12:32 pm, 21 Luglio 26 calendario

Filippo Ghirelli, chi è il nuovo miliardario italiano di Forbes

Di: Salvatore Puzzo

🌐 Filippo Ghirelli è il nuovo miliardario italiano entrato nella classifica di Forbes grazie a un patrimonio costruito nel settore delle infrastrutture, dell’energia e degli investimenti hi-tech. Dalla carriera nelle grandi opere alla nascita di Infracorp, ecco la storia dell’imprenditore romano che punta su intelligenza artificiale, data center, aeroporti e spazio.

L’uomo che entra nel club dei miliardari italiani

L’ingresso di Filippo Ghirelli nell’élite dei miliardari italiani rappresenta una delle novità più interessanti del panorama imprenditoriale nazionale. Il suo nome è comparso tra i nuovi paperoni censiti da Forbes, distinguendosi per un elemento che lo rende diverso rispetto a molti altri protagonisti della classifica: il patrimonio non deriva da un’eredità familiare, ma è stato costruito attraverso una lunga attività imprenditoriale.

L’imprenditore romano, oggi residente tra Italia e Principato di Monaco, ha sviluppato negli anni un modello di business orientato alle grandi infrastrutture, agli investimenti industriali e alle tecnologie considerate strategiche per il futuro.

Il suo debutto nella graduatoria dei miliardari segna anche l’emergere di una nuova generazione di imprenditori italiani che hanno costruito la propria ricchezza investendo in comparti altamente tecnologici, piuttosto che nei tradizionali settori manifatturieri o della moda.

Dalle grandi opere all’imprenditoria

La storia professionale di Ghirelli inizia nel mondo dell’ingegneria civile. Dopo gli studi universitari, entra nel settore delle grandi opere lavorando per importanti contractor internazionali, maturando esperienze in numerosi Paesi tra Europa, Africa e Medio Oriente.

Questa fase della carriera gli permette di confrontarsi con progetti infrastrutturali complessi, acquisendo competenze tecniche, gestionali e finanziarie che diventeranno il punto di partenza della sua attività imprenditoriale.

Nel 2009 arriva la svolta: decide di avviare un proprio progetto imprenditoriale fondando quella che diventerà Genera Group, società inizialmente concentrata sulle costruzioni e successivamente orientata verso l’efficientamento energetico e le infrastrutture sostenibili.

La crescita di Genera Group

Uno dei passaggi più significativi della carriera di Ghirelli è rappresentato dalla trasformazione di Genera Group.

L’azienda evolve progressivamente da impresa di costruzioni a piattaforma specializzata nell’efficienza energetica, sviluppando progetti destinati a ridurre i consumi di imprese e pubbliche amministrazioni.

Questa strategia attira l’interesse di importanti fondi infrastrutturali internazionali, che entrano nel capitale della società contribuendo ad accelerarne la crescita.

Negli anni successivi il gruppo amplia ulteriormente il proprio raggio d’azione, fino a diventare una realtà con una presenza internazionale nel settore delle infrastrutture energetiche.

L’operazione che cambia il patrimonio

Tra gli elementi che hanno contribuito maggiormente alla crescita della ricchezza personale dell’imprenditore figura l’investimento effettuato attraverso Mareterra Group.

L’operazione più nota riguarda l’acquisizione di una quota significativa di Nayara Energy, uno dei principali operatori della raffinazione petrolifera in India.

Secondo le ricostruzioni pubbliche, l’investimento avrebbe acquisito valore grazie all’evoluzione del mercato energetico internazionale e alla crescente importanza strategica del settore della raffinazione asiatica.

È proprio questa crescita patrimoniale ad aver contribuito in maniera determinante al suo ingresso nella classifica dei miliardari.

La nascita di Infracorp

Negli ultimi anni Ghirelli ha lanciato Infracorp, holding industriale che concentra gli investimenti su alcune delle tecnologie considerate più promettenti.

Tra gli ambiti individuati figurano:

  • data center dedicati all’intelligenza artificiale;
  • energia e biocarburanti;
  • trasporto aereo regionale;
  • economia dello spazio;
  • infrastrutture digitali.

