10:45 am, 4 Agosto 26 calendario

Poliziotto travestito da pianta:l’anti-cellulare fa scattare 74 multe

Di: Alessandra Puzzo

🌐 Nel New Jersey un agente si traveste da arbusto per sorprendere gli automobilisti distratti dal cellulare: l’operazione della polizia di Dunellen porta a 74 multe in appena sei ore e riaccende il dibattito sui controlli stradali innovativi.

Niente autovelox, telecamere o sofisticati sistemi di controllo elettronico. Per contrastare uno dei comportamenti più pericolosi alla guida, la polizia di Dunellen, nel New Jersey, ha scelto una strategia decisamente insolita, capace di attirare l’attenzione ben oltre i confini degli Stati Uniti.

Un agente si è infatti travestito da pianta, mimetizzandosi lungo una delle strade più trafficate della cittadina con l’obiettivo di individuare gli automobilisti sorpresi a utilizzare il telefono cellulare durante la guida. Il risultato dell’operazione è stato sorprendente: 74 contravvenzioni in appena sei ore, una media di oltre dodici multe ogni sessanta minuti.

L’iniziativa, documentata dallo stesso Dipartimento di polizia sui propri canali ufficiali, è rapidamente diventata virale sui social network, alimentando curiosità ma anche un acceso confronto sull’efficacia di metodi investigativi così insoliti.

Il “poliziotto-pianta” sorprende gli automobilisti

L’operazione è stata organizzata dal Dipartimento di Polizia di Dunellen, piccolo centro del New Jersey che negli ultimi mesi ha intensificato i controlli contro le principali infrazioni al codice della strada.

Per evitare che gli automobilisti modificassero il proprio comportamento alla vista di una pattuglia, gli agenti hanno deciso di ricorrere a una soluzione creativa.

Uno dei poliziotti ha indossato un particolare travestimento che lo rendeva simile a un cespuglio, posizionandosi accanto a un albero lungo una strada particolarmente trafficata.

Grazie al perfetto mimetismo, l’agente ha potuto osservare indisturbato il traffico e segnalare ai colleghi le violazioni riscontrate.

Sei ore di controlli e decine di sanzioni

L’operazione è durata complessivamente sei ore.

Durante questo periodo il poliziotto, equipaggiato con un binocolo, ha monitorato il comportamento degli automobilisti in transito, concentrando l’attenzione soprattutto su chi utilizzava il telefono mentre era al volante.

Ogni infrazione veniva immediatamente comunicata via radio agli altri agenti, che fermavano il veicolo poche decine di metri più avanti per procedere con la contestazione.

Alla fine del servizio il bilancio è stato particolarmente significativo:

  • 74 multe complessive
  • oltre 12 contravvenzioni ogni ora
  • decine di conducenti sorpresi con il cellulare in mano durante la guida.

Numeri che, secondo la polizia locale, dimostrano quanto il fenomeno della distrazione al volante continui a rappresentare un problema concreto.

Perché il cellulare alla guida è tra le principali cause di incidente

L’utilizzo dello smartphone durante la guida è considerato da anni una delle forme più pericolose di distrazione.

Leggere un messaggio, rispondere a una chiamata o consultare un’applicazione significa distogliere contemporaneamente attenzione visiva, concentrazione mentale e controllo manuale dal veicolo.

Anche pochi secondi trascorsi guardando lo schermo possono tradursi in decine di metri percorsi senza osservare la strada.

Numerosi studi sulla sicurezza stradale evidenziano come questa abitudine aumenti sensibilmente il rischio di collisioni, investimenti e incidenti con conseguenze anche molto gravi.

Per questo motivo le forze dell’ordine di molti Paesi stanno intensificando le campagne di prevenzione e i controlli specifici.

Quanto rischiano gli automobilisti nel New Jersey

Le autorità locali ricordano che la normativa del New Jersey prevede sanzioni particolarmente severe per chi viene sorpreso a utilizzare il cellulare durante la guida.

Il sistema è progressivo e diventa sempre più pesante in caso di recidiva.

Le sanzioni previste sono:

  • 200 dollari per la prima violazione;
  • 400 dollari per la seconda;
  • 600 dollari per la terza infrazione.

Nei casi più gravi sono inoltre previsti la decurtazione di tre punti sulla patente e la possibilità di una sospensione della licenza di guida fino a tre mesi.

L’obiettivo dichiarato è scoraggiare comportamenti che mettono a rischio non soltanto il conducente, ma anche tutti gli altri utenti della strada.

Un’idea insolita che diventa virale

La scelta del travestimento ha immediatamente attirato l’attenzione dei social.

Le fotografie dell’agente nascosto tra la vegetazione hanno iniziato a circolare rapidamente online, suscitando reazioni contrastanti.

Molti utenti hanno apprezzato l’originalità dell’iniziativa, ritenendola un modo efficace per sorprendere chi infrange deliberatamente le regole.

Altri hanno invece criticato il metodo, sostenendo che sarebbe preferibile aumentare la prevenzione e la sensibilizzazione piuttosto che puntare sull’effetto sorpresa.

In ogni caso, l’operazione ha raggiunto un obiettivo importante: riportare al centro dell’attenzione il tema della sicurezza stradale.

Le nuove strategie delle forze di polizia

Negli ultimi anni molti corpi di polizia, soprattutto negli Stati Uniti, stanno sperimentando modalità operative innovative per contrastare le infrazioni più diffuse.

Oltre ai tradizionali posti di controllo, vengono utilizzati veicoli civetta, pattuglie in abiti borghesi e tecnologie sempre più sofisticate per individuare comportamenti pericolosi.

L’operazione di Dunellen rappresenta uno degli esempi più curiosi di questa tendenza, dimostrando come anche un semplice travestimento possa rivelarsi efficace quando l’obiettivo è osservare gli automobilisti senza essere immediatamente individuati.

Distrazione al volante: un fenomeno ancora difficile da combattere

Nonostante campagne informative, sanzioni più severe e controlli sempre più frequenti, la distrazione causata dall’uso dello smartphone continua a essere una delle principali criticità per la sicurezza sulle strade.

L’abitudine di controllare notifiche o messaggi durante la guida rimane infatti molto diffusa, spesso sottovalutata dagli stessi conducenti.

Esperimenti come quello realizzato dalla polizia di Dunellen puntano proprio a far comprendere che il rischio di essere controllati è concreto anche quando non si vedono pattuglie o dispositivi di rilevamento.

Un’operazione destinata a fare scuola?

Il successo dell’iniziativa potrebbe spingere altri dipartimenti di polizia a valutare strategie simili, soprattutto nelle aree dove l’utilizzo del cellulare alla guida continua a rappresentare una delle principali cause di incidenti.

Al di là dell’aspetto curioso del travestimento, il dato più significativo resta quello emerso durante le sei ore di servizio: 74 automobilisti sono stati sorpresi a commettere un’infrazione potenzialmente molto pericolosa.

È proprio questo numero a spiegare perché le autorità abbiano deciso di ricorrere a metodi tanto insoliti. L’obiettivo non era stupire il pubblico, ma ricordare che la sicurezza stradale dipende soprattutto dai comportamenti individuali. Anche un semplice gesto, come prendere in mano il telefono mentre si guida, può avere conseguenze ben più gravi di una multa.

4 Agosto 2026
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