9:26 am, 3 Marzo 26 calendario

🌐 Fendi: il debutto di Maria Grazia Chiuri alla Milano Fashion Week

Di: Redazione Metrotoday
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Alla Milano Fashion Week 2026 il debutto di Maria Grazia Chiuri alla guida di Fendi è stato al centro dell’attenzione internazionale: un ritorno alla maison delle origini con una collezione forte di significato, il motto “Meno io, più noi” come filo narrativo e una passerella che ha segnato un nuovo capitolo per la storica griffe romana.

Un ritorno atteso e simbolico

Il debutto di Maria Grazia Chiuri come direttrice creativa di Fendi è stato uno degli appuntamenti più attesi della Milano Fashion Week Autunno/Inverno 2026‑27. La stilista italiana torna alla maison romana dove ha iniziato la sua carriera negli anni ’90, dopo esperienze di grande impatto alla guida creativa di Valentino e di Dior, e lo fa con una visione molto personale e carica di senso. La sua prima collezione per Fendi è stata salutata come un vero e proprio ritorno in grande stile, che reinterpreta il patrimonio della casa attraverso una sensibilità contemporanea e inclusiva.

“Meno io, più noi”: il messaggio della collezione

Il leitmotiv della sfilata è stato Meno io, più noi, frase che campeggiava anche sulla passerella e che riassume la filosofia di Chiuri per il nuovo corso della maison: una moda che nasce dalla collettività, dal lavoro condiviso e dalla memoria storica, anziché dall’egocentrismo del singolo designer. Questo approccio narrativo pone l’enfasi sulla collaborazione creativa, rendendo omaggio alle cinque sorelle fondatrici di Fendi e alla loro visione di moda come opera corale.

La collezione ha portato in scena silhouette pratiche e contemporanee, con capi come trench oversize, blazer riformulati, abiti fluidi e completi ready‑to‑wear che riflettono l’idea di abiti pensati per la vita reale, insieme a dettagli simbolici e alle citazioni storiche della maison.

Una passerella che celebra heritage e innovazione

Il debutto di Chiuri si è distinto per l’equilibrio tra rispetto dell’eredità Fendi e nuovi linguaggi estetici. La collezione ha visto un forte richiamo alle origini di Fendi come atelier di pellicce e lavorazioni sartoriali, con l’uso di silhouette strutturate, tessuti ricercati e una palette sofisticata. Alcuni capi hanno reinterpretato in chiave moderna i codici del brand, inclusi capispalla con finiture in pelliccia d’archivio e dettagli tecnici contemporanei.

Non sono mancate celebrazioni di oggetti iconici come la Baguette, il celebre modello di borsa a cui Chiuri aveva contribuito nella sua prima esperienza da giovane designer alla maison: le reinterpretazioni di questo accessorio sono state uno dei momenti più commentati della sfilata, mostrando come passato e futuro possano coesistere sulla stessa passerella.

Un front row stellare

La sfilata di Fendi ha attirato un pubblico internazionale e una prima fila di celebrità di alto profilo, confermando l’importanza mediatico‑culturale dell’evento. Personalità come Uma Thurman, Jessica Alba, Dakota Fanning e Monica Bellucci sono state fotografate nel front row, mostrando quanto prestigio abbia raccolto la collezione di Chiuri in un evento simbolico per la moda globale.

Il debutto non è stato solo una questione estetica: ha segnato il ritorno di una delle designer italiane più influenti nel mondo del lusso, portando alla Maison un mix di heritage, innovazione e messaggi collettivi che vanno oltre la semplice sfilata, rafforzando la narrativa di Fendi come brand protagonista nella scena internazionale.

Moda, identità e nuovo corso

Il grande ritorno di Maria Grazia Chiuri da Fendi rappresenta un momento di svolta non solo per la maison, ma anche per la moda italiana nel suo complesso. Con un messaggio forte e una visione corale, Chiuri ha portato in passerella non solo abiti, ma una filosofia di lavoro e di stile che combina radici storiche e sguardo al futuro, suggerendo una direzione che potrebbe influenzare l’evoluzione della moda nei prossimi anni.

3 Marzo 2026 ( modificato il 1 Marzo 2026 | 0:28 )
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