ONorevole COnsumatore Award 2026, premiati i parlamentari
Un appuntamento che non nasce come una semplice celebrazione, ma come un momento di confronto sul ruolo del consumatore nella società contemporanea. In una fase storica segnata dall’aumento del costo della vita, dalla complessità dei mercati digitali, dalle nuove sfide energetiche e dalla necessità di maggiore trasparenza nei rapporti tra aziende e utenti, il tema della protezione dei cittadini assume infatti un valore strategico.
L’edizione 2026 dell’ONorevole COnsumatore Award ha voluto premiare il lavoro parlamentare indipendentemente dalle appartenenze politiche, ponendo al centro un unico criterio: la capacità di produrre effetti reali nella vita quotidiana dei consumatori.
A ricevere il riconoscimento sono stati Elena Murelli? No: i premiati indicati dall’organizzazione sono Andrea Milani (Fratelli d’Italia), Luca Squeri (Forza Italia), Maria Chiara Gadda (Italia Viva) e Antonio Nicita (Partito Democratico), personalità appartenenti a schieramenti differenti ma accomunate, secondo Consumerismo, dall’impegno su provvedimenti e iniziative considerate rilevanti per la cittadinanza.
Accanto ai premi parlamentari è stata assegnata anche una menzione speciale al giornalismo d’inchiesta a Giuditta Di Chiara, giornalista di Mi Manda Rai3, per il ruolo svolto nell’approfondimento delle problematiche che riguardano consumatori e cittadini.

Un premio che supera gli schieramenti politici
L’elemento distintivo dell’ONorevole COnsumatore Award è proprio la scelta di non legare il riconoscimento a una logica di appartenenza politica.
In un periodo in cui il rapporto tra cittadini e istituzioni attraversa una fase delicata, Consumerismo No Profit ha scelto di costruire un premio basato sulla valutazione dei risultati ottenuti e non sulla collocazione parlamentare dei protagonisti.
Il messaggio lanciato durante la cerimonia è chiaro: la difesa dei consumatori non può essere considerata patrimonio esclusivo di una parte politica, perché riguarda trasversalmente milioni di persone che ogni giorno acquistano beni, sottoscrivono contratti, utilizzano servizi essenziali e si confrontano con aziende, pubbliche amministrazioni e mercati sempre più complessi.
Il presidente di Consumerismo No Profit, Luigi Gabriele, ha sottolineato proprio questo principio nel suo intervento di apertura.
“La tutela dei consumatori non ha colore politico: ne ha uno solo, quello di chi ottiene risultati”, è il concetto espresso dal presidente dell’organizzazione, che ha rivendicato il ruolo indipendente dell’associazione e la possibilità di riconoscere il lavoro delle istituzioni senza condizionamenti esterni.
Una posizione che rappresenta anche il cuore del progetto: costruire un rapporto nuovo tra cittadini, politica e rappresentanza.
Il manifesto del “Consumerismo Politico”: il consumatore diventa protagonista
Uno dei momenti centrali dell’evento è stata la presentazione del manifesto del “Consumerismo Politico”, una visione che punta a modificare il tradizionale rapporto tra consumatore e sistema economico.
Secondo Consumerismo No Profit, il cittadino non deve essere considerato soltanto come un soggetto finale chiamato a pagare un prezzo o a subire decisioni prese altrove, ma come una vera controparte capace di incidere nelle scelte pubbliche.
Il concetto alla base del manifesto è quello di trasformare il consumatore da “vittima pagante” a “controparte politica”, attraverso una rappresentanza organizzata e indipendente.
Si tratta di un cambio di prospettiva che attribuisce maggiore peso alla voce degli utenti nei processi decisionali. Un modello nel quale le associazioni dei consumatori non si limitano soltanto a intervenire dopo un problema, ma partecipano alla costruzione delle regole che determinano il funzionamento dei mercati.
La proposta richiama anche il principio della parresia, termine della tradizione greca che indica il coraggio di esprimere liberamente la propria opinione davanti al potere.
