11:03 am, 25 Gennaio 26 calendario

Panico su bus e metro a Milano: 15enne accoltella coetanei

Di: Redazione Metrotoday
condividi

Un 15enne italiano semina il terrore su un convoglio della metropolitana e su un autobus Atm a Milano, ferendo due coetanei e minacciando i passeggeri con una roncola. I feriti sono gravi e il giovane è stato arrestato dai Carabinieri.

Una serata di ordinaria mobilità urbana si è trasformata in un incubo per passeggeri e pendolari della metropolitana a Milano, quando nella tarda serata di venerdì un ragazzo di appena 15 anni ha aggredito due coetanei e poi minacciato altri passeggeri su un bus pubblico, prima di essere arrestato dai carabinieri.

L’allarme è scattato poco prima delle 21:30 nella stazione “Lambrate” della metropolitana linea verde M2, in piazza Bottini, dove diversi passeggeri hanno assistito a una scena di violenza tra giovani — un episodio che ha interrotto la routine dei pendolari e richiamato l’attenzione sul tema della sicurezza nei trasporti pubblici.

L’aggressione nella metropolitana

Secondo le prime ricostruzioni fornite dai carabinieri del Nucleo Radiomobile di Milano, la dinamica è iniziata con una lite tra minorenni a bordo di un treno della metro M2, probabilmente scoppiata alla fermata di Cadorna e proseguita fino a Lambrate. Nel corso della discussione, il 15enne ha improvvisamente estratto una roncola con lama di circa 21 centimetri e ha colpito due ragazzi alle gambe, provocando ferite giudicate gravi dagli operatori sanitari intervenuti.

I due coetanei feriti sono stati immediatamente soccorsi dal personale del 118 e trasportati in ospedale: uno al Fatebenefratelli di Milano in codice verde e l’altro alla clinica Multimedica di Sesto San Giovanni in codice giallo, con prognosi di guarigione superiore ai 45 giorni, secondo quanto riferito dalle autorità sanitarie.

https://www.vicenzareport.it/wp-content/uploads/2026/01/Milano-accoltella-coetanei-in-metropolitana-15enne-arrestato-679x450.jpg

La fuga e la minaccia sul bus

Dopo l’aggressione, il giovane aggressore si è spogliato del giubbotto, nascondendolo nello zaino, e ha raggiunto un autobus Atm fermo nelle vicinanze. Una volta a bordo, ha estratto nuovamente la roncola nascosta sotto la felpa, minacciando i passeggeri e creando una situazione di forte tensione tra chi era a bordo.

I carabinieri, allertati dall’utenza e dalle segnalazioni di panico, hanno individuato il bus e bloccato il mezzo, arrestando il ragazzo e sequestrando l’arma che aveva abbandonato a bordo. L’intervento è stato giudicato rapido ed efficace dalle forze dell’ordine, evitando ulteriori feriti.

Una giovane età, un gesto inspiegabile

L’arrestato, nato e residente nell’area metropolitana milanese, è stato affidato alla madre e posto in regime di detenzione domiciliare in attesa dell’udienza di convalida dell’arresto, come previsto per i minorenni imputabili.

Secondo quanto emerge dalle prime indagini, non sembrano esserci precedenti penali noti per il ragazzo, e il movente dell’aggressione è al momento oggetto di approfondimento da parte degli investigatori. Alcuni media locali riportano che l’alterco potrebbe essere nato da una discussione banale o incomprensioni tra coetanei, ma la rapidità con cui è degenerata la situazione lascia aperti molti interrogativi sul contesto sociale e psicologico in cui vive il giovane.

Reazioni e riflessioni sul fenomeno della violenza giovanile

L’episodio ha riacceso il dibattito sull’aumento della violenza giovanile e sul ruolo delle istituzioni nell’affrontare simili emergenze sociali. Esperti in criminologia e sociologia sottolineano come la diffusione di comportamenti aggressivi tra minorenni sia spesso collegata a fattori complessi, tra cui disagio sociale, dinamiche di gruppo e accesso a modelli culturali che normalizzano la violenza.

Negli ultimi anni, le cronache italiane hanno registrato vari casi di aggressioni tra giovani nei luoghi pubblici, con numerose associazioni che chiedono maggiore prevenzione nelle scuole, più servizi psicologici e interventi di educazione alla gestione dei conflitti tra i più giovani. Secondo rapporti di enti come Save the Children e osservatori sulla sicurezza urbana, i trasporti pubblici — come metro e autobus — rappresentano spesso luoghi in cui si riflettono tensioni sociali più ampie, specialmente nelle grandi città.

https://www.rainews.it/cropgd/1200x630/dl/img/2026/01/14/1768378085644_carabinieri_milano.jpg

Sicurezza sui mezzi pubblici: lo sguardo verso il futuro

La polizia locale di Milano e le autorità di trasporto pubblico hanno ribadito l’importanza di potenziare misure di sicurezza a bordo di metro e bus, con un potenziamento dei controlli e un maggiore presidio delle aree più sensibili. In tal senso, l’azienda di trasporto ATM sta valutando l’introduzione di nuove tecnologie di sorveglianza e sistemi di allerta rapida che possano migliorare la sicurezza dei passeggeri, come già avviene in altre metropoli europee.

In parallelo, le scuole e gli enti locali stanno promuovendo iniziative di dialogo con i giovani per affrontare tematiche legate alla gestione delle emozioni, alla prevenzione della violenza e alla promozione di comportamenti civici, in un momento in cui episodi di aggressione tra minorenni sul trasporto pubblico mettono in luce fragilità che corrono parallele alla quotidianità dei cittadini.

L’aggressione di Milano è un monito fortissimo: non si tratta semplicemente di un fatto isolato di cronaca, ma di un sintomo di tensioni sociali che chiedono risposte articolate da parte delle istituzioni e delle famiglie.

25 Gennaio 2026
© RIPRODUZIONE RISERVATA