Esselunga chiude il semestre a 4,8 miliardi: ricavi in crescita
Indice dei contenuti
ToggleEsselunga cresce nei ricavi ma rallenta la redditività
Il primo semestre del 2026 fotografa un’Esselunga in crescita sul fronte del fatturato, ma alle prese con una redditività inferiore rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Il principale gruppo italiano della grande distribuzione a capitale privato ha archiviato i primi sei mesi dell’anno con ricavi pari a 4,786 miliardi di euro, in aumento dell’1,3% rispetto al 2025.
Il quadro complessivo evidenzia una fase di consolidamento, caratterizzata da investimenti significativi, dalla riorganizzazione della rete commerciale e dall’attesa per il cambio di governance previsto in autunno, quando Claude Sarrailh assumerà il ruolo di amministratore delegato.
Pur mantenendo una posizione di assoluto rilievo nella distribuzione italiana, il gruppo affronta una fase di mercato particolarmente competitiva, nella quale la pressione sui prezzi e la crescente concorrenza incidono inevitabilmente sui margini.
Ricavi in aumento, ma EBITDA e utile scendono
Il dato più positivo del semestre riguarda il fatturato.
Le vendite hanno raggiunto 4,786 miliardi di euro, confermando la capacità dell’insegna di continuare a crescere anche in un contesto caratterizzato da consumi prudenti.
Diverso l’andamento della redditività.
L’EBITDA si è attestato a 376,2 milioni di euro, in diminuzione rispetto ai 412,2 milioni registrati nello stesso periodo del 2025.
Il margine EBITDA si è mantenuto al 7,9%, un livello che la società considera sostanzialmente stabile se depurato dall’effetto straordinario dei circa 40 milioni di euro legati alla chiusura della precedente campagna punti. Resta inoltre il valore più elevato registrato dal 2022.
Anche l’utile netto evidenzia una flessione, passando da 120,8 milioni del primo semestre 2025 agli attuali 95,3 milioni di euro.

Debito in diminuzione e solidità finanziaria
Sul fronte patrimoniale emergono segnali positivi.
L’indebitamento finanziario netto è sceso a 1,873 miliardi di euro, migliorando rispetto agli 1,968 miliardi registrati un anno prima.
Il calo conferma il percorso di rafforzamento finanziario già avviato nel 2025, quando Esselunga aveva completato un importante rifinanziamento del debito attraverso tre nuove linee bancarie per complessivi 2,2 miliardi di euro, destinate a sostituire precedenti finanziamenti in scadenza.
Il gruppo continua inoltre a poter contare su un patrimonio netto prossimo ai 2 miliardi di euro, elemento che contribuisce a sostenere il piano di sviluppo e gli investimenti futuri.
Investimenti per oltre 165 milioni
Nel corso del semestre Esselunga ha destinato 165,8 milioni di euro agli investimenti.
La cifra risulta leggermente inferiore rispetto ai circa 182 milioni impiegati nello stesso periodo del 2025, ma conferma la volontà dell’azienda di continuare a rinnovare la rete commerciale e le infrastrutture.
Le risorse sono state indirizzate principalmente verso:
-
nuove aperture;
-
ristrutturazioni dei punti vendita;
-
ammodernamento della rete;
-
sviluppo delle attività operative.
L’obiettivo rimane quello di mantenere elevati standard qualitativi sia nei negozi sia nei processi logistici e produttivi.
Aperture, chiusure e restyling della rete
Il semestre è stato caratterizzato da diversi interventi sulla rete commerciale.
Tra le principali novità figurano:
Nuove aperture
Esselunga ha inaugurato:
-
il punto vendita di Piazza Piola a Milano;
-
il nuovo format LaEsse in Piazza Risorgimento, sempre nel capoluogo lombardo.
Si tratta di aperture che rafforzano ulteriormente la presenza dell’insegna nella città di Milano, mercato storico e strategico per il gruppo.
Chiusure
Nel periodo sono stati invece chiusi:
-
il supermercato di Cola di Rienzo a Roma;
-
il punto vendita Le Eccellenze di Cortina d’Ampezzo.
Ristrutturazioni
Tra gli interventi più rilevanti spicca la riapertura del punto vendita di Viale Piave a Milano, tornato operativo il 29 luglio dopo circa 15 mesi di lavori.
Nel semestre è stato inoltre temporaneamente chiuso per ristrutturazione il negozio di Gessate.

Prezzi competitivi in uno scenario difficile
Uno degli elementi sottolineati dall’azienda riguarda il mantenimento della competitività dei prezzi.
Secondo Esselunga, nel semestre è stata preservata la convenienza rispetto ai concorrenti con:
-
0,7 punti percentuali di vantaggio nella propria area competitiva;
-
0,5 punti percentuali rispetto alla media del mercato nazionale.
La strategia commerciale continua quindi a puntare sull’equilibrio tra qualità dell’offerta e contenimento dei prezzi, in un momento in cui i consumatori restano particolarmente attenti al costo della spesa.
In arrivo il cambio al vertice
Uno dei passaggi più importanti del 2026 riguarda la governance del gruppo.
Nel mese di novembre entrerà ufficialmente in carica il nuovo amministratore delegato Claude Sarrailh, manager con una lunga esperienza internazionale maturata nel gruppo Ahold Delhaize, dove ha ricoperto il ruolo di CEO per Europa e Indonesia.
Contestualmente lascerà l’azienda lo storico direttore generale Gabriele Villa, figura che ha accompagnato per molti anni lo sviluppo operativo della società.
L’arrivo del nuovo vertice rappresenta uno dei cambiamenti manageriali più significativi nella storia recente dell’insegna.
Una quota di mercato da difendere
Secondo le rilevazioni di NielsenIQ, nel 2025 la quota di mercato di Esselunga è scesa dal 7,4% al 7,2%.
Si tratta di un dato che conferma come il mercato della grande distribuzione sia diventato sempre più competitivo, con una pressione crescente da parte dei discount e delle principali catene nazionali e internazionali.
Per fare un confronto, nel 2020 Esselunga deteneva una quota pari all’8,2%, evidenziando un progressivo ridimensionamento della propria incidenza sul mercato complessivo pur continuando a rappresentare uno degli operatori più importanti del settore.
Una rete da 195 supermercati e oltre 28 mila dipendenti
A oggi Esselunga può contare su una struttura tra le più solide della distribuzione italiana.
Il gruppo gestisce:
-
195 punti vendita;
-
diversi centri produttivi e di lavorazione dedicati alla filiera interna;
-
oltre 28.000 dipendenti;
-
circa 5,6 milioni di clienti fidelizzati.
Nel 2025 l’azienda aveva superato i 9,5 miliardi di euro di ricavi, con un EBITDA pari a 725,5 milioni, confermando il proprio ruolo di protagonista nella GDO italiana.
Il secondo semestre sarà decisivo
Il primo semestre del 2026 racconta un’Esselunga che continua a crescere nei ricavi, ma che deve confrontarsi con margini più contenuti e una competizione sempre più intensa. Gli investimenti nella rete commerciale, il rafforzamento della struttura finanziaria e il ricambio ai vertici rappresentano i principali pilastri della strategia per i prossimi mesi.
L’arrivo di Claude Sarrailh segnerà l’inizio di una nuova fase manageriale, chiamata a guidare il gruppo in un mercato della grande distribuzione sempre più competitivo, dove innovazione, efficienza operativa e capacità di mantenere la fiducia dei consumatori saranno determinanti per sostenere la crescita futura.
© RIPRODUZIONE RISERVATA





