Ceuta, 60mila migranti: l’Italia sospende Schengen con la Spagna
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Toggle🌐 Ceuta travolta da un’ondata migratoria senza precedenti: circa 60mila persone entrano in 24 ore nell’enclave spagnola, mentre l’Italia sospende temporaneamente l’applicazione dell’accordo di Schengen con la Spagna e rafforza i controlli alle frontiere.
Emergenza senza precedenti a Ceuta
L’Europa si trova ad affrontare una delle più gravi crisi migratorie degli ultimi anni. Nelle ultime 24 ore circa 60mila migranti hanno attraversato il confine tra il Marocco e l’enclave spagnola di Ceuta, un flusso che ha rapidamente messo sotto pressione le autorità locali e il governo di Madrid.
Secondo le autorità spagnole, oltre 48mila persone sarebbero già rientrate volontariamente in Marocco, mentre proseguono le operazioni di controllo e assistenza per le migliaia di migranti ancora presenti nell’enclave.

L’Italia sospende temporaneamente Schengen con la Spagna
La risposta italiana è arrivata nel giro di poche ore.
Il governo ha deciso di sospendere temporaneamente l’applicazione dell’accordo di Schengen con la Spagna, una misura prevista dal Codice Frontiere Schengen in presenza di gravi minacce all’ordine pubblico o alla sicurezza interna. Il provvedimento, della durata iniziale di un mese, comporta il ripristino dei controlli ai passeggeri in viaggio tra Italia e Spagna via aereo e via mare, pur senza interrompere i collegamenti.
Il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani ha definito la decisione una “scelta necessaria“, sottolineando che si tratta di uno strumento previsto dai trattati europei per affrontare situazioni eccezionali.
Perché la misura riguarda anche l’Italia
Sebbene Italia e Spagna non condividano una frontiera terrestre, il governo italiano ritiene necessario rafforzare i controlli sui collegamenti diretti per prevenire eventuali spostamenti irregolari di migranti verso il territorio nazionale.
Contestualmente sono stati intensificati anche i controlli lungo il confine italo-francese, in coordinamento con Parigi, per monitorare possibili movimenti secondari all’interno dello spazio Schengen.

Ceuta al centro della crisi
L’enclave di Ceuta, territorio spagnolo situato sulla costa nordafricana e confinante con il Marocco, rappresenta uno dei principali punti di accesso all’Unione Europea.
Il massiccio afflusso delle ultime ore ha costretto le autorità spagnole a mobilitare forze di polizia, militari e servizi di emergenza per gestire una situazione definita senza precedenti.
Secondo le prime ricostruzioni, migliaia di persone hanno raggiunto Ceuta attraversando il mare o superando le barriere di confine in un arco di tempo estremamente ridotto.
Le reazioni europee
La crisi ha immediatamente attirato l’attenzione delle istituzioni europee.
Diversi governi hanno espresso solidarietà alla Spagna e chiesto un rafforzamento della protezione delle frontiere esterne dell’Unione, mentre Bruxelles segue l’evoluzione della situazione con contatti costanti con Madrid.
La vicenda riaccende inoltre il dibattito sulla gestione comune delle politiche migratorie e sul funzionamento dello spazio Schengen in caso di emergenze eccezionali.
Trump attacca i Democratici
La crisi è entrata anche nel dibattito politico statunitense.
L’ex presidente Donald Trump ha commentato le immagini provenienti da Ceuta sostenendo che gli Stati Uniti potrebbero trovarsi in una situazione analoga in caso di vittoria dei Democratici, utilizzando l’episodio come esempio della necessità di mantenere politiche migratorie particolarmente restrittive.

Le prossime ore saranno decisive
L’evoluzione della situazione dipenderà dall’andamento dei rimpatri verso il Marocco e dall’efficacia delle misure di contenimento adottate dalle autorità spagnole.
Nel frattempo, l’Italia manterrà i controlli temporanei alle frontiere con la Spagna, monitorando gli sviluppi della crisi e valutando eventuali ulteriori iniziative in coordinamento con i partner europei. La vicenda rappresenta uno dei più importanti test recenti per la tenuta delle politiche migratorie dell’Unione Europea e per il funzionamento del sistema Schengen in presenza di un’emergenza di dimensioni eccezionali.
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