8:44 am, 8 Febbraio 26 calendario

🌐 Cavi danneggiati sull’Alta velocità, ipotesi sabotaggio ferroviario

Di: Redazione Metrotoday
condividi

Cavi danneggiati sull’Alta velocità di Bologna e ordigni rudimentali ritrovati vicino alla rete ferroviaria: l’ipotesi di sabotaggio anarchico-antagonista scatena disagi, rallentamenti e un’inchiesta coordinata della Digos sul possibile attacco alle infrastrutture.

Una vasta indagine è stata attivata a Bologna e lungo importanti tratte ferroviarie italiane dopo che stamane diversi cavi elettrici sono stati trovati tranciati vicino alla stazione di Bologna Centrale, paralizzando parzialmente il traffico dei treni ad Alta Velocità e suscitando l’ipotesi di un sabotaggio organizzato. Le autorità stanno valutando inchieste di natura dolosa e al momento gli accertamenti proseguono tra la Digos, la Polfer e gli specialisti antimafia e antiterrorismo.

La mattina di sabato ha visto ritardi record fino a 150 minuti per treni Alta Velocità, Intercity e regionali nei pressi del nodo ferroviario di Bologna, crocevia strategico che collega l’Italia settentrionale alle direttrici verso Milano, Venezia e Ancona. I treni hanno subito rallentamenti significativi, deviazioni sui binari di superficie e cancellazioni di alcune relazioni, con pesanti ripercussioni sulla mobilità quotidiana di migliaia di passeggeri.

Il quadro delle indagini: tre episodi sospetti e un ordigno rudimentale

Dalle prime ore del mattino gli inquirenti hanno registrato almeno tre interventi sospetti sulla rete ferroviaria: nel tratto tra Bologna e Padova sono stati tranciati i cavi elettrici nei pressi di un pozzetto, mentre a Castel Maggiore (in provincia di Bologna) è stato trovato e rimosso un ordigno rudimentale nei pressi di uno scambio ferroviario. Contestualmente, una cabina elettrica è stata incendiata sulla Bologna-Ancona vicino a Pesaro, ampliando il raggio dell’episodio ben oltre il nodo emiliano.

Le autorità non escludono che si tratti di un’azione coordinata di stampo anarchico-antagonista, con lo scopo di dimostrare contrarietà alle istituzioni o creare un’azione dimostrativa nei giorni di grande affluenza dovuti ai Giochi Olimpici Invernali. L’ipotesi di dolo, infatti, è considerata la pista principale dagli investigatori, che al momento non hanno ricevuto alcuna rivendicazione ufficiale da parte di gruppi noti.

Le indagini sono in corso, con analisi tecniche dei cavi tranciati e dei materiali rinvenuti, oltre a verifiche sulle telecamere di sicurezza e le tracce lasciate dai presunti autori. Le forze di polizia stanno acquisendo elementi utili per comprendere se il danneggiamento sia stato pianificato o si tratti di atti vandalici amplificati dalle condizioni della rete.

https://www.reuters.com/resizer/v2/UODEP4V4CFMSHAQYETCFOWALQQ.jpg?auth=a03c5e750413029dfc76edabb57fbe8e72169de524249e7b4a0107949bb33b0f&quality=80&width=1080

Disagi ai viaggiatori: ritardi, deviazioni e mobilitazione straordinaria

Il sabotaggio ha provocato forti disagi alla circolazione ferroviaria, con rallentamenti di oltre un’ora e mezza sia sull’Alta Velocità sia sulle normali linee interregionali e regionali. Alcuni treni AV sono stati deviati sui binari di superficie per permettere ai tecnici di operare in sicurezza, mentre altre corse sono state cancellate o modificate nei percorsi.

I tecnici di Rete Ferroviaria Italiana (RFI) hanno lavorato per ore per ripristinare la piena funzionalità dell’infrastruttura, operando sotto la protezione degli agenti per garantire la sicurezza degli interventi. La stazione sotterranea dell’Alta Velocità di Bologna è stata momentaneamente chiusa al traffico prima di essere progressivamente riaperta nel corso della tarda mattinata.

La mobilitazione straordinaria di treni e personale ha cercato di contenere l’impatto sui viaggiatori ma le proteste e le lamentele di pendolari e turisti non si sono fatte attendere, con segnalazioni di code ai tabelloni di partenze e arrivi, difficoltà nelle coincidenze e stress nelle stazioni principali.

Reazioni istituzionali e clima politico

La risposta istituzionale è stata immediata: il ministro dei Trasporti e delle Infrastrutture ha definito gli eventi «atti di delinquenza che, se confermati come sabotaggio, dimostrano l’intento di danneggiare l’Italia in un momento di grande visibilità internazionale». Le autorità hanno espresso solidarietà ai pendolari e rassicurato circa il pieno impegno per ripristinare la sicurezza e la normalità dei servizi ferroviari.

Esponenti politici e rappresentanti delle istituzioni locali hanno sottolineato la necessità di rafforzare la protezione delle infrastrutture critiche, in un contesto in cui eventi di natura dolosa possono avere ricadute profonde sulla fiducia dei cittadini e sull’economia dei trasporti.

Il precedente internazionale e i rischi alle infrastrutture critiche

Non è la prima volta che reti ferroviarie ad alta capacità diventano bersaglio di atti deliberati in prossimità di grandi eventi internazionali: durante i Giochi Olimpici di Parigi del 2024 si verificarono sabotaggi notturni alla rete TGV francese, provocando disagi estesi su scala nazionale. Questa circostanza ha portato alcuni esperti di sicurezza a mettere in guardia contro possibili imitazioni o escalation di tali atti.

Le infrastrutture ferroviarie, in particolare quelle legate all’alta velocità e alla trasmissione di segnali elettrici, rappresentano oggi obiettivi vulnerabili se non adeguatamente protette dalle tecnologie di sorveglianza fisica e digitale, un tema che richiama l’attenzione di governo e operatori del settore sulla necessità di piani di resilienza più robusti.

https://tg24.sky.it/assets/images/66929352b585b7b4d012b4d0eb8f300af63f602e/skytg24/it/cronaca/2026/02/07/cavi-tranciati-stazione-bologna/stazione_bologna2.jpg

Cosa succede nelle prossime ore

Le indagini proseguono in modo serrato per comprendere le dinamiche e identificare i responsabili del danneggiamento dei cavi e dell’ordigno ritrovato. L’eventuale attribuzione di responsabilità, le attribuzioni di matrice anarchico-antagonista o di altra natura, e le motivazioni dietro gli atti dolosi saranno elementi chiave per orientare le misure di prevenzione future.

Nel frattempo, la circolazione dei treni sta progressivamente tornando alla normalità dopo numerose ore di rallentamenti e cancelazioni, ma l’eco dell’episodio rimane forte nelle cronache italiane di oggi, con interrogativi aperti sulla sicurezza delle infrastrutture del paese.

8 Febbraio 2026
© RIPRODUZIONE RISERVATA