Come togliere cartelle dalla rottamazione: come funziona ContiTu
đ Rottamazione-quinquies Agenzia delle Entrate: il nuovo servizio ContiTu permette ai contribuenti in difficoltĂ di escludere alcune cartelle dalla definizione agevolata e ricalcolare il piano di pagamento senza modificare il numero delle rate giĂ scelto.
Chi ha aderito alla Rottamazione-quinquies ma si è reso conto di non riuscire a sostenere lâintero importo del piano non deve necessariamente rinunciare alla sanatoria fiscale. LâAgenzia delle Entrate-Riscossione ha introdotto un nuovo strumento che consente di ridurre il numero dei debiti inclusi nella definizione agevolata, mantenendo i vantaggi della rottamazione soltanto sulle cartelle che il contribuente riesce effettivamente a pagare.
Il servizio si chiama ContiTu e rappresenta una possibilità importante per chi, dopo aver ricevuto il prospetto degli importi dovuti, ha verificato che il carico complessivo delle somme da versare è troppo elevato rispetto alle proprie disponibilità economiche.
La logica del nuovo sistema è semplice: non viene modificata la rottamazione nel suo complesso, ma viene ridotto il numero delle posizioni incluse nel piano. In questo modo il contribuente può scegliere quali debiti mantenere e quali lasciare fuori dalla definizione agevolata.
Rottamazione-quinquies: disponibili le comunicazioni delle somme dovute
Il nuovo servizio arriva in una fase decisiva per i contribuenti che hanno presentato domanda di adesione alla Rottamazione-quinquies entro il termine previsto del 30 aprile 2026.
LâAgenzia delle Entrate-Riscossione ha infatti reso disponibili le Comunicazioni delle somme dovute, documenti fondamentali che indicano lâesito della richiesta presentata.
La comunicazione può contenere diverse informazioni:
- accoglimento della domanda;
- accoglimento parziale;
- assenza di somme da versare;
- rigetto dellâistanza, con indicazione delle motivazioni.
Allâinterno del documento il contribuente trova anche il dettaglio del piano di pagamento, con lâimporto complessivo da versare e le scadenze previste.
La prima data da ricordare è quella del 31 luglio 2026, termine entro il quale deve essere effettuato il pagamento della prima rata oppure dellâunica soluzione, nel caso in cui sia stato scelto il pagamento completo in unâunica tranche.

Dove trovare la comunicazione dellâAgenzia delle Entrate-Riscossione
Il modo per ricevere la Comunicazione delle somme dovute cambia in base alla modalitĂ utilizzata per presentare la domanda di adesione.
Chi ha inoltrato la richiesta attraverso lâarea riservata del sito dellâAgenzia delle Entrate-Riscossione deve scaricare il documento direttamente dalla propria posizione personale online.
Nel caso in cui invece la domanda sia stata presentata tramite il servizio disponibile nellâarea pubblica del portale, la comunicazione viene comunque resa disponibile nellâarea riservata, ma può essere trasmessa anche tramite i recapiti indicati dal contribuente.
Il documento può arrivare:
- tramite PEC;
- tramite il domicilio fisico comunicato nella fase di adesione.
Chi non riesce piĂš a trovare la comunicazione può richiederne una copia attraverso lâapposita procedura online, fornendo i dati necessari per lâidentificazione e indicando un indirizzo email dove ricevere nuovamente il documento e i moduli di pagamento.
Come funziona il servizio ContiTu
Il funzionamento di ContiTu è pensato per offrire maggiore flessibilità senza trasformare la rottamazione in un nuovo piano completamente diverso.
Il contribuente può accedere al servizio e scegliere quali cartelle o avvisi presenti nella comunicazione mantenere allâinterno della definizione agevolata.
Le posizioni non selezionate vengono escluse dal piano.
Dopo la scelta, il sistema procede automaticamente al ricalcolo degli importi dovuti e prepara i nuovi modelli di pagamento relativi soltanto ai debiti confermati.
La nuova documentazione viene resa disponibile al contribuente e può essere inviata anche tramite email.
Il punto fondamentale è che non cambia il numero delle rate già scelto nella domanda originaria.
Se il contribuente aveva optato per un determinato numero di versamenti, il piano rimodulato continuerĂ a seguire quella stessa cadenza. Cambia quindi il valore complessivo del debito incluso nella rottamazione, ma non la struttura temporale dei pagamenti.
ContiTu non riduce le singole cartelle: cosa si può e cosa non si può fare
Uno degli aspetti piĂš importanti riguarda i limiti del servizio.
ContiTu non permette di modificare liberamente gli importi delle singole cartelle. Il contribuente non può decidere di pagare soltanto una parte di un debito mantenendo comunque i benefici della definizione agevolata.
La scelta riguarda esclusivamente lâinclusione o lâesclusione delle singole posizioni.
Non è quindi possibile:
- diminuire autonomamente lâimporto di una singola cartella;
- versare solo una quota di una rata;
- cambiare il numero delle rate scelto nella domanda iniziale;
- mantenere i vantaggi della rottamazione sui debiti eliminati dal nuovo piano.
La funzione del servizio è quindi quella di selezionare i debiti piÚ sostenibili, non di modificare le condizioni economiche previste dalla normativa.

Cosa succede alle cartelle escluse dalla rottamazione
La decisione di eliminare alcune cartelle dal piano comporta conseguenze precise.
I debiti lasciati fuori da ContiTu non beneficiano piĂš degli effetti della Rottamazione-quinquies. Questo significa che, su quelle somme, torna pienamente operativa la normale attivitĂ di riscossione.
LâAgenzia delle Entrate-Riscossione potrĂ quindi riprendere le procedure ordinarie previste per il recupero dei crediti.
Possono rientrare in questo quadro:
- solleciti di pagamento;
- procedure cautelari;
- eventuali azioni esecutive previste dalla normativa.
Per questo motivo la scelta di escludere una cartella deve essere valutata con attenzione: non si tratta di una sospensione temporanea, ma della perdita dei benefici della definizione agevolata su quel determinato debito.
Il pagamento delle rate resta vincolante
Anche dopo la rimodulazione attraverso ContiTu, le regole sui pagamenti rimangono rigide.
Il contribuente deve rispettare le scadenze previste dal nuovo piano e versare ogni rata per intero.
La normativa stabilisce infatti la perdita dei benefici della rottamazione in caso di mancato o insufficiente pagamento.
In particolare, la decadenza può verificarsi in caso di:
- mancato pagamento dellâunica rata prevista;
- mancato pagamento di due rate, anche non consecutive;
- mancato pagamento dellâultima rata del piano.
La conseguenza è significativa: in caso di decadenza, il contribuente perde gli effetti della definizione agevolata e il debito torna a essere gestito secondo le regole ordinarie.
Una possibilitĂ per chi rischiava di perdere tutto
Lâintroduzione di ContiTu rappresenta una soluzione pensata soprattutto per chi aveva aderito alla rottamazione con lâintenzione di regolarizzare la propria posizione, ma successivamente si è trovato davanti a un importo complessivo difficile da sostenere.
La possibilitĂ di selezionare le cartelle consente di concentrare le risorse sui debiti piĂš gestibili, evitando di compromettere lâintero piano.
La scelta, però, richiede attenzione: eliminare alcune posizioni significa rinunciare ai vantaggi della sanatoria su quei carichi e lasciare nuovamente spazio alle procedure ordinarie di riscossione.
Per i contribuenti coinvolti, quindi, il nuovo servizio può rappresentare unâopportunitĂ concreta, ma solo se utilizzato dopo unâattenta valutazione della propria situazione economica e degli effetti a lungo termine.
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