglio Alghero e Sassari
Anche la Sardegna sarà interessata dall’eclissi.
Nell’area di Alghero e Sassari la copertura arriverà a circa 83,5%, con il massimo intorno alle 20:26.
Il tramonto è previsto alle 20:30.
La posizione occidentale dell’isola rappresenta un vantaggio naturale.
Il mare può offrire infatti un orizzonte molto aperto, particolarmente utile quando il fenomeno avviene così vicino al tramonto.
Le zone costiere rivolte verso occidente possono quindi diventare punti privilegiati.
La Sardegna potrebbe offrire inoltre una combinazione interessante tra bassa densità urbana, paesaggi aperti e cielo potenzialmente favorevole, anche se la presenza di nuvole dovrà essere verificata solo a ridosso dell’evento.
Cagliari, oscuramento inferiore ma tramonto perfetto
A Cagliari il massimo oscuramento sarà di circa 77,5%, previsto alle 20:26.
Il tramonto arriverà appena un minuto dopo, intorno alle 20:27.
Questo significa che la posizione geografica non è sfavorevole, ma il tempo utile per osservare il massimo sarà estremamente ridotto.
Sarà quindi fondamentale trovare un luogo dal quale il Sole possa essere seguito fino all’orizzonte.
In una città con edifici e rilievi, questa può diventare una vera sfida.
Le aree panoramiche rivolte verso il mare e verso ovest saranno naturalmente le candidate migliori.
Roma, il Sole tramonta prima del massimo
La situazione cambia sensibilmente nel Lazio.
A Roma l’eclissi inizierà intorno alle 19:35 e raggiungerà un oscuramento massimo del 74,4% alle 20:21.
Il Sole, però, dovrebbe tramontare intorno alle 20:17.
Il massimo teorico arriverà quindi dopo il tramonto.
Questo significa che da Roma non sarà possibile osservare l’intero momento del picco: il fenomeno verrà interrotto dall’orizzonte prima di raggiungere la massima copertura.
La scelta del punto di osservazione diventa quindi ancora più importante, ma anche spostarsi verso una posizione più favorevole non può modificare completamente il limite imposto dalla geometria dell’evento.

Napoli e Venezia, una finestra ancora più delicata
A Napoli il massimo sarà del 65,3% alle 20:19, mentre il tramonto è previsto alle 20:09.
Anche qui il picco teorico arriverà quando il Sole sarà già sotto l’orizzonte.
A Venezia, invece, la copertura massima sarà del 62,5% alle 20:13, con tramonto alle 20:15.
La città lagunare offre comunque una caratteristica preziosa: la presenza di ampie superfici d’acqua e numerose visuali aperte.
La percentuale di oscuramento sarà però sensibilmente inferiore rispetto al Nord-Ovest.
Per chi può scegliere liberamente dove assistere all’evento, Liguria, Piemonte, Lombardia e alcune zone della Sardegna occidentale rimangono quindi opzioni più interessanti.
La tabella degli orari dell’eclissi in Italia
| Località | Inizio | Massimo | Oscuramento | Tramonto |
|---|---|---|---|---|
| Ventimiglia/Sanremo | 19:27 | 20:23 | 94,8% | 20:37 |
| Torino | 19:26 | 20:21 | 93,3% | 20:35 |
| Milano | 19:27 | 20:20 | 92,3% | 20:30 |
| Genova | 19:29 | 20:22 | 91,8% | 20:30 |
| Alghero/Sassari | 19:34 | 20:26 | 83,5% | 20:30 |
| Firenze | 19:32 | 20:21 | 82,9% | 20:22 |
| Bologna | 19:31 | 20:19 | 82,2% | 20:22 |
| Cagliari | 19:37 | 20:26 | 77,5% | 20:27 |
| Roma | 19:35 | 20:21 | 74,4% | 20:17 |
| Napoli | 19:38 | 20:19 | 65,3% | 20:09 |
| Venezia | 19:30 | 20:13 | 62,5% | 20:15 |
Gli orari sono indicativi per le località indicate e il momento realmente osservabile dipenderà anche dall’altitudine e dalla presenza di ostacoli sull’orizzonte.
Come scegliere il punto perfetto
Per trasformare l’eclissi in una vera esperienza astronomica non basta scegliere la città giusta.
Occorre scegliere il punto giusto all’interno della città o della zona geografica.
La checklist ideale comprende quattro elementi:
orizzonte occidentale libero, perché il Sole sarà al tramonto;
punto sopraelevato, per evitare che colline e montagne nascondano il disco solare;
assenza di edifici e alberi davanti alla visuale, soprattutto negli ultimi minuti;
possibilità di raggiungere il luogo con largo anticipo, evitando di arrivare quando il fenomeno è già iniziato.
Quest’ultimo punto è spesso sottovalutato.
In occasione di un evento astronomico particolarmente atteso, i punti panoramici potrebbero infatti essere affollati.
Montagna o lago: quale scegliere?
La risposta dipende dalla posizione.
La montagna offre il vantaggio dell’altitudine, ma può creare un problema con il profilo dei rilievi.
Il lago offre invece una superficie aperta e suggestiva, ma la visuale può essere ostacolata dalle montagne sulla sponda opposta.
Per questo la soluzione ideale può essere una combinazione: un punto leggermente sopraelevato affacciato verso ovest, con un grande spazio libero davanti.