Per Consumerismo, questo valore rappresenta la possibilità di mantenere una posizione autonoma: riconoscere il lavoro positivo delle istituzioni quando viene svolto nell’interesse pubblico, ma allo stesso tempo mantenere la libertà di critica quando emergono problemi.

Consumerismo No Profit e il valore dell’indipendenza
Durante l’incontro a Montecitorio è stato ribadito più volte il tema dell’indipendenza dell’associazione.
Consumerismo No Profit ha evidenziato la propria scelta di operare senza finanziamenti pubblici e senza dipendenze da interessi commerciali o politici, rivendicando un modello basato sulla trasparenza e sull’autonomia delle valutazioni.
Secondo Luigi Gabriele, proprio questa indipendenza rende significativo il riconoscimento assegnato ai parlamentari.
Il messaggio è che un premio attribuito da un soggetto realmente autonomo acquista valore perché non rappresenta un atto dovuto, ma un riconoscimento legato esclusivamente alle attività svolte.
“La nostra riconoscenza vale proprio perché la nostra critica non è in vendita”, è il principio espresso durante l’appuntamento.
Una frase che sintetizza la filosofia dell’organizzazione: mantenere un rapporto collaborativo con le istituzioni senza rinunciare alla possibilità di contestare decisioni ritenute dannose per i cittadini.
La cerimonia nella Sala della Regina di Montecitorio
La scelta della Sala della Regina di Palazzo Montecitorio ha dato alla seconda edizione dell’ONorevole COnsumatore Award una particolare rilevanza istituzionale.
Alla cerimonia hanno partecipato rappresentanti delle istituzioni, imprese, giornalisti e numerosi delegati territoriali dell’associazione arrivati da diverse regioni italiane.
L’evento è stato costruito intorno a tre parole chiave: Legami, Fiducia e Riconoscenza.
Tre concetti che rappresentano il rapporto tra cittadini, istituzioni e sistema produttivo.
I legami indicano la necessità di creare connessioni più forti tra chi prende decisioni e chi vive quotidianamente gli effetti di quelle decisioni.
La fiducia rappresenta invece un elemento fondamentale nei rapporti economici: senza credibilità tra imprese e consumatori, anche il mercato rischia di perdere equilibrio.
La riconoscenza, infine, diventa lo strumento attraverso cui valorizzare chi opera concretamente nell’interesse collettivo.

I due panel di confronto: dalle garanzie istituzionali al rapporto tra imprese e consumatori
La seconda edizione dell’ONorevole COnsumatore Award 2026 non è stata soltanto una cerimonia di premiazione, ma un momento di analisi sui cambiamenti che stanno interessando il mondo dei consumatori.
La giornata organizzata da Consumerismo No Profit è stata infatti articolata attraverso due momenti di confronto dedicati ai principali attori che compongono l’ecosistema della tutela dei cittadini: istituzioni, associazioni, autorità indipendenti e imprese.
L’obiettivo era mettere al centro un tema sempre più rilevante: il consumatore moderno non è più soltanto il destinatario finale di un prodotto o di un servizio, ma un soggetto che chiede maggiore partecipazione, trasparenza e capacità di incidere sulle decisioni che riguardano la vita quotidiana.
Il primo panel ha affrontato il rapporto tra istituzioni di garanzia, società civile e rappresentanza dei consumatori. Un confronto che ha evidenziato come la protezione degli utenti richieda oggi strumenti più complessi rispetto al passato.
I mercati sono cambiati profondamente. Le piattaforme digitali, i servizi finanziari online, il settore energetico, le telecomunicazioni e il commercio elettronico hanno modificato il modo in cui i cittadini acquistano e interagiscono con aziende e operatori economici.
Di fronte a queste trasformazioni, il ruolo delle organizzazioni dei consumatori diventa sempre più strategico.
Il nuovo ruolo delle associazioni dei consumatori nella società contemporanea
Per molti anni la tutela dei consumatori è stata percepita soprattutto come un’attività di difesa successiva al problema: intervenire quando arriva una truffa, quando un contratto presenta criticità o quando un cittadino subisce un danno.
Oggi lo scenario è profondamente diverso.
