12:04 am, 27 Luglio 26 calendario

Addio a Mary de Rachewiltz, custode dell’eredità di Ezra Pound

Di: Maria Vittoria Puzzo

🌐 Mary de Rachewiltz, poetessa, traduttrice e figlia di Ezra Pound, è morta a 101 anni in Alto Adige. Per oltre sette decenni ha dedicato la sua vita alla poesia, alla traduzione e alla valorizzazione dell’opera del padre, lasciando un patrimonio culturale che continuerà a essere custodito nelle istituzioni italiane. Il ministro della Cultura Alessandro Giuli ha espresso il proprio cordoglio, ricordando il suo contributo alla letteratura e alla memoria di uno dei più influenti poeti del Novecento.

Si è spenta in Alto Adige, la terra che da molti anni era diventata la sua casa, Mary de Rachewiltz, una delle figure più autorevoli della cultura letteraria italiana e internazionale. Poetessa, saggista e traduttrice, aveva 101 anni e lascia un’eredità che va ben oltre la sua produzione artistica: è stata infatti la principale custode dell’opera di Ezra Pound, uno dei più importanti e controversi poeti del Novecento, del quale era figlia.

La notizia della sua scomparsa ha suscitato profonda commozione nel mondo della cultura. Nel corso della sua lunga esistenza, Mary de Rachewiltz ha costruito un percorso autonomo come autrice e studiosa, contribuendo in maniera decisiva alla diffusione della poesia angloamericana in Italia e alla conservazione di un patrimonio letterario di valore internazionale.

Il ministro della Cultura Alessandro Giuli ha espresso il proprio cordoglio, sottolineando il ruolo fondamentale svolto da Mary de Rachewiltz nella tutela dell’archivio e della biblioteca di Ezra Pound, recentemente acquisiti dallo Stato italiano.

Una vita dedicata alla poesia e alla traduzione

Nata nel 1925 dall’unione tra Ezra Pound e la violinista americana Olga Rudge, Mary de Rachewiltz trascorse gran parte dell’infanzia in Alto Adige, crescendo a Gais, piccolo centro della provincia di Bolzano.

Fin da giovanissima mostrò una forte inclinazione per la letteratura. Fu proprio il padre, quando lei aveva appena 14 anni, ad affidarle le prime traduzioni delle sue poesie come esercizio linguistico e letterario.

Quell’esperienza, nata quasi come un percorso di formazione familiare, avrebbe segnato definitivamente la sua vita.

Negli anni successivi Mary de Rachewiltz trasformò la traduzione in una vera missione culturale, diventando la principale interprete italiana dell’opera di Pound.

La traduzione dei “Cantos”, un’opera monumentale

Tra i contributi più importanti lasciati da Mary de Rachewiltz figura senza dubbio la traduzione integrale dei “Cantos”, pubblicata nel 1985.

L’opera rappresenta uno dei testi poetici più complessi del Novecento, caratterizzata da continui richiami storici, filosofici, letterari e linguistici.

Affrontarne la traduzione significava confrontarsi con una delle sfide più impegnative della letteratura contemporanea.

Il lavoro di Mary de Rachewiltz è ancora oggi considerato un punto di riferimento imprescindibile per studiosi, ricercatori e lettori interessati alla produzione di Ezra Pound.

Grazie al suo impegno, uno dei capolavori della poesia mondiale è diventato accessibile anche al pubblico italiano mantenendo la ricchezza e la complessità del testo originale.

Non solo Ezra Pound: una traduttrice di grandi autori americani

Ridurre la figura di Mary de Rachewiltz al solo legame con il padre sarebbe però limitante.

Nel corso della sua carriera ha tradotto importanti protagonisti della poesia americana del Novecento, contribuendo alla diffusione delle loro opere nel nostro Paese.

Tra gli autori ai quali ha dedicato il proprio lavoro figurano:

  • Robinson Jeffers;
  • Edward Estlin Cummings (E. E. Cummings);
  • Ronald Duncan;
  • Denise Levertov.

Il suo lavoro ha favorito il dialogo tra la cultura italiana e quella anglosassone, offrendo nuove chiavi di lettura a intere generazioni di studiosi e appassionati.

