6:43 pm, 27 Luglio 26 calendario

Capri blinda i Faraglioni: stop alle barche troppo vicine agli scogli

Di: Francesca Puzzo

🌐 I Faraglioni di Capri si preparano a una nuova stagione di tutela. Il Comune ha annunciato una stretta sui controlli con boe, barriere e pattugliamenti per impedire alle imbarcazioni a motore di avvicinarsi eccessivamente agli iconici scogli. L’obiettivo è proteggere uno dei simboli più celebri del Mediterraneo, ridurre l’impatto del traffico nautico e garantire maggiore sicurezza in mare. Dopo anni di tolleranza verso pratiche ormai diventate abituali, l’amministrazione punta a cambiare passo introducendo regole più rigorose e controlli costanti.

Capri cambia strategia per proteggere i Faraglioni

I Faraglioni di Capri, tra i monumenti naturali più fotografati e riconoscibili d’Italia, saranno presto interessati da nuove misure di tutela. L’amministrazione comunale ha deciso di rafforzare la protezione dell’area introducendo un sistema di controlli più severo per limitare l’avvicinamento delle imbarcazioni a motore agli scogli.

Per anni il tratto di mare davanti ai Faraglioni è stato meta privilegiata di yacht, motoscafi, gommoni e imbarcazioni turistiche, spesso attratti dalla possibilità di navigare a ridosso delle rocce o di sostare nelle immediate vicinanze per fotografie e bagni.

Con l’aumento del traffico nautico registrato negli ultimi anni, il Comune ritiene però necessario adottare strumenti più efficaci per preservare un patrimonio naturale di valore internazionale.

Boe, barriere e pattugliamenti: come funzioneranno i controlli

Il piano annunciato dall’amministrazione prevede una combinazione di interventi fisici e attività di vigilanza.

Tra le principali misure figurano:

  • installazione di boe per delimitare le aree interdette;
  • barriere di protezione nei punti più sensibili;
  • pattugliamenti rafforzati da parte delle autorità competenti;
  • divieto per le barche a motore di avvicinarsi eccessivamente agli scogli.

L’obiettivo è creare una fascia di rispetto che impedisca il passaggio delle imbarcazioni nelle aree considerate più vulnerabili.

I controlli saranno destinati sia ai natanti privati sia alle imbarcazioni impegnate nelle attività turistiche.

Perché il Comune ha deciso di intervenire

La decisione arriva dopo anni in cui alcune pratiche erano diventate quasi una consuetudine.

Durante l’alta stagione, decine di imbarcazioni possono concentrarsi contemporaneamente davanti ai Faraglioni, generando traffico intenso, rumore e situazioni di potenziale rischio sia per l’ambiente sia per la sicurezza della navigazione.

Secondo l’amministrazione, il nuovo sistema di regole punta a trovare un equilibrio tra la fruizione turistica del mare e la necessità di preservare uno degli scenari più rappresentativi dell’isola.

Il cambio di approccio segna una discontinuità rispetto al passato, quando i controlli risultavano meno stringenti e l’avvicinamento agli scogli era spesso tollerato

.

Un simbolo naturale da preservare

I Faraglioni rappresentano molto più di una semplice attrazione turistica.

Queste spettacolari formazioni rocciose, modellate dall’azione del mare e del vento nel corso di migliaia di anni, costituiscono uno degli elementi più iconici del paesaggio campano e dell’intero Mediterraneo.

Ogni anno migliaia di visitatori raggiungono Capri proprio per ammirare i tre celebri scogli che emergono dal mare:

  • Faraglione di Terra, collegato all’isola;
  • Faraglione di Mezzo, attraversato dal celebre arco naturale;
  • Faraglione di Fuori, habitat della rara lucertola azzurra di Capri.

La loro tutela riveste quindi un’importanza sia ambientale sia paesaggistica.

L’impatto del traffico nautico

L’intenso afflusso di imbarcazioni può produrre diversi effetti sull’ambiente marino.

Tra gli aspetti che vengono monitorati figurano:

  • il moto ondoso generato dai natanti;
  • il rischio di urti accidentali contro le rocce;
  • l’inquinamento acustico;
  • le emissioni dei motori;
  • la pressione sulle aree marine più frequentate.

La limitazione dell’accesso alle immediate vicinanze dei Faraglioni punta quindi anche a ridurre questi fattori di impatto, favorendo una gestione più sostenibile del tratto di mare.

Turismo e tutela possono convivere

Capri continua a essere una delle destinazioni più richieste del turismo internazionale, con un’economia fortemente legata alle attività balneari e alla nautica.

Per questo motivo le nuove misure non mirano a limitare il turismo, ma a regolamentarne alcune modalità di fruizione.

L’idea è consentire ai visitatori di continuare ad ammirare i Faraglioni, evitando però che il crescente numero di imbarcazioni comprometta la conservazione dell’area o crei situazioni di pericolo.

Molte località costiere italiane ed europee hanno già adottato sistemi simili per proteggere aree marine di particolare pregio, introducendo corridoi di navigazione, zone a traffico limitato e aree interdette.

Un nuovo modello per la gestione del mare

La scelta del Comune di Capri riflette una tendenza sempre più diffusa nelle località a forte vocazione turistica: conciliare lo sviluppo economico con la salvaguardia del patrimonio naturale. L’introduzione di boe, barriere e controlli più rigorosi rappresenta un cambio di passo nella gestione di uno dei luoghi simbolo dell’isola.

L’efficacia delle nuove misure dipenderà dalla capacità di far rispettare i divieti e dalla collaborazione di diportisti, operatori turistici e visitatori. Se il piano raggiungerà gli obiettivi prefissati, i Faraglioni potranno continuare a essere uno dei paesaggi più iconici d’Italia, garantendo al tempo stesso una maggiore tutela dell’ambiente marino e una navigazione più sicura

27 Luglio 2026
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