Concerto di Marko Perković “Thompson”: l’evento che scatena le polemiche
Un evento che ha sollevato un’ondata di polemiche politiche si è tenuto ieri a Zagabria, dove circa 500.000 persone hanno assistito al concerto del controverso cantante Marko Perković “Thompson”, noto per le sue posizioni di destra e le sue simpatie filonaziste. L’evento, che ha visto la partecipazione di oltre 11.000 agenti delle forze dell’ordine e circa 70 vigili del fuoco per garantire la sicurezza, si è svolto presso l’ippodromo della capitale croata. La città ha vissuto una giornata di paralisi, ma fortunatamente non si sono registrati incidenti significativi.
Le reazioni politiche si sono diffuse rapidamente. Da un lato, i sostenitori di Perković lo elogiano come un artista e patriota, mentre dall’altro, i critici lo considerano una minaccia e una “vergogna” per il paese. Il principale partito di opposizione, i Socialdemocratici (SDP), ha espresso il suo disappunto dichiarando: “Invece di prendere le distanze con fermezza da tutte le forme di revisionismo storico e dal movimento Ustascia, abbiamo assistito a una vergogna globale.”

Una delle critiche più forti è stata rivolta alla presenza del primo ministro Andrej Plenković, fotografato mentre assisteva alle prove del concerto con i suoi figli e riceveva autografi da Thompson. Questo ha suscitato indignazione tra i membri dell’opposizione.
Dall’altra parte, il governo, rappresentato dal ministro dell’Interno Davor Božinović, ha difeso l’evento definendolo uno “spettacolo raro” e una celebrazione dell’unità e dell’amore per la patria. Božinović ha aggiunto che la Croazia è un paese democratico in cui ogni individuo ha il diritto di esprimere la propria musica e identità.
La musica di Thompson è stata oggetto di controversie per le sue presunte espressioni di simpatia nei confronti degli Ustascia, un regime responsabile dello sterminio di oltre 80.000 serbi, ebrei, zingari e croati antifascisti nel campo di concentramento di Jasenovac durante la Seconda Guerra Mondiale. Nonostante le accuse, Thompson insiste nell’affermare di non glorificare gli Ustascia, definendosi un patriota e un difensore dei valori tradizionali.
Il concerto ha visto anche il controverso saluto ustascia “Za dom spremni” risuonare tra i presenti, una frase che storici e organizzazioni antifasciste hanno contestato, definendo l’evento come il “più grande raduno filo-fascista tenutosi in Europa dopo la Seconda Guerra Mondiale”. L’Iniziativa dei giovani per i diritti umani (YIHR) ha denunciato l’evento come un massiccio attacco ai valori costituzionali della Croazia.
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