Una poetessa con una voce personale

Accanto all’attività di traduttrice, Mary de Rachewiltz ha sviluppato una significativa produzione poetica personale.

Le sue raccolte sono state pubblicate sia in Italia sia all’estero, ricevendo attenzione da parte della critica per uno stile capace di fondere memoria, natura e riflessione esistenziale.

La sua scrittura si distingue per un linguaggio essenziale ma intenso, nel quale convivono esperienze autobiografiche, radici culturali e uno sguardo aperto verso la dimensione internazionale della poesia.

“Discrezioni”, il racconto della sua vita

Tra le opere più importanti firmate da Mary de Rachewiltz spicca “Discrezioni. Storia di un’educazione”, pubblicato nel 1973.

Il libro rappresenta una preziosa testimonianza autobiografica nella quale l’autrice ripercorre la propria formazione, il rapporto con i genitori e gli anni trascorsi accanto a Ezra Pound.

Non si tratta soltanto del racconto di una vicenda familiare straordinaria, ma anche di uno spaccato del Novecento culturale, osservato attraverso gli occhi di una protagonista diretta.

L’opera continua ancora oggi a essere considerata una delle fonti più significative per comprendere il contesto umano e intellettuale che circondava il grande poeta americano.

L’archivio di Ezra Pound entra nel patrimonio dello Stato

Negli ultimi mesi Mary de Rachewiltz aveva visto concretizzarsi uno dei progetti più importanti della sua vita.

Lo scorso aprile il Ministero della Cultura ha acquisito l’Archivio Mary de Rachewiltz e la Biblioteca Ezra Pound, garantendone la conservazione all’interno del patrimonio pubblico italiano.

L’acquisizione comprende:

  • carte autografe;
  • corrispondenza privata;
  • volumi appartenuti a Ezra Pound;
  • documenti custoditi per decenni da Mary de Rachewiltz.

L’intero fondo sarà conservato presso la Biblioteca Nazionale Marciana di Venezia, dove diventerà un punto di riferimento per studiosi provenienti da tutto il mondo.

Secondo quanto annunciato dal Ministero, questo materiale sarà inoltre al centro di una futura grande esposizione dedicata alla figura di Ezra Pound e al lavoro svolto dalla figlia nella conservazione della sua memoria.

Il cordoglio del ministro Alessandro Giuli

Tra i primi messaggi istituzionali è arrivato quello del ministro della Cultura Alessandro Giuli, che ha ricordato Mary de Rachewiltz come una figura di straordinario valore umano e culturale.

Nel suo messaggio ha sottolineato come la poetessa abbia saputo custodire e tramandare l’opera di Ezra Pound, iniziando a tradurre i suoi testi fin dall’adolescenza e accompagnandone la diffusione per tutta la vita.

Il ministro ha inoltre evidenziato il valore dell’acquisizione dell’archivio da parte dello Stato, definendolo un patrimonio destinato a continuare a parlare alle future generazioni attraverso documenti, manoscritti e libri conservati per decenni da Mary de Rachewiltz.

Infine ha espresso la propria vicinanza alla famiglia, porgendo le condoglianze a nome delle istituzioni culturali italiane.

Una figura chiave della cultura del Novecento

Con la scomparsa di Mary de Rachewiltz si chiude una pagina importante della storia letteraria contemporanea.

La sua lunga esistenza ha attraversato oltre un secolo di cambiamenti culturali, mantenendo sempre al centro la poesia come strumento di conoscenza e dialogo tra le lingue.

Pur convivendo con l’eredità complessa di una figura ingombrante come Ezra Pound, è riuscita a costruire un’identità autonoma, distinguendosi come poetessa, traduttrice, saggista e custode della memoria letteraria.

Il patrimonio lasciato da Mary de Rachewiltz non si misura soltanto nelle opere pubblicate, ma anche nell’immenso lavoro di conservazione e valorizzazione di documenti che continueranno a essere studiati da ricercatori e appassionati.

Con la sua morte, il mondo della cultura perde una protagonista silenziosa ma fondamentale, capace di unire rigore filologico, sensibilità poetica e dedizione assoluta alla letteratura. La sua eredità continuerà a vivere nelle sue traduzioni, nei suoi libri e negli archivi che ha contribuito a preservare per il futuro.

27 Luglio 2026
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