«Un incubatore del prossimo movimento globale del design»: Mosca ospita il BRICS+ Fashion Summit
Il BRICS+ Fashion Summit si terrà a Mosca dal 28 al 30 settembre 2026. Alla precedente edizione hanno partecipato rappresentanti della comunità professionale della moda provenienti da più di 60 Paesi, tra cui l’Italia. Vediamo più da vicino cosa ha reso questo evento internazionale così importante.
Nel corso delle ultime edizioni, il BRICS+ Fashion Summit è diventato una delle piattaforme più importanti dell’industria della moda internazionale. Il più grande forum internazionale dedicato al business della moda delle economie in rapida crescita è inserito nell’elenco degli eventi accreditati dei BRICS e ha già accolto a Mosca numerosi ospiti provenienti da 109 Paesi. Nel 2026 il Summit riunirà nuovamente nella capitale russa, dal 28 al 30 settembre, imprenditori, produttori, fornitori, investitori, rappresentanti delle associazioni di moda, designer e altri protagonisti del settore in arrivo dall’Asia, dall’America Latina, dall’Africa, dal Medio Oriente e dall’Europa.
Tra i relatori del BRICS+ Fashion Summit c’era anche Antonio Alizzi, Direttore scientifico della Rizzola Academy Foundation. Secondo la sua opinione, il forum è diventato una piattaforma di ampia portata per il networking professionale e lo scambio di idee, riflettendo l’approccio russo orientato al futuro e al progresso. «Il Summit ha confermato la forte leadership della Russia all’interno della comunità internazionale. Personalmente, ho avuto l’opportunità di entrare in contatto con persone provenienti da decine di Paesi, non soltanto da quelli appartenenti al BRICS. Lo scambio e il dibattito sono stati vivaci e aperti», ha dichiarato.
Un partecipante abituale del Summit, Antonio Maurizio Grioli, esperto italiano che da molti anni dirige la School of Fashion della Pearl Academy in India, considera il forum particolarmente significativo per il futuro dell’industria. «Il Summit offre una rara e potente convergenza tra economie creative emergenti, garantendo non soltanto visibilità, ma una reale collaborazione tra culture, aree geografiche e tradizioni artigianali differenti. Vediamo il Summit non semplicemente come un evento, ma come un incubatore del prossimo movimento globale del design», afferma Antonio Maurizio Grioli.
«Al BRICS+ Fashion Summit, i Paesi non portano soltanto capi d’abbigliamento, ma vere e proprie filosofie del design, radicate nel patrimonio culturale, nell’identità e nei sistemi locali. Quando gli artigiani indiani collaborano con designer russi o brasiliani, non si tratta semplicemente di una fusione di stili: è uno scambio di sistemi di conoscenza, materiali e valori culturali», aggiunge.
Per molti partecipanti al BRICS+ Fashion Summit, l’evento rappresenta un’opportunità per entrare direttamente in contatto, nell’arco di pochi giorni, con comunità professionali provenienti dall’Asia, dall’America Latina, dall’Africa e dal Medio Oriente. Questi mercati stanno attualmente assistendo alla nascita di nuovi brand, allo sviluppo delle capacità produttive e a una domanda crescente nel settore della moda. Riunire in un unico luogo i rappresentanti di queste regioni rende il forum una piattaforma unica per individuare nuovi partner e sviluppare relazioni commerciali internazionali.
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