2:35 pm, 3 Marzo 26 calendario

🌐 David Rossi ucciso: Commissione d’inchiesta esclude suicidio

Di: Redazione Metrotoday
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David Rossi ucciso, la Commissione d’inchiesta ha escluso definitivamente il suicidio: è questo il punto fermo politico e istituzionale che riapre una delle pagine più controverse della storia recente italiana. Dopo anni di dubbi, perizie e nuovi accertamenti, la relazione finale stabilisce che la morte dell’ex capo comunicazione di Monte dei Paschi di Siena non può essere archiviata come gesto volontario.

Il verdetto politico: “Non fu suicidio”

La conclusione della Commissione parlamentare di inchiesta sulla morte di David Rossi segna una svolta nel caso che dal 2013 divide opinione pubblica e magistratura. Secondo la relazione approvata a maggioranza, “gli elementi raccolti sono incompatibili con l’ipotesi del suicidio”. Una formula netta, che di fatto sancisce a livello politico ciò che per anni è stato sostenuto dalla famiglia: David Rossi fu ucciso.

Il manager, responsabile comunicazione del Monte dei Paschi di Siena, venne trovato senza vita il 6 marzo 2013 nel vicolo sotto la sede storica della banca, nel centro di Siena. Le prime indagini parlarono di suicidio. Ma sin dall’inizio emersero incongruenze, immagini di videosorveglianza controverse e testimonianze mai del tutto chiarite.

La Commissione ha riletto atti, perizie, filmati e audizioni, arrivando a una conclusione che ribalta la narrazione iniziale. “Le anomalie sono troppe e troppo gravi per sostenere la tesi del gesto volontario”, si legge nei passaggi centrali della relazione.

Le incongruenze evidenziate

Tra i punti ritenuti decisivi figurano:

  • le dinamiche della caduta, giudicate incompatibili con un semplice salto volontario;

  • le immagini che mostrerebbero la presenza di persone nel vicolo dopo l’impatto;

  • le tempistiche dei soccorsi e alcune omissioni nella gestione iniziale della scena.

La Commissione ha inoltre sottolineato presunte lacune investigative nelle prime ore successive alla morte. La gestione della scena del decesso viene definita “gravemente carente” sotto diversi profili, elemento che avrebbe compromesso la cristallizzazione delle prove.

Non si tratta di una sentenza giudiziaria, ma di una valutazione politica basata su approfondimenti tecnici e consulenze indipendenti. Tuttavia, il peso istituzionale della relazione è significativo e riaccende il dibattito pubblico.https://metrotoday.it/2025/12/11/caso-david-rossi-la-pista-e-quella-dellomicidio/

Le conseguenze giudiziarie

Sul piano penale, il procedimento è stato più volte archiviato dalla magistratura ordinaria. Oggi il fascicolo è in carico alla Procura di Genova, competente per le indagini che coinvolgono magistrati toscani.

Negli ultimi aggiornamenti, gli inquirenti hanno confermato di stare valutando gli atti della Commissione per verificare la sussistenza di nuovi elementi investigativi.

3 Marzo 2026
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