5:44 pm, 10 Agosto 26 calendario

Come togliere cartelle dalla rottamazione: come funziona ContiTu

Di: Jonathan K. Mercer

🌐 Rottamazione-quinquies Agenzia delle Entrate: il nuovo servizio ContiTu permette ai contribuenti in difficoltà di escludere alcune cartelle dalla definizione agevolata e ricalcolare il piano di pagamento senza modificare il numero delle rate già scelto.

Chi ha aderito alla Rottamazione-quinquies ma si è reso conto di non riuscire a sostenere l’intero importo del piano non deve necessariamente rinunciare alla sanatoria fiscale. L’Agenzia delle Entrate-Riscossione ha introdotto un nuovo strumento che consente di ridurre il numero dei debiti inclusi nella definizione agevolata, mantenendo i vantaggi della rottamazione soltanto sulle cartelle che il contribuente riesce effettivamente a pagare.

Il servizio si chiama ContiTu e rappresenta una possibilità importante per chi, dopo aver ricevuto il prospetto degli importi dovuti, ha verificato che il carico complessivo delle somme da versare è troppo elevato rispetto alle proprie disponibilità economiche.

La logica del nuovo sistema è semplice: non viene modificata la rottamazione nel suo complesso, ma viene ridotto il numero delle posizioni incluse nel piano. In questo modo il contribuente può scegliere quali debiti mantenere e quali lasciare fuori dalla definizione agevolata.

Rottamazione-quinquies: disponibili le comunicazioni delle somme dovute

Il nuovo servizio arriva in una fase decisiva per i contribuenti che hanno presentato domanda di adesione alla Rottamazione-quinquies entro il termine previsto del 30 aprile 2026.

L’Agenzia delle Entrate-Riscossione ha infatti reso disponibili le Comunicazioni delle somme dovute, documenti fondamentali che indicano l’esito della richiesta presentata.

La comunicazione può contenere diverse informazioni:

  • accoglimento della domanda;
  • accoglimento parziale;
  • assenza di somme da versare;
  • rigetto dell’istanza, con indicazione delle motivazioni.

All’interno del documento il contribuente trova anche il dettaglio del piano di pagamento, con l’importo complessivo da versare e le scadenze previste.

La prima data da ricordare è quella del 31 luglio 2026, termine entro il quale deve essere effettuato il pagamento della prima rata oppure dell’unica soluzione, nel caso in cui sia stato scelto il pagamento completo in un’unica tranche.

Dove trovare la comunicazione dell’Agenzia delle Entrate-Riscossione

Il modo per ricevere la Comunicazione delle somme dovute cambia in base alla modalitĂ  utilizzata per presentare la domanda di adesione.

Chi ha inoltrato la richiesta attraverso l’area riservata del sito dell’Agenzia delle Entrate-Riscossione deve scaricare il documento direttamente dalla propria posizione personale online.

Nel caso in cui invece la domanda sia stata presentata tramite il servizio disponibile nell’area pubblica del portale, la comunicazione viene comunque resa disponibile nell’area riservata, ma può essere trasmessa anche tramite i recapiti indicati dal contribuente.

Il documento può arrivare:

  • tramite PEC;
  • tramite il domicilio fisico comunicato nella fase di adesione.

Chi non riesce più a trovare la comunicazione può richiederne una copia attraverso l’apposita procedura online, fornendo i dati necessari per l’identificazione e indicando un indirizzo email dove ricevere nuovamente il documento e i moduli di pagamento.

Come funziona il servizio ContiTu

Il funzionamento di ContiTu è pensato per offrire maggiore flessibilità senza trasformare la rottamazione in un nuovo piano completamente diverso.

Il contribuente può accedere al servizio e scegliere quali cartelle o avvisi presenti nella comunicazione mantenere all’interno della definizione agevolata.

Le posizioni non selezionate vengono escluse dal piano.

