Pirlo non sarà il ct dell’Italia: “Non sono più il candidato”
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Toggle🌐 Andrea Pirlo non sarà il nuovo commissario tecnico della Nazionale italiana. A comunicarlo è stato lo stesso ex campione del mondo attraverso una storia pubblicata su Instagram, nella quale ha spiegato di aver appreso di non essere più il candidato alla panchina azzurra. Il tecnico dello United FC di Dubai ha anche chiarito la propria posizione sul caso Fonbet, ribadendo che la collaborazione contestata è esclusivamente di natura commerciale e sportiva e respingendo qualsiasi interpretazione politica. Una vicenda che chiude, almeno per il momento, le indiscrezioni sul suo possibile approdo alla guida dell’Italia.
Andrea Pirlo esce dalla corsa alla panchina della Nazionale
La corsa alla guida della Nazionale italiana perde uno dei nomi più discussi delle ultime settimane. È stato infatti Andrea Pirlo a confermare personalmente, attraverso una storia pubblicata su Instagram, di non essere più in corsa per diventare il nuovo commissario tecnico degli Azzurri.
Con poche parole, ma molto chiare, l’ex centrocampista ha messo fine alle indiscrezioni che lo indicavano tra i principali candidati alla successione sulla panchina della Nazionale.
“Ieri sera ho appreso di non essere più il candidato alla panchina della Nazionale italiana.”
Una dichiarazione che rappresenta, di fatto, la conferma definitiva della sua esclusione dal processo di selezione e che arriva dopo giorni di polemiche legate alla sua attività professionale fuori dall’Italia.
Il chiarimento dopo le polemiche sul caso Fonbet
L’aggiornamento pubblicato lunedì mattina integra il lungo messaggio diffuso da Pirlo nella notte precedente, nel quale aveva deciso di rompere il silenzio sulle discussioni nate attorno al suo nome.
L’ex campione del mondo ha spiegato di aver scelto inizialmente di non intervenire per rispetto delle istituzioni e della Federazione Italiana Giuoco Calcio, ma di aver poi ritenuto necessario chiarire alcuni aspetti della vicenda.
Nel suo messaggio ha sottolineato di aver sempre svolto la propria attività professionale nel pieno rispetto delle normative dei Paesi in cui ha lavorato e dei contratti sottoscritti.
In particolare, Pirlo ha affrontato il tema della collaborazione con Fonbet, finita al centro del dibattito pubblico.

“Una collaborazione solo commerciale e sportiva”
Nel lungo post pubblicato sui social, Pirlo ha ribadito che il rapporto professionale oggetto delle critiche riguarda esclusivamente la sua attività negli Emirati Arabi Uniti.
Secondo il tecnico, la collaborazione:
-
è di natura commerciale;
-
riguarda esclusivamente l’ambito sportivo;
-
non ha alcun significato politico.
Pirlo ha inoltre respinto con decisione le interpretazioni che hanno collegato tale attività a presunte posizioni personali.
Secondo l’allenatore, attribuire alla collaborazione un valore politico significa assegnargli convinzioni che non ha mai espresso e che non fanno parte del suo pensiero.
Il ringraziamento a Maldini e Leonardo
Nella parte finale del messaggio pubblicato domenica notte, Pirlo aveva lasciato trasparire un certo pessimismo sul proprio futuro in azzurro.
L’ex regista della Nazionale ha infatti rivolto un ringraziamento pubblico a Paolo Maldini e Leonardo, esprimendo riconoscenza per la fiducia e la stima ricevute.
Ha inoltre elogiato la competenza e l’impegno dei due dirigenti nei confronti del calcio italiano, sottolineando il dispiacere per come una scelta che definisce puramente sportiva sia rapidamente diventata oggetto di un acceso confronto pubblico.

“L’amore per l’Italia non dipende da un incarico”
Tra i passaggi più significativi del messaggio diffuso da Pirlo emerge quello dedicato al rapporto con la Nazionale e con il Paese.
L’ex centrocampista ha spiegato che il proprio legame con l’Italia non è legato all’eventuale assegnazione di un incarico tecnico.
Ha scritto infatti che l’amore per l’Italia:
-
fa parte della sua storia;
-
rappresenta la sua identità;
-
continuerà ad accompagnarlo indipendentemente dal ruolo ricoperto.
Parole che sembrano voler chiudere la vicenda senza alimentare ulteriori polemiche, pur lasciando trasparire la delusione per un’opportunità sfumata.
Un profilo che aveva acceso il dibattito
L’ipotesi di vedere Andrea Pirlo sulla panchina della Nazionale aveva diviso opinione pubblica e addetti ai lavori.
Da un lato pesavano il prestigio internazionale dell’ex calciatore, il titolo mondiale conquistato nel 2006 e l’esperienza maturata da allenatore in diversi contesti. Dall’altro, il dibattito si è rapidamente spostato su questioni esterne al campo, in particolare sulla collaborazione professionale con Fonbet.
Lo stesso Pirlo ha evidenziato come il confronto si sia progressivamente allontanato dagli aspetti tecnici, trasformandosi in una discussione pubblica sulle sue attività professionali e sulle interpretazioni attribuite alla sua immagine.
L’esperienza da allenatore
Dopo una carriera da calciatore tra le più prestigiose del calcio mondiale, Pirlo ha intrapreso il percorso in panchina allenando in contesti differenti, accumulando esperienza sia in Italia sia all’estero.
Attualmente guida lo United FC di Dubai, società degli Emirati Arabi Uniti, proseguendo un percorso tecnico iniziato dopo il ritiro dal calcio giocato.
Nonostante la giovane età come allenatore rispetto ad altri tecnici di lungo corso, il suo nome era stato accostato alla Nazionale proprio per il profilo internazionale costruito negli anni e per il forte legame con la maglia azzurra.

Si riapre la corsa alla panchina azzurra
L’annuncio di Pirlo modifica nuovamente il quadro relativo alla scelta del prossimo commissario tecnico dell’Italia. Con la sua uscita di scena, la Federazione potrà concentrarsi sugli altri profili ancora in valutazione per guidare la Nazionale nel prossimo ciclo.
Per il momento non sono arrivate comunicazioni ufficiali sul nome destinato a raccogliere l’eredità sulla panchina azzurra, ma la dichiarazione dell’ex centrocampista elimina uno dei candidati più discussi delle ultime settimane.
La vicenda conferma come, nel calcio moderno, le valutazioni sui futuri commissari tecnici possano estendersi ben oltre gli aspetti tattici e sportivi, coinvolgendo anche attività professionali esterne e dinamiche di comunicazione pubblica. Con il messaggio pubblicato sui social, Andrea Pirlo ha scelto di chiudere personalmente il capitolo, ribadendo la correttezza del proprio operato e prendendo atto della decisione di non essere più in corsa per guidare la Nazionale italiana.
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