12:08 am, 30 Luglio 26 calendario

Telethon, il fundraising che crea relazioni

Di: Salvatore Puzzo

🌐 Fundraising e innovazione nonprofit: Fondazione Telethon racconta come CRM, intelligenza artificiale e ascolto possano trasformare migliaia di dati in relazioni autentiche con i donatori.

Come si può costruire una relazione personale e autentica con un donatore quando la propria comunità conta centinaia di migliaia di persone? La risposta non riguarda soltanto la tecnologia, i dati o gli strumenti digitali, ma soprattutto la capacità di ascoltare e comprendere le persone che scelgono di sostenere una missione.

È questo il tema centrale della nuova puntata di “Humans of Nonprofit”, il podcast ufficiale del Festival del Fundraising prodotto con Arkage, che ospita Mariangela Cappiello, Coordinatrice Donor Value & Data Governance Strategy di Fondazione Telethon.

Intervistata da Pasquale Borriello e Francesco Santini, Mariangela racconta il lavoro che permette a Telethon di mantenere un rapporto continuativo con oltre 190.000 donatori regolari, dimostrando come anche una grande organizzazione possa coltivare relazioni basate su fiducia, attenzione e vicinanza.

Al centro della conversazione ci sono temi oggi fondamentali per il futuro del Terzo Settore: fundraising, CRM, marketing automation, gestione dei dati e intelligenza artificiale.

Ma il vero protagonista dell’episodio è un concetto semplice e allo stesso tempo complesso: la persona dietro ogni dato.

Quando i numeri diventano storie: la sfida del fundraising su larga scala

Nel mondo della raccolta fondi, la crescita di una comunità di sostenitori rappresenta un grande risultato, ma porta con sé anche una sfida importante.

Quando i donatori diventano migliaia o centinaia di migliaia, il rischio è quello di trasformare la relazione in un processo impersonale, fatto soltanto di numeri, segmentazioni e comunicazioni automatiche.

Per Fondazione Telethon il punto di partenza è diverso: ogni donatore non rappresenta semplicemente un contatto all’interno di un database, ma una persona con una storia, una motivazione e un legame specifico con la causa sostenuta.

Questa prospettiva cambia completamente il modo di interpretare i dati.

Un’informazione contenuta in un CRM non è soltanto un elemento tecnico utile a organizzare una campagna, ma un indizio che può aiutare a comprendere meglio il rapporto tra l’organizzazione e chi la sostiene.

Ogni dato racconta una storia, se viene osservato con attenzione.

La relazione con il donatore nasce dall’ascolto

Uno degli aspetti più significativi della conversazione riguarda il valore dell’ascolto.

Nel fundraising moderno non basta comunicare di più: è necessario comunicare meglio.

Questo significa comprendere cosa interessa ai donatori, quali contenuti generano maggiore partecipazione e quali elementi rafforzano il senso di appartenenza.

L’ascolto, però, non avviene soltanto attraverso risposte esplicite.

Anche il silenzio può contenere informazioni importanti.

Un donatore che non interagisce, che modifica le proprie abitudini o che riduce il proprio coinvolgimento sta comunque comunicando qualcosa.

Interpretare questi segnali permette alle organizzazioni di costruire relazioni più solide e di intervenire prima che il rapporto si interrompa.

La capacità di ascoltare diventa quindi una competenza strategica per una raccolta fondi sostenibile.

Raccontare la ricerca scientifica senza creare distanza

Un altro tema centrale affrontato nell’episodio riguarda la comunicazione della ricerca scientifica.

Per organizzazioni come Telethon, che sostiene la ricerca sulle malattie genetiche rare, la sfida è rendere comprensibili temi complessi senza semplificarli eccessivamente.

La scienza utilizza linguaggi tecnici, dati e risultati di ricerca, mentre il pubblico ha bisogno soprattutto di comprendere il valore umano dietro quei numeri.

La comunicazione efficace deve quindi creare un ponte tra laboratorio e persone.

Raccontare una scoperta scientifica significa spiegare perché quella ricerca può cambiare la vita di qualcuno, quali progressi sono stati raggiunti e perché il sostegno dei donatori è fondamentale.

La raccolta fondi non nasce soltanto dalla presentazione di un progetto, ma dalla capacità di far comprendere il significato profondo di quel progetto.

CRM e intelligenza artificiale: la tecnologia che rende più umane le relazioni

Tra gli argomenti principali della puntata c’è il ruolo della tecnologia nel fundraising.

Strumenti come i CRM (Customer Relationship Management) permettono alle organizzazioni di raccogliere, organizzare e analizzare informazioni sui propri sostenitori.

Ma il loro valore non sta nella quantità di dati disponibili, bensì nella capacità di utilizzarli per migliorare la relazione.