L’idea di fondo è quella di investire in asset fisici destinati a sostenere la trasformazione tecnologica dell’economia mondiale.

Secondo la visione dell’imprenditore, la crescita dell’intelligenza artificiale richiederà enormi quantità di energia, capacità di calcolo e infrastrutture dedicate.

L’intelligenza artificiale al centro della strategia

Uno dei temi sui quali Ghirelli interviene più frequentemente riguarda proprio l’intelligenza artificiale.

In recenti dichiarazioni pubbliche ha sostenuto che l’AI cambierà profondamente il mercato del lavoro, eliminando numerose professioni tradizionali e imponendo una trasformazione dell’economia molto più rapida rispetto alle precedenti rivoluzioni industriali.

Secondo la sua analisi, il vero vantaggio competitivo per un Paese non sarà soltanto sviluppare software, ma costruire le infrastrutture necessarie a far funzionare l’intero ecosistema digitale: energia, data center, sicurezza informatica e reti.

Gli aeroporti e il rilancio delle infrastrutture

Tra i progetti più ambiziosi figura anche quello relativo agli aeroporti regionali.

L’obiettivo dichiarato è valorizzare infrastrutture oggi sottoutilizzate trasformandole in poli logistici, centri tecnologici oppure hub dedicati all’industria aerospaziale.

Questa strategia riflette una visione nella quale le infrastrutture non rappresentano soltanto opere pubbliche, ma piattaforme economiche capaci di generare occupazione, attrarre investimenti e sostenere nuovi comparti industriali.

Lo sguardo rivolto allo spazio

Tra i settori che distinguono maggiormente Infracorp compare quello della space economy.

L’azienda ha manifestato interesse per progetti legati alle infrastrutture spaziali, ritenendo che nei prossimi decenni lo sviluppo commerciale dell’orbita terrestre possa diventare un mercato destinato ad attirare ingenti investimenti.

Si tratta di una strategia che colloca Ghirelli tra quegli imprenditori che vedono nello spazio una naturale estensione delle attività infrastrutturali tradizionali.

Un patrimonio costruito senza successioni familiari

Uno degli aspetti che ha attirato maggiormente l’attenzione degli osservatori riguarda il percorso personale dell’imprenditore.

A differenza di molte grandi fortune italiane nate da dinastie industriali, il suo patrimonio viene presentato come il risultato di una crescita imprenditoriale sviluppata attraverso acquisizioni, investimenti e sviluppo aziendale.

Questo elemento ha contribuito a rendere la sua storia particolarmente interessante anche dal punto di vista mediatico.

Perché il suo ingresso nella classifica è significativo

L’arrivo di Filippo Ghirelli nella lista dei miliardari italiani fotografa anche un cambiamento più ampio.

Negli ultimi anni la ricchezza si sta spostando verso comparti quali:

  • energia;
  • infrastrutture digitali;
  • intelligenza artificiale;
  • cybersecurity;
  • data center;
  • space economy.

Sono settori che richiedono capitali elevati, tempi lunghi di sviluppo e competenze altamente specialistiche, ma che potrebbero rappresentare una parte rilevante dell’economia dei prossimi decenni.

Le prospettive future

L’ingresso nella classifica di Forbes potrebbe rappresentare soltanto una tappa del percorso imprenditoriale di Ghirelli.

I progetti annunciati da Infracorp spaziano infatti dalla produzione energetica ai grandi data center destinati ai sistemi di intelligenza artificiale, fino allo sviluppo di nuove infrastrutture aeroportuali e iniziative collegate all’economia spaziale.

Molto dipenderà dall’evoluzione dei mercati internazionali, dagli investimenti tecnologici e dalla capacità di trasformare queste iniziative in attività industriali redditizie.

Quel che appare evidente è che la figura di Filippo Ghirelli si inserisce in una nuova categoria di imprenditori italiani: manager e investitori che puntano sulle infrastrutture strategiche del futuro, convinti che il valore economico dei prossimi anni nascerà dalla convergenza tra energia, digitale e innovazione tecnologica.

21 Luglio 2026 ( modificato il 22 Luglio 2026 | 1:01 )
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