Le associazioni dei consumatori sono chiamate a svolgere un ruolo preventivo, contribuendo alla costruzione di regole più equilibrate e favorendo un dialogo costante con istituzioni e imprese.
È questa una delle idee alla base del Consumerismo Politico presentato durante l’evento.
La prospettiva proposta da Consumerismo No Profit parte dalla convinzione che il consumatore debba essere considerato un soggetto con una propria rappresentanza organizzata, capace di partecipare ai processi decisionali.
In questa visione, la tutela non significa soltanto risolvere una controversia individuale, ma creare condizioni generali migliori per milioni di cittadini.
Il consumatore diventa quindi una componente attiva della democrazia economica.

La sfida della fiducia tra cittadini, aziende e istituzioni
Il secondo panel della giornata è stato dedicato al tema della fiducia tra imprese e consumatori, un elemento centrale per il funzionamento dei mercati.
Alla discussione hanno partecipato realtà del mondo economico come Facile.it, Q8 Italia e Octopus Energy, chiamate a confrontarsi sul rapporto tra aziende e utenti in un periodo caratterizzato da profonde trasformazioni.
La fiducia rappresenta oggi uno degli asset più importanti per qualsiasi impresa.
Un consumatore informato e consapevole non valuta più soltanto il prezzo di un prodotto o di un servizio, ma considera anche elementi come trasparenza, qualità dell’assistenza, chiarezza delle condizioni contrattuali e capacità dell’azienda di rispondere alle esigenze della clientela.
In questo scenario, il rapporto tra impresa e consumatore diventa sempre meno verticale e sempre più basato sul dialogo.
Le aziende sono chiamate a costruire relazioni durature, mentre i cittadini chiedono strumenti più semplici per comprendere offerte, condizioni economiche e possibili rischi.
Energia, digitale e servizi: le nuove frontiere della tutela dei consumatori
Tra i settori più delicati negli ultimi anni c’è quello dell’energia.
L’aumento della complessità delle offerte, il passaggio verso nuovi modelli di consumo e la necessità di maggiore consapevolezza nelle scelte hanno reso fondamentale il ruolo dell’informazione.
Molti cittadini si trovano infatti davanti a decisioni difficili: scegliere un contratto energetico, comprendere le differenze tra proposte commerciali, valutare costi e condizioni.
La tutela del consumatore passa quindi anche dalla capacità di rendere comprensibili temi tecnici.
Lo stesso principio riguarda il settore digitale, dove la crescita dei servizi online ha creato nuove opportunità ma anche nuove vulnerabilità.
Dalla protezione dei dati personali agli acquisti sul web, dalla sicurezza dei pagamenti alla gestione degli abbonamenti digitali, il cittadino deve poter contare su strumenti efficaci per difendere i propri diritti.
Il futuro del consumerismo sarà sempre più legato alla capacità di anticipare i problemi, non soltanto di intervenire dopo che si sono verificati.
La trasparenza della lobby dei consumatori: il ruolo del registro dei portatori d’interesse
Un altro elemento centrale emerso durante l’incontro riguarda il tema della trasparenza nella rappresentanza degli interessi.
Consumerismo No Profit ha ricordato la propria iscrizione al registro dei portatori d’interesse, una scelta definita dall’organizzazione come un impegno verso la massima chiarezza nei rapporti con il mondo politico e istituzionale.
La presenza in questo registro consente di rendere pubblici gli incontri e le attività di interlocuzione svolte con le istituzioni.
Secondo Consumerismo, la rappresentanza dei consumatori deve essere visibile e verificabile, perché il dialogo con la politica può essere efficace soltanto quando avviene alla luce del sole.
Il tema è particolarmente rilevante in un periodo nel quale il rapporto tra cittadini e istituzioni è spesso segnato dalla richiesta di maggiore partecipazione.
La trasparenza diventa quindi uno strumento per rafforzare la fiducia.

I premiati dell’ONorevole COnsumatore Award 2026: quattro parlamentari per quattro percorsi diversi
Uno degli aspetti più significativi dell’edizione 2026 è stata la scelta di premiare parlamentari appartenenti a differenti aree politiche.