Un CRM ben gestito consente di comprendere meglio i percorsi dei donatori, individuare esigenze diverse e creare comunicazioni più rilevanti.

A questo si aggiunge il potenziale dell’intelligenza artificiale, sempre più presente nelle strategie di marketing e raccolta fondi.

L’AI può aiutare ad analizzare grandi quantità di informazioni, individuare tendenze e ottimizzare processi complessi.

Ma, come emerge dalla conversazione con Mariangela Cappiello, la tecnologia deve rimanere uno strumento al servizio delle persone.

L’obiettivo non è automatizzare la relazione, ma creare le condizioni per renderla più autentica.

Personalizzazione sì, ma senza perdere autenticità

Uno dei rischi della comunicazione digitale è confondere personalizzazione e relazione.

Inviare un messaggio personalizzato non significa automaticamente creare un rapporto autentico.

Un nome inserito automaticamente in una comunicazione o una proposta basata esclusivamente su un algoritmo non sono sufficienti a costruire fiducia.

La vera personalizzazione nasce dalla conoscenza della persona e dalla capacità di proporre contenuti realmente pertinenti.

Un donatore vuole sentirsi riconosciuto, non semplicemente classificato.

Per questo motivo i dati devono essere utilizzati con sensibilità, mantenendo sempre centrale il valore umano della relazione.

La tecnologia può suggerire quale messaggio proporre, ma è la comprensione della missione condivisa a rendere quel messaggio significativo.

Telethon e un modello di fundraising basato sulla fiducia

L’esperienza di Fondazione Telethon rappresenta un esempio concreto di come una grande organizzazione possa gestire una comunità ampia mantenendo una forte attenzione alla relazione individuale.

La sfida quotidiana consiste nel trasformare una grande quantità di informazioni in conoscenza utile, utilizzando dati e strumenti digitali per rafforzare il legame con i sostenitori.

Un donatore fedele non nasce soltanto da una buona campagna, ma da un percorso costruito nel tempo.

La fiducia si alimenta attraverso comunicazioni coerenti, trasparenza sui risultati raggiunti e capacità di mostrare l’impatto generato.

Nel lungo periodo, il valore di una raccolta fondi non si misura soltanto dalla quantità di risorse raccolte, ma dalla qualità delle relazioni costruite.

Il futuro del fundraising passa dalla combinazione tra dati ed empatia

La conversazione con Mariangela Cappiello evidenzia una trasformazione importante nel mondo nonprofit.

Il fundraising del futuro sarà sempre più basato sulla capacità di integrare competenze diverse: analisi dei dati, tecnologia, comunicazione e sensibilità umana.

Le organizzazioni più efficaci saranno quelle capaci di utilizzare strumenti avanzati senza perdere il contatto con le persone.

Perché dietro ogni donazione c’è una scelta personale, un valore condiviso e una motivazione profonda.

La tecnologia può aiutare a comprendere meglio queste motivazioni, ma il compito fondamentale resta quello di creare connessioni autentiche.

Humans of Nonprofit racconta chi sta trasformando il Terzo Settore

La nuova puntata di “Humans of Nonprofit” conferma il ruolo del podcast come spazio dedicato alle persone che stanno innovando il mondo della raccolta fondi.

Il progetto, podcast ufficiale del Festival del Fundraising, racconta storie, idee e strategie di professionisti che ogni giorno lavorano per rendere più efficace e sostenibile il nonprofit.

La terza stagione è powered by Arkage, agenzia post-digital italiana specializzata nella creazione di esperienze capaci di unire mondo digitale e dimensione fisica.

Arkage racconta il futuro del nonprofit mettendo sempre gli “humans” al centro, attraverso un approccio che combina innovazione, empatia e impatto positivo.

L’agenzia ha collaborato e collabora con importanti realtà del sociale e del Terzo Settore, tra cui Lega del Filo d’Oro, Meyer e Telethon.

È inoltre una Società Benefit e una B Corp certificata, un modello che interpreta il business come strumento per generare valore positivo nella società.

Il vero valore del fundraising? La relazione che resta nel tempo

Dalla testimonianza di Fondazione Telethon emerge un messaggio chiaro: anche nell’epoca dei dati e dell’intelligenza artificiale, il cuore del fundraising rimane umano.

Le organizzazioni possono avere strumenti tecnologici sempre più avanzati, ma il successo dipenderà dalla capacità di usarli per ascoltare meglio, comunicare meglio e creare legami più profondi.

Perché una grande comunità di donatori non è soltanto un insieme di numeri.

È una rete di persone unite dalla volontà di contribuire a un cambiamento.

Ed è proprio questa capacità di trasformare i dati in relazioni la vera sfida del fundraising del futuro.

vedi l’intero podcast su  https://www.youtube.com/watch?v=olJwPNzm-FY

30 Luglio 2026
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