2:07 am, 21 Gennaio 26 calendario

🌐  Autopsia choc su corpo di Federica: 23 coltellate e gamba amputata

Di: Redazione Metrotoday
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Una ricostruzione dettagliata dell’autopsia sul corpo di Federica Torzullo rivela 23 coltellate, segni di ustioni e l’amputazione della gamba sinistra: i risultati dell’esame medico‑legale confermano l’accusa di femminicidio nei confronti del marito Claudio Carlomagno e aprono nuovi interrogativi su dinamica, movente e responsabilità penali.

I fatti confermati dall’autopsia

L’autopsia sul corpo di Federica Torzullo, 41 anni, trovata senza vita nei terreni dell’azienda di famiglia ad Anguillara Sabazia, ha restituito un quadro inquietante di violenza e ferocia. Secondo il referto medico‑legale, la donna è stata colpita con 23 coltellate, di cui numerose tra collo e volto, e ha riportato segni di ustioni su volto, collo, braccia e torace.

È emerso anche che la gamba sinistra della donna è stata completamente amputata, un dettaglio che ha colpito per la sua brutalità oltre che per le conseguenze che potrebbe avere sulle ricostruzioni investigative.

Le ferite difensive, tra cui almeno quattro sulle mani, indicano che Federica abbia provato a resistere all’aggressione, rendendo ancora più drammatico il racconto delle modalità del femminicidio.

Da scomparsa a femminicidio: le tappe dell’indagine

Federica era scomparsa l’8 gennaio, quando l’uomo con cui conviveva, Claudio Carlomagno, aveva denunciato la sua scomparsa il giorno successivo. Inizialmente trattata come allontanamento volontario, la vicenda aveva presto preso la piega di un’inchiesta penale per omicidio.

Le tracce di sangue rinvenute nell’abitazione, nell’auto e sugli abiti dell’indagato — insieme alla scoperta del corpo sepolto nella ditta di famiglia — hanno consolidato i sospetti degli inquirenti.

La Procura di Civitavecchia, sulla base delle risultanze investigative e dei risultati dell’autopsia, ha contestato al marito il reato di femminicidio, oltre all’occultamento di cadavere.

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Le evidenze medico‑legali e le ipotesi investigative

  📌 Dall’esame dei medici legali all’Istituto di medicina legale della Sapienza di Roma emergono dettagli che confermano una dinamica di estrema violenza. Oltre alle coltellate, le bruciature rinvenute sul corpo portano gli inquirenti a ipotizzare un tentativo di dare fuoco al cadavere per ostacolare l’identificazione.

La amputazione della gamba sinistra, inoltre, potrebbe essere stata provocata dall’uso della benna della scavatrice meccanica presente nella proprietà dove Federica è stata ritrovata: il corpo, trascinato o mosso con mezzi meccanici, ha subito danni ulteriori prima di essere sepolto.

Queste circostanze non risultano casuali agli investigatori: l’obiettivo sembra quello di rendere irriconoscibile il corpo e ostacolare le indagini.

Il movente e il contesto familiare

Secondo quanto riferito da fonti giudiziarie, la coppia attraversava una fase di tensione e Federica stava valutando la separazione, un elemento che gli inquirenti considerano nel quadro del movente.

Nella ricostruzione iniziale, il marito avrebbe sostenuto una versione non coerente dei fatti, attirando ulteriori sospetti nelle ore successive alla denuncia.

🗣️ La famiglia e gli amici della vittima descrivono Federica come una professionista stimata e madre di un figlio, sconvolti dall’evolversi degli eventi. La comunità locale a Anguillara Sabazia è rimasta colpita da una vicenda che rispecchia l’allarmante fenomeno dei femminicidi in Italia.

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Le implicazioni legali e i prossimi passi dell’inchiesta

Con la contestazione del reato di femminicidio, la procura ha agito sulla base delle evidenze medico‑legali e dei riscontri investigativi, ritenendo sussistenti gli elementi per un quadro accusatorio grave.

L’uomo si trova attualmente in carcere e nei prossimi giorni è atteso l’interrogatorio di convalida del fermo. Le autorità giudiziarie potrebbero chiedere ulteriori accertamenti per raccogliere prove definitive sul movente e sulle esatte dinamiche del delitto.

Un monito sociale oltre che una cronaca giudiziaria

Questa vicenda, dolorosa e tragica, si inserisce in un contesto più ampio di dibattito pubblico e sociale sul fenomeno della violenza di genere in Italia, dove ogni anno molte donne perdono la vita per mano di persone a loro vicine. Le risultanze della autopsia non solo confermano un quadro di estrema violenza, ma chiedono alle istituzioni e alla società di riflettere su come prevenire simili tragedie.

21 Gennaio 2026
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