È il motivo per cui alcune colline sopra i laghi lombardi possono risultare più interessanti rispetto alla riva stessa.

Il mare resta una delle opzioni migliori
Quando il Sole tramonta, avere il mare davanti può rappresentare un vantaggio enorme.
L’orizzonte marino è infatti generalmente molto più libero rispetto a quello terrestre.
Per questo la Riviera di Ponente e le coste occidentali della Sardegna possono essere tra le destinazioni più interessanti per l’eclissi del 12 agosto.
Non è però sufficiente raggiungere una spiaggia.
Anche lungo la costa bisogna verificare l’orientamento: non tutte le spiagge guardano verso ovest e alcuni promontori possono comunque coprire la visuale.
Attenzione assoluta agli occhi
La bellezza dell’evento non deve far dimenticare la sicurezza.
Non bisogna mai guardare direttamente il Sole senza una protezione specifica per l’osservazione solare.
I normali occhiali da sole non sono sufficienti.
Servono dispositivi e filtri certificati per l’osservazione del Sole, utilizzati secondo le istruzioni del produttore.
Il fatto che il Sole sia basso sull’orizzonte o parzialmente oscurato dalla Luna non rende automaticamente sicura l’osservazione a occhio nudo.
Il rischio di danni alla retina può essere grave e permanente.
Anche fotografare l’eclissi richiede attenzione
Lo stesso principio vale per la fotografia.
Puntare direttamente un obiettivo verso il Sole può provocare danni all’attrezzatura e, soprattutto, creare rischi per gli occhi se si utilizza il dispositivo come strumento di osservazione.
Per fotografare il fenomeno con una fotocamera è quindi necessario utilizzare un filtro solare appropriato per l’obiettivo.
Anche gli smartphone richiedono prudenza.
Un filtro solare progettato per questo utilizzo può contribuire a proteggere il dispositivo e a ottenere immagini migliori, evitando di affidarsi semplicemente all’esposizione automatica della fotocamera.
Non affidarsi soltanto alle previsioni meteo
C’è poi un fattore impossibile da controllare: il cielo.
Anche il punto di osservazione perfetto perde completamente il suo valore se, al momento dell’eclissi, una nuvola copre il Sole.
Le previsioni meteorologiche andranno quindi controllate nelle ore e nei giorni immediatamente precedenti.
Il consiglio migliore è però evitare di scegliere una destinazione troppo lontana senza una possibilità alternativa.
Chi può muoversi dovrebbe individuare in anticipo due o tre punti di osservazione, possibilmente nella stessa area geografica, in modo da avere una soluzione alternativa in caso di nuvolosità locale.
Il grande spettacolo del tramonto
L’aspetto più affascinante dell’eclissi italiana sarà proprio la sua coincidenza con il tramonto.
Nelle zone più favorevoli, il Sole apparirà già basso sull’orizzonte mentre la Luna ne coprirà gran parte del disco.
Il paesaggio assumerà quindi un ruolo fondamentale.
Montagne, mare, laghi e città potranno diventare la cornice di un Sole trasformato dalla geometria dell’eclissi.
È una situazione molto diversa rispetto a un’eclissi osservata nelle ore centrali della giornata.
Il fenomeno sarà più difficile da seguire, ma potenzialmente molto più suggestivo dal punto di vista fotografico.
Dove conviene andare davvero
Se l’obiettivo è massimizzare le possibilità di vedere il fenomeno in Italia, la gerarchia è abbastanza chiara.
La Riviera di Ponente, tra Ventimiglia e Sanremo, offre la combinazione più favorevole tra percentuale di oscuramento e distanza dal tramonto.
Il Piemonte, soprattutto nelle aree elevate con orizzonte occidentale libero, rappresenta un’altra scelta eccellente.
La Lombardia, con i punti panoramici sopra il Lago Maggiore e il Lago di Como, offre un compromesso spettacolare tra osservazione e paesaggio.
La Sardegna occidentale, in particolare nell’area di Alghero, può regalare una buona percentuale di copertura e un orizzonte marino favorevole.
Più a sud, invece, il tempo utile per osservare il massimo diminuisce progressivamente.
Il 12 agosto, occhi al cielo ma con prudenza
L’eclissi solare del 12 agosto 2026 non sarà totale dall’Italia, ma questo non la rende un appuntamento secondario.
Per chi si troverà nel posto giusto, soprattutto nel Nord-Ovest, il Sole potrà essere oscurato per oltre il 90%.
La vera sfida sarà però tutta terrestre: trovare un luogo dal quale il tramonto sia perfettamente visibile.
Mare, alture e laghi diventano quindi i grandi alleati degli osservatori.
Sanremo e Ventimiglia partono con un vantaggio importante, Torino e il Piemonte offrono ottime percentuali, mentre i panorami del Lago Maggiore e del Lago di Como possono trasformare l’evento in uno spettacolo particolarmente suggestivo.
Qualunque sia la destinazione scelta, però, una regola viene prima di tutte le altre: mai osservare il Sole direttamente senza protezioni specifiche.
Per il resto, non resta che scegliere il proprio orizzonte occidentale, controllare il meteo e prepararsi a uno degli appuntamenti astronomici più affascinanti dell’estate 2026.
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