11:18 am, 4 Ottobre 26 calendario

15 anni folgorato sotto un traliccio, una morte tutta da chiarire

Di: Redazione Metrotoday

🌐 Jacopo Trabattoni aveva 15 anni. È stato trovato morto  nelle campagne del Lodigiano, in località Bottedo, vicino a un traliccio dell’alta tensione. Sul corpo sono stati riscontrati segni compatibili con una folgorazione, ma restano ancora molte domande sulla dinamica e, soprattutto, sul motivo per cui il ragazzo si trovasse in quel luogo isolato.

La sua morte ha fatto scattare immediatamente le indagini. Non si tratta soltanto di stabilire come sia avvenuto il decesso, ma di ricostruire gli ultimi momenti della vita di un ragazzo che nel pomeriggio era uscito di casa e che non aveva più fatto ritorno.

Il corpo è stato individuato  nella zona di Cascina Bottedo, tra Lodi e Lodi Vecchio. La madre aveva già segnalato la sua scomparsa, facendo scattare le ricerche. Sul posto sono arrivati gli agenti della Polizia e i vigili del fuoco, che hanno recuperato il corpo.

Il ritrovamento nelle campagne di Bottedo

La zona nella quale è stato trovato Jacopo è un’area rurale, a diversi chilometri dal centro di Lodi. I campi sono attraversati dalle infrastrutture della rete elettrica e proprio uno dei tralicci è ora al centro degli accertamenti.

Secondo le prime ricostruzioni, il quindicenne potrebbe essere salito su una struttura alta oltre 20 metri. Il corpo è stato successivamente recuperato dai vigili del fuoco.

Gli investigatori devono ora stabilire con precisione cosa sia accaduto in quota e quale sia stato il momento esatto nel quale il ragazzo è entrato in contatto con la corrente elettrica.

Sul corpo sono state riscontrate evidenti ustioni, elementi che dovranno essere valutati dagli accertamenti medico-legali. Anche lo smartphone del ragazzo sarebbe stato trovato nelle vicinanze.

Questi elementi, da soli, non consentono però di ricostruire l’intera vicenda.

Perché Jacopo era arrivato fino al traliccio?

È questa la domanda principale alla quale gli investigatori stanno cercando di dare una risposta.

Il ragazzo era uscito nel pomeriggio in bicicletta. Secondo quanto riportato da alcune ricostruzioni, era appassionato di parkour e skate e avrebbe raggiunto la zona di Bottedo. Il Corriere riferisce inoltre del ritrovamento del telefono e di una fotografia realizzata sul traliccio, elemento che dovrà essere valutato dagli investigatori insieme agli altri dati disponibili.

Da qui è nata una delle ipotesi investigative: che il ragazzo possa essersi arrampicato per realizzare un selfie o nell’ambito di una possibile sfida sui social.

Ma è importante distinguere l’ipotesi dai fatti.

Al momento non è stato stabilito che Jacopo stesse partecipando a una challenge. Le autorità stanno valutando diverse possibilità e la dinamica deve ancora essere accertata. Anche l’eventuale contenuto del telefono potrebbe fornire elementi utili per capire perché il ragazzo si trovasse proprio lì.

L’ipotesi della sfida social resta da verificare

La possibilità di una sfida online ha rapidamente attirato l’attenzione, anche perché episodi analoghi hanno alimentato negli ultimi anni il dibattito sui comportamenti pericolosi legati ai social network.

Nel caso di Jacopo, però, sarebbe prematuro trasformare questa ipotesi in una spiegazione della tragedia.

Le prime informazioni diffuse parlano di un possibile gioco o di una sfida, mentre gli investigatori non escludono altre piste. L’elemento centrale dell’inchiesta resta quindi la ricostruzione della dinamica, non l’attribuzione immediata di un movente.

Anche per questo saranno importanti gli accertamenti sul cellulare, le eventuali immagini presenti sul dispositivo, gli orari e i dati che possano consentire di ricostruire gli ultimi spostamenti del ragazzo.

Quel calo di tensione nella zona

C’è poi un altro dettaglio che potrebbe aiutare a stabilire quando è avvenuto il contatto con la linea elettrica.

Nella zona, nelle ore compatibili con il decesso, sarebbe stato registrato un calo di tensione che avrebbe interessato una parte dell’area circostante. Il dato dovrà essere confrontato con gli altri elementi raccolti dagli investigatori per verificare se possa essere collegato temporalmente all’incidente.

Non è ancora possibile stabilire, sulla base delle informazioni disponibili, se e come questo evento sia direttamente collegato alla morte di Jacopo.

Anche questo aspetto rientra quindi nella ricostruzione tecnica affidata agli investigatori.

Gli accertamenti medico-legali

Per comprendere cosa sia realmente successo saranno fondamentali gli esami sul corpo.

I segni di folgorazione rappresentano un elemento importante, ma dovranno essere analizzati insieme alla posizione del ragazzo, alle caratteristiche del traliccio e alla distanza dai conduttori elettrici.

L’obiettivo è ricostruire non soltanto la causa della morte, ma anche la sequenza degli eventi: se il ragazzo sia salito volontariamente, fino a quale altezza abbia raggiunto la struttura, in quale punto possa essere avvenuto il contatto con la corrente e cosa sia successo immediatamente dopo.

Sono interrogativi tecnici che richiedono accertamenti e non possono essere risolti dalle prime informazioni raccolte sul posto.

Una famiglia che aveva già lanciato l’allarme

Dietro l’indagine rimane soprattutto la storia di una famiglia che venerdì sera si è trovata improvvisamente davanti a una scomparsa.

Jacopo era uscito di casa e non era rientrato. La madre ne aveva denunciato la scomparsa, avviando le ricerche. Poco dopo, l’attenzione dei soccorritori si è spostata verso le campagne di Bottedo, dove è stato trovato il corpo del ragazzo.

Una sequenza di poche ore che ha trasformato una ricerca per una persona scomparsa in una tragedia.

Il resto dovrà essere ricostruito dagli investigatori.

Un’indagine ancora aperta

La Polizia sta lavorando per mettere insieme tutti gli elementi disponibili, mentre la Procura di Lodi coordina gli accertamenti. Al momento le informazioni pubbliche descrivono una morte compatibile con la folgorazione, ma non chiariscono ancora perché Jacopo fosse salito sul traliccio e cosa abbia determinato il contatto con la linea elettrica.

Sono proprio queste le domande sulle quali si concentreranno i prossimi passaggi dell’inchiesta.

Il cellulare, gli eventuali contenuti digitali, gli accertamenti sul traliccio, i dati relativi alla linea elettrica e gli esami medico-legali potranno contribuire a ricostruire gli ultimi minuti della vita del quindicenne.

La suggestione della sfida social è già entrata nel racconto della vicenda, ma per ora resta una possibilità investigativa. Stabilire cosa sia realmente accaduto richiederà invece di mettere in ordine tutti gli elementi disponibili.

Per Jacopo Trabattoni resta il dato più difficile da accettare: aveva soltanto 15 anni. Era uscito di casa nel pomeriggio e poche ore dopo è stato trovato senza vita nelle campagne del Lodigiano.

La risposta alla domanda su cosa lo abbia portato fin lassù, e su come sia avvenuta la tragedia, è ancora nelle mani dell’indagine.

4 Ottobre 2026 ( modificato il 7 Ottobre 2026 | 23:18 )
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