12:28 am, 3 Agosto 26 calendario

Fundraising, il coraggio che fa crescere il nonprofit

Di: Salvatore Puzzo

🌐 Fundraising nonprofit: Alan Clayton spiega perché le organizzazioni più efficaci non crescono solo grazie alla causa che sostengono, ma attraverso strategie, relazioni e il coraggio di investire nella raccolta fondi.

Perché alcune organizzazioni nonprofit riescono a raccogliere milioni di euro mentre altre, pur portando avanti progetti di grande valore sociale, faticano a raggiungere i propri obiettivi? La risposta non si trova soltanto nella bontà della causa sostenuta, ma nella capacità di costruire strategie di fundraising solide, relazioni autentiche e una cultura organizzativa orientata alla crescita.

È questo il tema centrale della nuova puntata di “Humans of Nonprofit”, il podcast dedicato al futuro del Terzo Settore che vede protagonisti Pasquale Borriello, CEO di Arkage, Alan Clayton, tra i più importanti esperti internazionali di fundraising, e Valerio Melandri, fondatore del Festival del Fundraising.

Un confronto che mette al centro una domanda fondamentale per il mondo nonprofit: cosa distingue davvero le organizzazioni capaci di generare un impatto duraturo da quelle che restano bloccate nella difficoltà di trovare risorse?

Secondo Clayton, la differenza non riguarda soltanto il valore della missione, ma il modo in cui un’organizzazione riesce a raccontarla, coinvolgere le persone e trasformare il sostegno dei donatori in una relazione continuativa.

Il fundraising non è un’attività secondaria, ma una competenza strategica

Uno dei punti chiave emersi dalla conversazione riguarda un errore ancora molto diffuso nel settore nonprofit: considerare la raccolta fondi come un’attività accessoria, separata dal cuore dell’organizzazione.

Per Alan Clayton il fundraising deve invece essere considerato una funzione strategica, capace di influenzare direttamente la crescita e la sostenibilità di un ente.

Le organizzazioni che ottengono risultati importanti non affidano la raccolta fondi soltanto a campagne occasionali o a iniziative emergenziali. Al contrario, costruiscono nel tempo una cultura interna dove il fundraising diventa parte integrante della propria identità.

Questo significa investire in competenze, analizzare i dati, comprendere i comportamenti dei sostenitori e sviluppare una capacità costante di creare connessioni.

Il fundraising efficace non nasce quindi da una semplice richiesta economica, ma dalla capacità di costruire una relazione fondata su fiducia, trasparenza e condivisione di valori.

La ricerca sulle organizzazioni che crescono: cosa fanno diversamente

Nel corso dell’intervista, Alan Clayton porta il risultato di una ricerca realizzata su oltre 500 organizzazioni nonprofit in tutto il mondo, mettendo in discussione alcune convinzioni molto radicate nel settore.

Uno dei principali insegnamenti riguarda il fatto che non basta avere una buona causa per ottenere grandi risultati.

Molte organizzazioni lavorano su temi importanti e producono un impatto concreto, ma non riescono a comunicarlo efficacemente ai potenziali sostenitori.

Le realtà più performanti, invece, riescono a combinare due capacità diverse:

  • offrire servizi e attività di valore per la comunità;
  • costruire relazioni solide con persone disposte a sostenere quella missione.

È proprio questa doppia competenza, secondo Clayton, a rappresentare uno degli elementi distintivi delle organizzazioni nonprofit più mature.

Un’organizzazione deve fare bene due lavori diversi

Una delle riflessioni più significative della puntata riguarda la necessità per il nonprofit moderno di riconoscere una doppia responsabilità.

Da una parte c’è il lavoro quotidiano legato alla propria missione: assistere persone, proteggere diritti, sviluppare progetti, generare cambiamento sociale.

Dall’altra c’è il lavoro necessario per permettere a quella missione di continuare nel tempo: coinvolgere sostenitori, creare comunità e raccogliere risorse.

Queste due dimensioni non devono essere viste come alternative, ma come parti dello stesso percorso.

Un’organizzazione può avere il progetto migliore possibile, ma senza una strategia capace di sostenere economicamente quel progetto rischia di non riuscire a esprimere tutto il proprio potenziale.

Il ruolo decisivo dei consigli direttivi

Un altro tema affrontato durante il dialogo riguarda il ruolo dei consigli direttivi, spesso sottovalutato nelle strategie di fundraising.

Secondo Clayton, gli organi di governo delle organizzazioni nonprofit devono assumere un ruolo più attivo nella costruzione della cultura della raccolta fondi.

