8:48 pm, 5 Giugno 26 calendario

Paolo Cevoli:“Alle persone bisogna voler bene”

Di: Mascia Consorte
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🌐 Paolo Cevoli protagonista dell’atto finale del Festival del Fundraising 2026 a Riccione. Tra ironia, storie di vita e riflessioni sul valore delle relazioni umane, il comico romagnolo ha trasformato la plenaria conclusiva in una lezione autentica sul significato più profondo del fundraising: mettere le persone al centro.

Il Festival del Fundraising si chiude nel segno dell’umanità

Non è stata una semplice chiusura di evento. È stata una riflessione collettiva, un racconto condiviso che ha attraversato il mondo del nonprofit, della solidarietà e delle relazioni umane.

Il Festival del Fundraising 2026, il più importante appuntamento europeo dedicato alla raccolta fondi e alla sostenibilità sociale, ha salutato Riccione affidando il suo messaggio finale a Paolo Cevoli, artista romagnolo capace come pochi di alternare leggerezza e profondità. Il suo intervento, dal titolo “Alle persone, ci devi voler bene”, ha rappresentato il momento conclusivo di tre giorni che hanno portato nella città romagnola migliaia di professionisti del Terzo Settore, volontari, dirigenti di fondazioni e organizzazioni non profit provenienti da tutta Italia e dall’estero. Il tema dell’edizione 2026 era “Il coraggio di scegliere da che parte stare”, un filo conduttore che ha accompagnato incontri, workshop e testimonianze.

La scelta di affidare il gran finale a Cevoli non è stata casuale. Dietro la comicità che lo ha reso celebre al grande pubblico esiste infatti una capacità narrativa che affonda le radici nella cultura popolare romagnola e nella valorizzazione dei rapporti umani.

Dalla Romagna al nonprofit: il valore delle relazioni

Nella Sala Concordia del Palazzo dei Congressi, gremita fino agli ultimi posti, Cevoli ha costruito il suo intervento alternando aneddoti personali, episodi di vita quotidiana e riflessioni sul senso della comunità.

Il titolo scelto per l’incontro conteneva già il cuore del messaggio. “Alle persone, ci devi voler bene” non è soltanto una frase ad effetto. È una filosofia di vita che, secondo il comico riccionese, dovrebbe guidare qualsiasi attività fondata sul rapporto con gli altri.

Un concetto che si sposa perfettamente con il fundraising moderno. La raccolta fondi contemporanea non è infatti soltanto una questione di numeri, strategie o strumenti digitali. È soprattutto la capacità di costruire fiducia, creare relazioni durature e generare partecipazione.

Durante il suo intervento, Cevoli ha raccontato episodi legati alla sua esperienza familiare, alle tradizioni della Riviera e alla cultura dell’accoglienza romagnola, sottolineando come ogni grande progetto nasca sempre dall’incontro tra persone e dalla capacità di ascoltare gli altri. Un approccio che ha trovato immediata sintonia con il pubblico del Festival.

Il fundraising oltre la raccolta fondi

Uno dei temi emersi con maggiore forza durante l’intervento conclusivo riguarda proprio l’evoluzione del fundraising negli ultimi anni.

Se in passato la raccolta fondi veniva percepita prevalentemente come un’attività economica, oggi rappresenta sempre più un processo culturale e sociale.

Le organizzazioni del Terzo Settore non chiedono semplicemente donazioni. Chiedono alle persone di condividere valori, obiettivi e visioni del futuro.

È per questo che il messaggio lanciato da Cevoli è apparso particolarmente attuale. Dietro l’ironia tipica del suo stile è emersa una riflessione molto seria: in una società caratterizzata dalla velocità, dalla comunicazione istantanea e dall’intelligenza artificiale, il vero elemento distintivo continua a essere il rapporto umano.

Le persone non sostengono soltanto una causa. Sostengono altre persone.

Una frase non pronunciata letteralmente dal palco ma che sintetizza efficacemente il significato dell’intervento e che molti partecipanti hanno individuato come il vero lascito dell’edizione 2026.

Tre giorni che hanno raccontato il futuro del Terzo Settore

L’intervento di Cevoli ha rappresentato il punto di arrivo di una manifestazione che, ancora una volta, ha confermato il proprio ruolo centrale nel panorama europeo del nonprofit.

