Magna Graecia Film Festival 2026, arriva Kevin Spacey
đ Il Magna Graecia Film Festival 2026 si prepara a trasformare ancora una volta Soverato in un punto di riferimento per il cinema italiano e internazionale. Dal 25 luglio al 1° agosto 2026, la cittĂ calabrese ospiterĂ la ventitreesima edizione della manifestazione ideata dai fratelli Alessandro e Gianvito Casadonte, un appuntamento che negli anni ha costruito una forte identitĂ culturale unendo grandi nomi dello spettacolo, giovani autori e pubblico.
La nuova edizione conferma la vocazione internazionale di un festival nato nel Mezzogiorno ma capace di dialogare con il mondo. Un percorso costruito nel tempo attraverso incontri, anteprime, concorsi cinematografici e conversazioni con alcuni dei protagonisti piĂš importanti della settima arte.
Lâedizione 2026 avrĂ come ospite simbolo Kevin Spacey, attore due volte Premio Oscar e figura centrale del cinema contemporaneo, che tornerĂ in Italia per ricevere la Colonna dâOro, il prestigioso riconoscimento del Magna Graecia Film Festival.
Durante la manifestazione Spacey sarĂ protagonista di una Conversazione dâAutore condotta dalla giornalista Silvia Bizio e presenterĂ al pubblico âIl prezzo di Hollywoodâ (Swimming with Sharks), il film che contribuĂŹ a consolidare la sua fama internazionale.
La presenza dellâattore rappresenta uno dei momenti piĂš attesi del programma e conferma il ruolo del festival calabrese come spazio di incontro tra grandi interpreti, nuove generazioni cinematografiche e spettatori.
Il cinema internazionale sceglie ancora la Calabria
Negli oltre ventâanni di attivitĂ , il Magna Graecia Film Festival ha portato a Soverato numerose personalitĂ di primo piano del cinema mondiale. La manifestazione ha ospitato negli anni artisti come Kevin Costner, Richard Gere, Susan Sarandon, Russell Crowe, Oliver Stone, Tim Roth, John Landis, Matt Dillon e Matthew Modine, diventando una delle realtĂ culturali piĂš riconosciute del Sud Italia.
Il successo del festival nasce da una formula precisa: unire il fascino delle grandi star alla valorizzazione dei nuovi talenti.
La direzione artistica affidata a Gianvito Casadonte mantiene infatti centrale la missione originaria della manifestazione: sostenere le opere prime e seconde, offrendo visibilitĂ a registi emergenti e mettendoli in dialogo con autori e professionisti affermati.
Accanto al concorso cinematografico, il festival propone un programma ricco di incontri, eventi culturali e momenti di approfondimento che ampliano il rapporto tra cinema e societĂ .
La sezione Documentari sarĂ curata da Antonio Capellupo, mentre la parte internazionale sarĂ affidata a Silvia Bizio, figura da anni impegnata nella promozione del dialogo tra Hollywood e il cinema italiano.

Da Can Yaman a Valeria Golino: il grande parterre degli ospiti
Il programma delle Conversazioni dâAutore dellâedizione 2026 conferma un parterre di protagonisti capaci di attraversare cinema, televisione, musica e cultura.
A Soverato arriveranno Can Yaman, Valeria Golino, Marco DâAmore, Lino Banfi, Roberto Vecchioni, Isabella Ferrari, Giulia Michelini e Caterina Murino, insieme a numerosi altri artisti e professionisti del settore.
Tra gli ospiti previsti figurano anche Ivana Lotito, Irene Maiorino, Lucia Calamaro, Andrea Montovoli, Ludovica Rampoldi, Marco Spagnoli, Francesco Colella, Massimo De Lorenzo, Nicolangelo Gelormini, Alberto Palmiero, Aurora Quattrocchi, Saverio Smeriglio, Gaia Nugnes e Federico Villa.
Le serate saranno condotte da Carolina Di Domenico e Marco Maccarini, chiamati ad accompagnare il pubblico negli incontri con gli ospiti e nei principali momenti della manifestazione.
Un calendario pensato per raccontare il cinema in tutte le sue dimensioni: dalla recitazione alla scrittura, dalla regia alla musica, fino al rapporto tra immagini e memoria collettiva.
Lâomaggio a Ettore Scola e la nuova sfida dei Dialoghi sulla Giustizia
Uno dei momenti piĂš significativi del Magna Graecia Film Festival 2026 sarĂ lâomaggio a Ettore Scola, storico Presidente Onorario della manifestazione, nel decennale della sua scomparsa.
