9:46 pm, 5 Luglio 26 calendario

Matteo Garrone a Schermi di Piombo: Gomorra protagonista a Roma

Di: Viviana Solari

🌐 Matteo Garrone a Schermi di Piombo sarà l’evento centrale della rassegna dedicata al cinema che racconta la storia d’Italia. Il 7 luglio all’Eur Social Park di Roma, il regista di Gomorra parteciperà a un incontro con Chiara Francini e Federico Lobuono prima della proiezione del film. Ingresso gratuito per una serata dedicata al rapporto tra cinema, memoria, potere e trasformazioni della società italiana.

Matteo Garrone protagonista della rassegna Schermi di Piombo a Roma

Il cinema come strumento per comprendere la storia italiana, le sue contraddizioni e le trasformazioni della società. È questa la missione di “Schermi di Piombo. Ombre e poteri: l’Italia dietro le quinte”, la rassegna che torna a richiamare il pubblico romano con un appuntamento destinato a diventare uno dei più seguiti dell’edizione 2026.

Lunedì 7 luglio alle ore 20.00, il palco dell’Eur Social Park ospiterà infatti Matteo Garrone, uno dei registi italiani più apprezzati a livello internazionale, autore di opere che hanno saputo raccontare con uno sguardo originale alcuni dei fenomeni più complessi della contemporaneità.

L’incontro rappresenta molto più di una semplice presentazione cinematografica. Sarà infatti un’occasione per approfondire il significato di “Gomorra”, film che ha segnato una svolta nel modo di rappresentare il potere criminale sul grande schermo e che continua, a distanza di anni, a essere considerato un punto di riferimento del cinema civile italiano.

L’ingresso all’evento sarà gratuito, confermando la volontà degli organizzatori di rendere accessibile al grande pubblico un percorso culturale dedicato alla memoria collettiva e al racconto dell’Italia contemporanea.

Gomorra, il film che ha cambiato il racconto della criminalità

Quando Gomorra arrivò nelle sale, il panorama cinematografico italiano si trovò davanti a un’opera destinata a lasciare un segno profondo.

Il film, co-scritto e diretto da Matteo Garrone, riuscì infatti a rompere numerosi schemi narrativi. Al posto della tradizionale rappresentazione della criminalità organizzata, spesso costruita attorno al fascino dei boss, Garrone scelse una prospettiva radicalmente diversa.

Il racconto mette al centro la quotidianità della violenza, il peso del sistema criminale sulle vite delle persone comuni e la normalizzazione di dinamiche che finiscono per coinvolgere interi territori.

L’efficacia del linguaggio cinematografico, unita a uno stile asciutto e realistico, trasformò il film in un’opera capace di parlare non soltanto al pubblico italiano, ma anche agli spettatori internazionali, contribuendo a rilanciare il prestigio del cinema italiano nel mondo.

Un dialogo tra cinema, cultura e memoria

La serata del 7 luglio sarà costruita come un momento di confronto aperto, nel quale il pubblico potrà assistere a una conversazione dedicata non soltanto agli aspetti artistici del film, ma anche al suo impatto culturale e sociale.

Sul palco, insieme a Matteo Garrone, saranno presenti Chiara Francini, attrice e scrittrice che negli ultimi anni ha consolidato una presenza significativa nel panorama culturale italiano, e il giornalista Federico Lobuono, chiamato a moderare un dialogo che promette di affrontare numerosi temi di attualità.

L’incontro precederà la proiezione di Gomorra, consentendo agli spettatori di rivedere il film dopo aver ascoltato riflessioni, curiosità e approfondimenti direttamente dai protagonisti dell’evento.

Schermi di Piombo racconta l’Italia dietro le quinte

La forza della rassegna risiede proprio nella sua impostazione editoriale.

Schermi di Piombo non è una semplice arena cinematografica estiva, ma un progetto culturale che utilizza il linguaggio del cinema per rileggere alcuni dei passaggi più delicati della storia italiana.

L’edizione attuale concentra l’attenzione sugli anni Novanta e Duemila, due decenni nei quali il Paese ha attraversato trasformazioni profonde.

Sono gli anni delle grandi inchieste, della ridefinizione degli equilibri politici, della crescita di nuovi poteri economici, della criminalità organizzata che modifica strategie e linguaggi, dell’esplosione dei media e dell’inizio della comunicazione digitale.

Attraverso il cinema diventa possibile osservare questi cambiamenti da una prospettiva diversa, cogliendo emozioni, contraddizioni e dinamiche che spesso sfuggono alle tradizionali ricostruzioni storiche.