Il riconoscimento è stato assegnato a Andrea Milani (Fratelli d’Italia), Luca Squeri (Forza Italia), Maria Chiara Gadda (Italia Viva) e Antonio Nicita (Partito Democratico).
Una scelta che conferma la volontà dichiarata dagli organizzatori di superare le divisioni tradizionali e valutare esclusivamente l’impatto concreto delle attività svolte.
Il messaggio lanciato da Consumerismo è che la tutela dei cittadini non può essere considerata una battaglia di parte.
Le esigenze dei consumatori attraversano infatti ogni settore della società: riguardano famiglie, lavoratori, giovani, anziani e imprese.
La qualità di una politica consumerista viene quindi misurata sulla capacità di produrre risultati indipendentemente dal colore politico.
Il valore simbolico del riconoscimento ai parlamentari
Premiare un rappresentante istituzionale impegnato sul fronte dei consumatori significa anche riconoscere il ruolo della politica nella costruzione di un mercato più equilibrato.
Negli ultimi anni molte delle principali questioni economiche hanno avuto un impatto diretto sulla vita dei cittadini.
Inflazione, aumento dei prezzi, servizi essenziali, contratti complessi e trasformazioni digitali hanno reso il tema della tutela sempre più centrale nell’agenda pubblica.
Il consumatore non è soltanto colui che compra, ma una persona che deve poter esercitare pienamente i propri diritti.
Da questa prospettiva, il lavoro parlamentare assume una funzione decisiva: creare norme capaci di proteggere gli utenti, favorire la concorrenza e garantire maggiore equilibrio nei rapporti economici.
La menzione speciale al giornalismo d’inchiesta
Nel corso della manifestazione è stata assegnata anche una menzione speciale al giornalismo d’inchiesta a Giuditta Di Chiara, giornalista di Mi Manda Rai3.
Il riconoscimento sottolinea il ruolo dell’informazione nel raccontare problemi, criticità e situazioni che coinvolgono direttamente i cittadini.
Il giornalismo consumerista ha infatti una funzione fondamentale: portare all’attenzione pubblica questioni spesso complesse, aiutando le persone a conoscere meglio i propri diritti.
Le inchieste dedicate ai consumatori possono contribuire a individuare pratiche scorrette, migliorare la consapevolezza degli utenti e stimolare risposte da parte delle istituzioni.
In questo senso, informazione e tutela dei consumatori diventano due strumenti complementari.
Un nuovo patto tra politica e cittadini-consumatori
L’ONorevole COnsumatore Award 2026 rappresenta quindi molto più di un premio annuale.
La manifestazione diventa il simbolo di una trasformazione in corso: il consumatore chiede di essere ascoltato non soltanto quando emerge un problema, ma anche prima, nella fase in cui vengono costruite le regole.
Il concetto di Consumerismo Politico punta proprio a questo cambio di paradigma.
Il cittadino non deve essere considerato una figura passiva all’interno del sistema economico, ma un protagonista con una voce propria.
La sfida dei prossimi anni sarà costruire un equilibrio nuovo tra istituzioni, imprese e consumatori, fondato su tre elementi indicati durante l’evento: legami più forti, maggiore fiducia e riconoscimento del valore di chi lavora nell’interesse collettivo.
Dal consumatore spettatore al consumatore protagonista: la nuova sfida del Consumerismo Politico
La seconda edizione dell’ONorevole COnsumatore Award 2026 ha rappresentato anche un’occasione per riflettere su una trasformazione più ampia che riguarda il ruolo del cittadino nella società contemporanea.
Per lungo tempo il consumatore è stato considerato principalmente come l’ultimo anello della catena economica: colui che acquista un bene, sottoscrive un servizio o sceglie un’offerta tra quelle presenti sul mercato.
Questa visione, però, appare oggi sempre meno adeguata.
Il consumatore moderno è un soggetto più consapevole, informato e con aspettative crescenti. Grazie alla diffusione delle tecnologie digitali, ai social network e alla maggiore disponibilità di informazioni, i cittadini hanno acquisito strumenti che permettono loro di confrontare prezzi, valutare aziende, condividere esperienze e influenzare la reputazione dei marchi.
