🌐 15 anni a Downing Street di Larry Cat: ha visto passare 6 premier
Il famoso gatto Larry, “Chief Mouser” di Downing Street, festeggia 15 anni di servizio al numero 10 di Londra, diventando una presenza costante nel cuore della politica britannica. Il traguardo è stato celebrato dai media internazionali, tra ricordi, curiosità e aneddoti sulla sua lunga carriera nella sede del governo del Regno Unito.
Larry, il “Chief Mouser” più longevo di Downing Street
Larry il gatto ha raggiunto il traguardo di 15 anni al numero 10 di Downing Street, un record di longevità per il famoso “Chief Mouser” del governo britannico. Nato come randagio, è stato adottato nel 2011 dal Battersea Dogs & Cats Home e portato nella storica residenza del Primo Ministro all’età di circa quattro anni. La sua presenza è stata ininterrotta sotto sei primi ministri: David Cameron, Theresa May, Boris Johnson, Liz Truss, Rishi Sunak e Sir Keir Starmer, un fatto che lo rende un simbolo di continuità in anni di grandi cambiamenti politici.
Il suo ruolo ufficiale è quello di “Chief Mouser to the Cabinet Office”, ovvero il “capo cacciatore di topi”, ma nel corso degli anni Larry è diventato molto più di un semplice gatto contro i roditori. Tra i suoi compiti figurano anche l’accoglienza degli ospiti, l’ispezione delle difese di sicurezza e, per così dire, testare i mobili antichi per i suoi pisolini.

Un felino tra politici e leader mondiali
La figura di Larry è diventata iconica non solo nel Regno Unito ma anche all’estero. Nel corso degli anni è stato protagonista di numerosi momenti memorabili: è stato immortalato mentre appare davanti alla porta nera di Downing Street accogliendo dignitari stranieri, ha talvolta “rubato la scena” ai leader mondiali nelle foto ufficiali e ha interagito con figure del calibro di Barack Obama e Volodymyr Zelenskyy. In una famosa occasione del 2019, Larry si mise a dormire sotto la limousin presidenziale degli Stati Uniti durante una visita ufficiale.
Secondo esperti come Philip Howell dell’Università di Cambridge, la popolarità di Larry rimane molto alta, spesso superiore a quella di alcuni politici, trasformandolo in una sorta di simbolo felino di stabilità che nessun premier osa ignorare.
Rivalità, vecchi amici e un passato da randagio
Larry non è stato l’unico gatto famoso nella zona di Whitehall. Per anni ha condiviso il panorama felino con Palmerston, un altro gatto noto come “Foreign Office Cat” impegnato a tenere lontani i topi dal ministero degli Esteri. I due, pur coesistendo in edifici governativi vicini, ebbero talvolta incontri poco amichevoli. Palmerston, andato in pensione nel 2020, è recentemente morto nelle Bermuda, dove ricopriva un ruolo simbolico come “consulente per le relazioni feline”.

Larry, ora anziano — si stima abbia circa 19 anni — ha rallentato i suoi ritmi ma continua a essere una presenza costante sui gradini di Downing Street e nel cuore dell’immaginario pubblico. La sua storia da gatto di strada a icona internazionale testimonia non solo la sua tenacia ma anche l’affetto che milioni di persone nel mondo nutrono per lui.
Un simbolo di continuità in tempi turbolenti
In anni caratterizzati da Brexit, pandemie, crisi economiche e frequenti cambi di governo, Larry ha rappresentato un punto fermo alla porta più celebre della politica britannica. La sua storia, raccontata dai media internazionali e dagli amanti dei gatti, è diventata un fenomeno virale: account social dedicati, servizi fotografici e perfino riferimenti culturali fanno parte del suo lascito mediatico.
Il “Chief Mouser” non è solo un animale domestico ufficiale del governo, ma una figura amata dal pubblico, un felino che ha saputo attraversare decenni di storia politica senza perdere il suo fascino.
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