5:35 am, 5 Agosto 26 calendario

Accise diesel tagliate fino al 25 agosto: proroga da 245 milioni

Di: sp
🌐 Taglio accise diesel: il governo proroga fino al 25 agosto lo sconto di 17 centesimi al litro sul gasolio per contenere il caro carburanti. La misura vale circa 245 milioni di euro e si inserisce nel piano contro gli effetti dell’aumento dei prezzi energetici legato alle tensioni internazionali.

Cosa cambia per gli automobilisti con la proroga sulle accise

Il governo allunga il periodo di sostegno contro il caro carburanti. Il Consiglio dei ministri ha approvato la proroga del taglio delle accise sul gasolio fino al 25 agosto 2026, mantenendo lo sconto pari a 17 centesimi di euro al litro.

La misura punta a limitare l’impatto dell’aumento dei prezzi alla pompa che ha interessato il mercato energetico nelle ultime settimane, in particolare dopo l’escalation delle tensioni internazionali in Medio Oriente.

Il provvedimento, già varato il 28 luglio, comporta un costo stimato per le casse pubbliche di circa 245 milioni di euro.

Per milioni di automobilisti e imprese che utilizzano veicoli diesel, la proroga rappresenta un intervento temporaneo per alleggerire il peso dei rincari sul carburante, soprattutto durante il periodo estivo caratterizzato da un aumento degli spostamenti.

Meloni: “Contenere gli effetti dei rincari”

La presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha spiegato la decisione al termine della riunione del governo, sottolineando la necessità di intervenire in una fase caratterizzata da forte instabilità internazionale.

L’obiettivo dell’esecutivo, secondo la premier, è quello di limitare gli effetti dell’aumento dei prezzi e garantire un sostegno ai cittadini in un momento in cui il mercato energetico resta condizionato dalle crisi geopolitiche.

Dal 25 agosto, ha aggiunto Meloni, tornerà operativo il meccanismo delle accise mobili, uno strumento che consente di modulare automaticamente il peso della tassazione sui carburanti in relazione all’andamento dei prezzi.

Il governo ha annunciato che continuerà a monitorare la situazione per valutare eventuali nuovi interventi qualora dovessero emergere ulteriori tensioni sul fronte dei costi.

Un intervento che arriva dopo mesi di misure sul carburante

La proroga di agosto si inserisce in una serie di interventi adottati dall’esecutivo nei mesi precedenti.

Tra la fine di marzo e l’inizio di luglio, in seguito all’aumento delle tensioni militari in Medio Oriente, il governo ha introdotto diversi provvedimenti temporanei per ridurre l’impatto delle accise sui carburanti.

Le misure adottate hanno avuto diverse configurazioni e hanno comportato complessivamente una spesa pubblica stimata in circa 1,8 miliardi di euro.

Il tema del prezzo del carburante è tornato centrale nel dibattito economico e politico perché coinvolge direttamente:

  • famiglie e pendolari;
  • autotrasportatori;
  • imprese manifatturiere;
  • settore agricolo;
  • logistica e distribuzione.

Salvini: “Le risorse dalle grandi banche italiane”

Sul fronte politico, la proroga ha riacceso il confronto sulle modalità di finanziamento degli interventi.

Il vicepremier e ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini ha indicato la possibilità di reperire nuove risorse attraverso un maggiore contributo da parte del sistema bancario.

“Chiedere le risorse alle grandi banche italiane” è la linea indicata dal leader della Lega, che ha rilanciato il tema della partecipazione degli istituti finanziari agli sforzi necessari per sostenere famiglie e imprese.

La questione si inserisce nel più ampio dibattito sulla distribuzione dei costi delle misure economiche adottate dal governo, con particolare attenzione agli equilibri tra finanza pubblica, imprese e cittadini.

Le critiche dell’opposizione: “Italiani più poveri”

La decisione dell’esecutivo ha ricevuto anche critiche da parte delle opposizioni.

Angelo Bonelli ha contestato la gestione della politica energetica del governo, sostenendo che le scelte adottate negli ultimi anni abbiano contribuito a rendere più difficile la situazione economica delle famiglie italiane.

Secondo l’esponente politico, il problema del caro carburanti non può essere affrontato soltanto con interventi temporanei, ma richiederebbe una strategia strutturale capace di incidere sui costi dell’energia e sulla fiscalità.

Il ritorno delle accise mobili dal 25 agosto

Il prossimo passaggio chiave sarà quindi il ritorno del meccanismo delle accise mobili.

Si tratta di uno strumento pensato per adattare la tassazione sui carburanti alle variazioni del mercato petrolifero, evitando che eventuali aumenti dei prezzi internazionali si traducano automaticamente in un aggravio eccessivo per i consumatori.

Il governo ha precisato che il meccanismo sarà sottoposto a monitoraggio continuo, lasciando aperta la possibilità di nuovi interventi.

La decisione finale dipenderà dall’andamento dei prezzi del petrolio, dalle quotazioni internazionali dei prodotti raffinati e dall’evoluzione dello scenario geopolitico.

Carburanti, il nodo resta il costo alla pompa

Nonostante le misure adottate, il prezzo dei carburanti continua a essere uno dei temi più sensibili per l’economia italiana.

Il costo finale di benzina e diesel dipende infatti da diversi fattori:

  • quotazioni internazionali del petrolio;
  • andamento del cambio euro-dollaro;
  • costi di raffinazione;
  • margini della distribuzione;
  • livello della tassazione.

Proprio quest’ultima componente rappresenta uno degli elementi più discussi, perché l’Italia mantiene storicamente un peso fiscale significativo sui carburanti.

Una misura temporanea in attesa di nuovi scenari

La proroga del taglio delle accise sul diesel offre quindi un sostegno immediato, ma non risolve il problema strutturale dei prezzi energetici.

Il governo punta a guadagnare tempo in attesa di verificare l’evoluzione dei mercati internazionali e l’effetto del ritorno delle accise mobili.

Per gli automobilisti la data da segnare è il 25 agosto, quando terminerà lo sconto straordinario da 17 centesimi e sarà necessario capire se le condizioni economiche consentiranno ulteriori interventi o se il mercato tornerà a determinare integralmente il prezzo del gasolio alla pompa.

5 Agosto 2026
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