Il potere del consumatore non si esprime più soltanto attraverso l’acquisto o il mancato acquisto, ma anche attraverso la capacità di generare attenzione pubblica.
È proprio da questa evoluzione che nasce l’idea del Consumerismo Politico, il progetto presentato da Consumerismo No Profit durante la cerimonia di Montecitorio.
L’obiettivo è riconoscere al consumatore un ruolo più centrale nei processi decisionali, portando la sua voce nei luoghi dove vengono definite norme e strategie economiche.

La rappresentanza dei consumatori come elemento della democrazia economica
Il concetto di rappresentanza è uno dei punti fondamentali del manifesto presentato durante l’evento.
In una società complessa, dove molte decisioni economiche hanno effetti immediati sulla vita quotidiana delle persone, la presenza di soggetti capaci di rappresentare gli interessi dei cittadini diventa sempre più importante.
Le associazioni dei consumatori svolgono una funzione di collegamento tra cittadini, istituzioni e imprese.
Da un lato raccolgono problemi e difficoltà vissute dalle persone; dall’altro possono contribuire alla costruzione di soluzioni più equilibrate.
Il passaggio indicato da Consumerismo è quello da una logica esclusivamente difensiva a una logica partecipativa.
Non soltanto intervenire quando un diritto viene violato, ma contribuire affinché le regole siano costruite tenendo conto delle esigenze reali degli utenti.
Questo modello punta a creare una maggiore responsabilizzazione di tutti gli attori coinvolti.
Le istituzioni devono garantire norme efficaci, le imprese devono adottare comportamenti trasparenti e i consumatori devono poter esercitare i propri diritti con maggiore consapevolezza.
Il principio della parresia: dire la verità al potere senza condizionamenti
Uno dei riferimenti culturali richiamati durante la presentazione del manifesto è stato quello della parresia, concetto proveniente dalla tradizione greca che indica il diritto e il coraggio di parlare apertamente anche davanti al potere.
Applicato al mondo consumerista, questo principio assume un significato preciso: una rappresentanza autentica dei cittadini deve poter riconoscere ciò che funziona, ma anche denunciare ciò che non funziona.
L’indipendenza diventa quindi una condizione essenziale.
Secondo Consumerismo No Profit, un’organizzazione che rappresenta gli interessi dei consumatori deve poter mantenere la libertà di giudizio, senza essere condizionata da rapporti economici o politici.
Da qui nasce anche il valore simbolico del premio assegnato ai parlamentari.
Il riconoscimento non viene presentato come un rapporto di appartenenza, ma come un giudizio sull’efficacia delle azioni realizzate.
La possibilità di dire “grazie” alle istituzioni, secondo l’associazione, acquista maggiore valore proprio quando esiste anche la libertà di esprimere critiche.
Consumatori e mercato: perché la fiducia è diventata una risorsa strategica
Uno dei temi centrali emersi dall’evento è quello della fiducia.
In un mercato sempre più articolato, la fiducia rappresenta un elemento fondamentale per il rapporto tra aziende e cittadini.
Il consumatore sceglie un prodotto o un servizio non soltanto sulla base del prezzo, ma anche valutando una serie di fattori immateriali: affidabilità, trasparenza, reputazione, qualità dell’assistenza e capacità dell’impresa di rispettare gli impegni presi.
Questa trasformazione ha modificato profondamente il ruolo delle aziende.
La relazione con il cliente non termina più nel momento della vendita, ma continua attraverso l’assistenza, la comunicazione e la gestione delle eventuali criticità.
Un’impresa capace di costruire fiducia crea un rapporto più stabile con il mercato.
Al contrario, comportamenti poco trasparenti possono generare conseguenze importanti in termini di reputazione.
Nell’epoca digitale, infatti, l’esperienza di un singolo consumatore può diventare rapidamente patrimonio pubblico.
La trasparenza come nuova regola nei rapporti tra politica e interessi organizzati
La scelta di Consumerismo No Profit di valorizzare il tema della trasparenza attraverso l’iscrizione al registro dei portatori d’interesse rappresenta un altro elemento centrale dell’iniziativa.