Il festival renderĂ tributo al grande regista italiano attraverso la visione live di un frammento dello spettacolo âUna serata particolareâ, ideato e scritto dal nipote Giacomo Lazotti.
Lâomaggio assume un valore speciale perchĂŠ richiama le radici culturali del festival, nato anche grazie al sostegno e alla partecipazione di grandi maestri come Mario Monicelli, Citto Maselli, Ugo Gregoretti e Giorgio Arlorio.
Nel 2026 debutteranno inoltre i âDialoghi sulla Giustiziaâ, un nuovo spazio permanente dedicato al confronto tra magistratura, avvocatura, universitĂ e societĂ civile.
Lâobiettivo sarĂ affrontare temi come legalitĂ , diritti e responsabilitĂ pubblica attraverso incontri aperti e momenti di approfondimento.
Una scelta che amplia il raggio dâazione del festival, trasformandolo sempre piĂš in un luogo di confronto culturale oltre i confini del cinema.

Il concorso valorizza nuovi autori italiani e internazionali
Grande attenzione sarĂ dedicata ai film in concorso, con una selezione pensata per raccontare il cinema contemporaneo attraverso prospettive diverse.
La giuria delle opere prime internazionali sarĂ presieduta da Caterina Murino e comprenderĂ Valeria Bilello e il vice direttore di Rai Fiction Ivan Carlei.
Per il concorso delle opere prime e seconde italiane la presidenza sarĂ affidata al regista e sceneggiatore Renato De Maria, affiancato dal critico cinematografico Gianni Canova, dallâattore e regista Marco DâAmore, da Matteo Oscar Giuggioli e Aurora Giovinazzo.
Tra i titoli italiani selezionati figurano âLo chiamava Rock ân Rollâ di Saverio Smeriglio, âLa gioiaâ di Nicolangelo Gelormini, âBreve storia dâamoreâ di Ludovica Rampoldi, âTienimi presenteâ di Alberto Palmiero, âGioia miaâ di Margherita Spampinato e âAntarticaâ di Lucia Calamaro.
Il concorso internazionale proporrĂ invece opere provenienti da Europa, Africa, Asia e America Latina, confermando la dimensione globale del festival.
Tra i film selezionati ci saranno âNinoâ di Pauline Loquès, âMy Fatherâs Shadowâ di Akinola Davies, âUn poetaâ di SimĂłn Mesa Soto, âLa mia famiglia a Taipeiâ di Shih-Ching Tsou e âCataneâ di Ioana Mischie.
Documentari, Calabria e nuovi talenti: il festival guarda al futuro
La sezione documentari rappresenterĂ uno degli spazi piĂš attenti alla realtĂ contemporanea.
Curata da Antonio Capellupo, proporrĂ cinque opere dedicate a temi come inclusione, memoria, comunitĂ e cambiamento sociale.
Tra i documentari selezionati figurano âOceaniâ di Valentina Pellegrino e Barbara Rosanò, âDOMâ di Massimiliano Battistella, âTatti. Paese di sognatoriâ di Ruedi Gerber, âIl Pilastroâ di Roberto Beani e âRadio Solaireâ di Francesco Eppesteingher e Federico Bacci.
Il rapporto con il territorio sarĂ rafforzato attraverso la sezione âSguardi di Calabriaâ, dedicata alle opere realizzate nella regione o firmate da autori calabresi.
Torna anche âBella come il Cinemaâ, rassegna realizzata in collaborazione con la Calabria Film Commission, che racconta la Calabria come luogo di produzione e ispirazione cinematografica.
Spazio anche ai giovani registi con la collaborazione con il Picentia Short Film Festival e la sezione âFirst Lightsâ, dedicata ai cortometraggi e ai nuovi talenti del cinema italiano e internazionale.
Un festival che racconta la Calabria attraverso il cinema
Il Magna Graecia Film Festival 2026 si presenta quindi come un evento capace di unire spettacolo, cultura e promozione del territorio.
La scelta di portare grandi protagonisti internazionali a Soverato non rappresenta soltanto un richiamo per il pubblico, ma anche una dichiarazione dâidentitĂ : la Calabria può essere un luogo centrale nella produzione culturale italiana.
Attraverso il cinema, il festival costruisce un ponte tra memoria e futuro, tra grandi maestri e nuove generazioni, trasformando una manifestazione cinematografica in un appuntamento di confronto e crescita.
Con Kevin Spacey come protagonista simbolico, un programma ricco di incontri e una forte attenzione ai giovani autori, il Magna Graecia Film Festival si prepara a vivere una nuova stagione allâinsegna del cinema senza confini.
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