Non significa semplicemente occuparsi di bilanci o supervisione amministrativa, ma contribuire alla crescita dell’organizzazione attraverso visione, responsabilità e capacità di coinvolgimento.

Le realtà più efficaci sono quelle in cui il fundraising non viene delegato completamente a una singola persona o a un ufficio specifico, ma viene riconosciuto come una responsabilità collettiva.

La crescita, infatti, richiede partecipazione interna e una leadership capace di sostenere scelte anche difficili.

Il coraggio come elemento distintivo delle organizzazioni di successo

Il filo conduttore della conversazione è una parola precisa: coraggio.

Per Alan Clayton, le organizzazioni che ottengono risultati straordinari sono spesso quelle che hanno il coraggio di fare scelte diverse rispetto alla media.

Coraggio significa investire nel fundraising anche quando esiste il timore di spendere risorse senza un ritorno immediato.

Significa difendere il proprio purpose anche quando le decisioni prese possono generare critiche.

Significa sperimentare nuovi linguaggi, cambiare approccio e abbandonare modelli che non funzionano più.

Nel nonprofit, dove spesso prevale la prudenza per il timore di sbagliare, la capacità di innovare diventa un fattore determinante.

Le organizzazioni più forti non sono necessariamente quelle che evitano ogni rischio, ma quelle che sanno assumersi rischi consapevoli per raggiungere un impatto maggiore.

Dal donatore alla relazione: cambia il modo di pensare la raccolta fondi

Un altro passaggio centrale riguarda il rapporto con i donatori.

Il fundraising contemporaneo non può più basarsi esclusivamente sulla richiesta di un contributo economico. Deve costruire un legame più profondo, nel quale il sostenitore si senta parte di una comunità e protagonista del cambiamento.

Questo significa raccontare risultati concreti, condividere storie, mostrare l’impatto generato e creare occasioni di partecipazione.

Il donatore non è semplicemente una fonte di finanziamento, ma una persona che sceglie di investire in una visione.

Per questo motivo la comunicazione assume un ruolo sempre più importante: non basta spiegare cosa fa un’organizzazione, bisogna riuscire a trasmettere perché quella missione conta.

Alan Clayton: oltre 25 anni al fianco del nonprofit internazionale

Alan Clayton è considerato uno dei massimi esperti mondiali di fundraising strategico.

Autore del libro “Great Fundraising Organizations”, da oltre 25 anni accompagna organizzazioni nonprofit in diversi Paesi nello sviluppo di strategie capaci di aumentare raccolta fondi e impatto sociale.

Il suo lavoro si basa sull’utilizzo di ricerca, dati e innovazione, con l’obiettivo di aiutare gli enti a costruire modelli sostenibili nel lungo periodo.

Nel corso della sua carriera ha contribuito alla crescita di numerose organizzazioni internazionali, dimostrando come il fundraising possa diventare uno strumento decisivo per trasformare una buona missione in un cambiamento concreto.

Humans of Nonprofit racconta il futuro del Terzo Settore

La terza stagione di “Humans of Nonprofit”, powered by Arkage, continua il percorso dedicato alle persone che stanno trasformando il mondo nonprofit attraverso innovazione, empatia e capacità di generare impatto positivo.

Il podcast nasce con l’obiettivo di mettere gli “humans” al centro, raccontando esperienze, strategie e visioni di chi lavora ogni giorno per costruire un futuro più sostenibile.

Arkage, agenzia post-digital italiana specializzata nella creazione di esperienze capaci di integrare dimensione online e offline, collabora con diverse realtà del sociale e del nonprofit, contribuendo allo sviluppo di campagne e progetti di comunicazione orientati all’impatto.

Tra le organizzazioni con cui ha collaborato figurano realtà come Lega del Filo d’Oro, Meyer e Telethon.

L’agenzia è inoltre una Società Benefit e una B Corp certificata, un modello che mette l’attività economica al servizio della generazione di valore positivo per la società.

La nuova puntata di Humans of Nonprofit lancia quindi un messaggio chiaro al mondo del Terzo Settore: la crescita non dipende soltanto dalla forza della propria causa, ma dalla capacità di costruire relazioni, investire nel fundraising e avere il coraggio di immaginare nuove strade.

vedi il podcast su https://www.youtube.com/watch?si=DZqNesNx5NWusfUE&v=tpLq-00xhfI&feature=youtu.be

3 Agosto 2026 ( modificato il 30 Luglio 2026 | 1:01 )
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