Il rapporto tra associazioni, imprese, istituzioni e decisori pubblici è spesso oggetto di discussione.
Una rappresentanza efficace degli interessi, tuttavia, richiede regole chiare e possibilità di verifica.
La trasparenza permette di distinguere un’attività di confronto istituzionale da forme di pressione non controllabili.
Nel caso della tutela dei consumatori, il tema assume un valore particolare perché riguarda milioni di cittadini.
Portare all’interno del dibattito pubblico le esigenze degli utenti significa contribuire alla qualità delle decisioni.
Il principio alla base è semplice: chi rappresenta interessi collettivi deve rendere visibili i propri percorsi di interlocuzione.
Le nuove emergenze dei consumatori italiani
Il contesto nel quale nasce l’ONorevole COnsumatore Award 2026 è caratterizzato da numerose sfide.
La prima riguarda il potere d’acquisto delle famiglie.
L’aumento dei costi di molti beni e servizi ha reso più importante il tema della tutela economica dei cittadini.
Ogni scelta quotidiana, dalla spesa alimentare alle bollette, dalla mobilità ai servizi digitali, ha assunto un peso maggiore nei bilanci familiari.
La seconda grande sfida riguarda la complessità.
Molti mercati sono diventati difficili da interpretare per il consumatore medio. Contratti articolati, formule commerciali, servizi integrati e offerte digitali richiedono strumenti di comprensione sempre più avanzati.
La terza riguarda la trasformazione tecnologica.
L’intelligenza artificiale, l’automazione dei servizi e la crescita delle piattaforme digitali aprono nuove opportunità, ma anche nuove domande sulla protezione degli utenti.
In questo scenario, il ruolo della tutela consumeristica è destinato a diventare ancora più rilevante.
Il valore politico della tutela dei cittadini
L’elemento forse più significativo emerso dall’evento di Montecitorio è la consapevolezza che la tutela dei consumatori non è soltanto una questione economica.
È anche una questione sociale e politica.
Ogni decisione che riguarda prezzi, servizi essenziali, contratti e diritti dei cittadini ha infatti una dimensione collettiva.
Per questo il consumerismo moderno tende sempre più a entrare nel dibattito pubblico.
La protezione del consumatore significa difendere la possibilità delle persone di compiere scelte libere e informate.
Significa garantire che il mercato funzioni in modo equilibrato.
Significa creare condizioni nelle quali la concorrenza possa produrre benefici reali per la comunità.
L’ONorevole COnsumatore Award nasce proprio in questo spazio: riconoscere chi contribuisce concretamente alla costruzione di un sistema più attento ai cittadini.
Un riconoscimento che guarda al futuro del rapporto tra cittadini e istituzioni
La seconda edizione dell’ONorevole COnsumatore Award lascia un messaggio preciso: il futuro della tutela dei consumatori dipenderà dalla capacità di costruire alleanze trasparenti tra istituzioni, società civile e imprese.
Il premio ai parlamentari non vuole soltanto celebrare risultati già raggiunti, ma stimolare un impegno continuo.
In un periodo nel quale molte persone percepiscono distanza tra politica e vita quotidiana, iniziative di questo tipo cercano di riportare al centro una domanda fondamentale: quanto le decisioni pubbliche riescono realmente a migliorare la vita dei cittadini?
La risposta passa dalla capacità di ascoltare bisogni concreti e trasformarli in azioni.
Il consumatore del futuro sarà probabilmente sempre meno spettatore e sempre più protagonista.
Un cittadino informato, organizzato e rappresentato può contribuire a orientare il mercato e le istituzioni verso maggiore equilibrio.
È questa la prospettiva indicata dal Consumerismo Politico: trasformare la tutela dei consumatori da semplice difesa individuale a elemento strutturale della democrazia economica.
Con l’ONorevole COnsumatore Award 2026, Consumerismo No Profit ha voluto accendere i riflettori proprio su questo cambiamento, premiando chi, dentro le istituzioni, ha scelto di tradurre l’attenzione verso i cittadini in iniziative concrete.
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