Dal 3 al 5 giugno Riccione è diventata la capitale della sostenibilità sociale e della raccolta fondi, ospitando professionisti, esperti internazionali e testimonial provenienti da mondi differenti. Oltre 4.500 partecipanti hanno preso parte ai lavori della diciannovesima edizione del Festival.

Tra gli ospiti più attesi figuravano la campionessa paralimpica Bebe Vio, protagonista di un intervento dedicato all’inclusione e alla leadership positiva, e Gino Cecchettin, che ha condiviso la propria testimonianza civile trasformando una tragedia personale in impegno sociale.

Il programma ha affrontato temi cruciali per il futuro del settore: innovazione tecnologica, intelligenza artificiale, sostenibilità economica, comunicazione sociale e collaborazione tra imprese e organizzazioni non profit.

Ma il filo rosso che ha unito ogni appuntamento è stato proprio quello evocato nel tema ufficiale dell’edizione: il coraggio di scegliere da che parte stare.

Quando la comicità diventa uno strumento di riflessione

Paolo Cevoli appartiene a quella tradizione di narratori capaci di raccontare la società attraverso il sorriso.

Nel corso degli anni il suo stile ha sempre privilegiato l’osservazione della realtà quotidiana, delle famiglie, delle piccole comunità e delle trasformazioni culturali del Paese.

Anche al Festival del Fundraising il pubblico ha ritrovato questa cifra narrativa.

Tra battute e racconti, il comico romagnolo ha portato sul palco un concetto semplice ma potente: le relazioni umane richiedono tempo, attenzione e cura.

Un messaggio che appare quasi controcorrente nell’epoca della connessione permanente.

Molti dei partecipanti hanno interpretato il suo intervento come una sorta di richiamo all’essenziale. In un mondo in cui le organizzazioni sono sempre più chiamate a misurare risultati, impatti e performance, Cevoli ha ricordato che ogni progetto sociale nasce dall’incontro autentico tra individui.

Prima dei numeri vengono le persone. Prima delle strategie viene la fiducia. Prima delle campagne viene la capacità di creare relazioni.

Riccione capitale europea della solidarietà

La manifestazione ha confermato anche il ruolo crescente di Riccione come luogo di confronto per il Terzo Settore europeo.

Per il quinto anno consecutivo la città ha ospitato il Festival del Fundraising, consolidando un legame che negli anni si è trasformato in un importante motore culturale e turistico.

L’apertura degli eventi alla cittadinanza ha rappresentato una delle novità più apprezzate dell’edizione 2026. Gli incontri con Bebe Vio, Gino Cecchettin e Paolo Cevoli sono stati infatti accessibili gratuitamente, favorendo la partecipazione non soltanto degli addetti ai lavori ma anche della comunità locale e dei visitatori presenti in Riviera.

Una scelta coerente con l’idea di un Festival che non vuole limitarsi a essere una manifestazione professionale ma punta a diventare uno spazio aperto di confronto civico e culturale.

Il messaggio che resta dopo il Festival

Quando le luci della Sala Concordia si sono spente e il sipario è calato sulla diciannovesima edizione del Festival del Fundraising, il pubblico ha portato con sé molto più di una serie di competenze professionali.

L’intervento finale di Paolo Cevoli ha lasciato una riflessione destinata ad andare oltre il mondo del nonprofit.

In un tempo caratterizzato da polarizzazioni, conflitti e distanze sociali, il richiamo alla centralità delle relazioni umane appare quanto mai attuale.

Il fundraising, in fondo, non riguarda soltanto la raccolta di risorse economiche. Riguarda la costruzione di comunità.

E proprio per questo il titolo scelto per l’intervento conclusivo è sembrato assumere il valore di una sintesi perfetta dell’intero Festival.

Alle persone, ci devi voler bene.

Un principio semplice. Ma spesso rivoluzionario.

Ed è probabilmente questo il messaggio più forte che Riccione consegna al mondo del Terzo Settore al termine dell’edizione 2026.

5 Giugno 2026 ( modificato il 6 Giugno 2026 | 0:54 )
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