Il successo di una formula che coinvolge il pubblico

L’iniziativa nasce da un’idea di Leonardo Scuderi, che ne cura la direzione artistica, ed è realizzata in collaborazione con la giornalista d’inchiesta Angela Camuso.

La rassegna torna dopo il successo ottenuto nella precedente edizione, dedicata agli anni Settanta e Ottanta, che aveva registrato una partecipazione significativa da parte del pubblico romano.

L’obiettivo è rimasto invariato: trasformare il cinema in uno spazio di confronto civile, nel quale ogni proiezione diventa occasione per discutere di storia, società e attualità.

Anche quest’anno il progetto può contare sul patrocinio di Roma Capitale, sulla collaborazione di Eur S.p.A. e sul supporto del media partner Eur District, elementi che hanno contribuito alla crescita dell’iniziativa nel panorama culturale cittadino.

Ogni appuntamento richiama numerosi spettatori all’Eur Social Park, confermando l’interesse per una proposta che unisce qualità cinematografica e approfondimento culturale.

Perché Gomorra continua a parlare al presente

Uno degli aspetti che rende ancora estremamente attuale Gomorra riguarda la capacità del film di andare oltre la cronaca.

L’opera di Garrone non si limita infatti a raccontare episodi di criminalità organizzata.

Il film affronta temi che continuano a essere centrali nel dibattito pubblico: il rapporto tra potere e territorio, la perdita di prospettive delle nuove generazioni, le disuguaglianze sociali, la diffusione della violenza come linguaggio quotidiano e la difficoltà di sottrarsi ai meccanismi del sistema criminale.

Sono questioni che mantengono una forte attualità e che spiegano perché il film continui a essere proiettato, studiato e discusso anche a distanza di molti anni dalla sua uscita.

La presenza dello stesso regista offrirà inoltre l’opportunità di riflettere sull’evoluzione del cinema italiano e sul modo in cui alcune opere riescano a trasformarsi in strumenti di analisi della realtà.

Il cinema come archivio della memoria collettiva

Negli ultimi anni è cresciuta la consapevolezza del ruolo che il cinema può svolgere nella costruzione della memoria pubblica.

Film come Gomorra non rappresentano soltanto opere artistiche, ma diventano documenti culturali capaci di raccontare un’epoca.

Attraverso immagini, dialoghi e personaggi, il grande schermo riesce infatti a fissare nell’immaginario collettivo eventi, fenomeni sociali e cambiamenti che hanno segnato il Paese.

È proprio su questa convinzione che si fonda Schermi di Piombo, una rassegna che propone il cinema come occasione di riflessione e non soltanto di intrattenimento.

Ogni proiezione invita infatti il pubblico a interrogarsi sul passato per comprendere meglio il presente, valorizzando il confronto tra autori, giornalisti, studiosi e spettatori.

L’attesa cresce anche per Suburra

La programmazione della rassegna proseguirà anche nelle settimane successive.

Tra gli appuntamenti più attesi figura quello dedicato a Suburra, previsto per il 14 luglio, altro titolo diventato simbolo del racconto cinematografico del potere e delle trasformazioni della società italiana.

Anche in questo caso il filo conduttore sarà rappresentato dall’analisi delle relazioni tra politica, criminalità, interessi economici e cambiamenti urbani, temi che negli ultimi decenni hanno occupato un posto centrale nel dibattito nazionale.

La scelta di accostare Gomorra e Suburra all’interno dello stesso percorso culturale evidenzia la volontà della rassegna di proporre una lettura ampia delle dinamiche che hanno caratterizzato l’Italia contemporanea.

Un appuntamento che unisce cultura, cinema e partecipazione

L’incontro con Matteo Garrone rappresenta uno degli eventi di maggiore richiamo dell’estate culturale romana.

La possibilità di assistere gratuitamente al dialogo con uno dei registi più autorevoli del panorama italiano, seguito dalla proiezione di un film che ha segnato la storia recente del cinema nazionale, rende la serata del 7 luglio un appuntamento destinato ad attirare appassionati, studenti, professionisti del settore e semplici spettatori.

In un periodo in cui il dibattito pubblico si confronta sempre più spesso con i temi della memoria, della legalità e del rapporto tra cultura e società, iniziative come Schermi di Piombo confermano quanto il cinema possa continuare a essere uno strumento di conoscenza, partecipazione e riflessione collettiva, capace di raccontare il passato senza perdere di vista le domande del presente.

5 Luglio 2026
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