Dopo la scelta, il sistema procede automaticamente al ricalcolo degli importi dovuti e prepara i nuovi modelli di pagamento relativi soltanto ai debiti confermati.

La nuova documentazione viene resa disponibile al contribuente e può essere inviata anche tramite email.

Il punto fondamentale è che non cambia il numero delle rate già scelto nella domanda originaria.

Se il contribuente aveva optato per un determinato numero di versamenti, il piano rimodulato continuerĂ  a seguire quella stessa cadenza. Cambia quindi il valore complessivo del debito incluso nella rottamazione, ma non la struttura temporale dei pagamenti.

ContiTu non riduce le singole cartelle: cosa si può e cosa non si può fare

Uno degli aspetti piĂš importanti riguarda i limiti del servizio.

ContiTu non permette di modificare liberamente gli importi delle singole cartelle. Il contribuente non può decidere di pagare soltanto una parte di un debito mantenendo comunque i benefici della definizione agevolata.

La scelta riguarda esclusivamente l’inclusione o l’esclusione delle singole posizioni.

Non è quindi possibile:

  • diminuire autonomamente l’importo di una singola cartella;
  • versare solo una quota di una rata;
  • cambiare il numero delle rate scelto nella domanda iniziale;
  • mantenere i vantaggi della rottamazione sui debiti eliminati dal nuovo piano.

La funzione del servizio è quindi quella di selezionare i debiti piÚ sostenibili, non di modificare le condizioni economiche previste dalla normativa.

Cosa succede alle cartelle escluse dalla rottamazione

La decisione di eliminare alcune cartelle dal piano comporta conseguenze precise.

I debiti lasciati fuori da ContiTu non beneficiano piĂš degli effetti della Rottamazione-quinquies. Questo significa che, su quelle somme, torna pienamente operativa la normale attivitĂ  di riscossione.

L’Agenzia delle Entrate-Riscossione potrà quindi riprendere le procedure ordinarie previste per il recupero dei crediti.

Possono rientrare in questo quadro:

  • solleciti di pagamento;
  • procedure cautelari;
  • eventuali azioni esecutive previste dalla normativa.

Per questo motivo la scelta di escludere una cartella deve essere valutata con attenzione: non si tratta di una sospensione temporanea, ma della perdita dei benefici della definizione agevolata su quel determinato debito.

Il pagamento delle rate resta vincolante

Anche dopo la rimodulazione attraverso ContiTu, le regole sui pagamenti rimangono rigide.

Il contribuente deve rispettare le scadenze previste dal nuovo piano e versare ogni rata per intero.

La normativa stabilisce infatti la perdita dei benefici della rottamazione in caso di mancato o insufficiente pagamento.

In particolare, la decadenza può verificarsi in caso di:

  • mancato pagamento dell’unica rata prevista;
  • mancato pagamento di due rate, anche non consecutive;
  • mancato pagamento dell’ultima rata del piano.

La conseguenza è significativa: in caso di decadenza, il contribuente perde gli effetti della definizione agevolata e il debito torna a essere gestito secondo le regole ordinarie.

Una possibilitĂ  per chi rischiava di perdere tutto

L’introduzione di ContiTu rappresenta una soluzione pensata soprattutto per chi aveva aderito alla rottamazione con l’intenzione di regolarizzare la propria posizione, ma successivamente si è trovato davanti a un importo complessivo difficile da sostenere.

La possibilità di selezionare le cartelle consente di concentrare le risorse sui debiti più gestibili, evitando di compromettere l’intero piano.

La scelta, però, richiede attenzione: eliminare alcune posizioni significa rinunciare ai vantaggi della sanatoria su quei carichi e lasciare nuovamente spazio alle procedure ordinarie di riscossione.

Per i contribuenti coinvolti, quindi, il nuovo servizio può rappresentare un’opportunità concreta, ma solo se utilizzato dopo un’attenta valutazione della propria situazione economica e degli effetti a lungo termine.

10 Agosto 2026 ( modificato il 4 Agosto 2026 | 1:43 )
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