2:27 pm, 19 Giugno 26 calendario

Fratello Sole Sorella Luna torna a teatro il mito di San Francesco

Di: o.c.
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🌐 In occasione degli 800 anni dalla morte di San Francesco d’Assisi, “Fratello Sole, Sorella Luna” torna a vivere in una nuova versione teatrale che attraverserà l’Italia con una tournée 2026–2027. Dall’opera cinematografica di Franco Zeffirelli nasce un adattamento scenico firmato da Angela Demattè, che trasforma la storia del santo di Assisi in un racconto corale contemporaneo, tra spiritualità, conflitto e ricerca di senso.

Un ritorno scenico nel segno di San Francesco

Il progetto teatrale si inserisce nelle celebrazioni ufficiali per l’ottavo centenario della morte di San Francesco d’Assisi (1226–2026), riportando al centro della scena culturale italiana una delle figure più universali della tradizione cristiana.

Dopo il debutto al Teatro Lyrick di Assisi, luogo simbolicamente legato alla vita del santo, lo spettacolo si prepara a un lungo percorso itinerante che attraverserĂ  teatri, cittĂ  e spazi urbani.

Non si tratta di una semplice ripresa, ma di una reinterpretazione strutturale di un’opera già profondamente radicata nell’immaginario collettivo italiano.

Il passaggio dal cinema al teatro diventa così un’operazione di riscrittura narrativa e visiva.

Dall’eredità di Zeffirelli a una nuova scrittura teatrale

Alla base del progetto c’è l’opera cinematografica “Fratello Sole, Sorella Luna” di Franco Zeffirelli, realizzata insieme a Suso Cecchi D’Amico e Lina Wertmüller.

La versione teatrale firmata da Angela Demattè riprende quella sceneggiatura originaria e la trasforma in un dispositivo scenico contemporaneo.

La regia di Piero Maccarinelli costruisce un impianto corale, in cui musica, corpo e parola si intrecciano per restituire la complessitĂ  della figura di Francesco.

L’obiettivo non è la semplice trasposizione, ma la reinvenzione di un classico attraverso il linguaggio del teatro contemporaneo.

Il risultato è un’opera che mantiene il legame con la memoria cinematografica italiana, ma si apre a una dimensione più fisica e immersiva.

Il cast e i personaggi di una storia universale

A guidare la produzione c’è un cast che unisce interpreti di diversa esperienza e sensibilità.

Giulio Pranno veste i panni di San Francesco, mentre Ksenia Borzak interpreta Chiara, figura centrale nel percorso spirituale e umano del protagonista.

Massimo Wertmßller è Pietro Bernardone, padre di Francesco, mentre Fabrizia Sacchi interpreta Pica, la madre.

Completano il cast Gabriele Cicirello (Deodato), Antonio Iorio (Paolo), Edoardo Raiola (Bernardo), Andrea Galasso (Giocondo) ed Eduardo Sacchi (Silvestro).

Un insieme di personaggi che costruiscono una rete narrativa fatta di conflitti familiari, tensioni sociali e scelte radicali.

Francesco d’Assisi, tra rottura e visione

Al centro dello spettacolo c’è la figura di Francesco d’Assisi, interpretata come un uomo in costante tensione tra appartenenza e distacco.

Figlio di una famiglia ricca di mercanti, Francesco compie una scelta radicale: rinunciare ai privilegi per abbracciare la povertĂ  come forma di libertĂ .

Questa decisione non viene accolta come un gesto spirituale, ma come una rottura sociale.

Il conflitto con il padre, lo sconcerto della madre e l’incomprensione delle autorità religiose costruiscono un clima di tensione costante.

La povertà non è rappresentata come rinuncia passiva, ma come scelta attiva e rivoluzionaria.

Chiara e la nascita di una comunitĂ  alternativa

Accanto a Francesco emerge la figura di Chiara, interpretata come specchio e compagna del suo percorso.

Anche lei proveniente da una famiglia benestante, sceglie di condividere la stessa radicalitĂ  attraverso gesti concreti di solidarietĂ .

Porta aiuto ai poveri, si avvicina ai malati e costruisce una dimensione comunitaria alternativa a quella dominante.

La relazione tra Francesco e Chiara non è solo spirituale, ma profondamente sociale.

Insieme danno vita a un modello di vita che si oppone alle logiche del potere e del privilegio.

Una storia di conflitti sociali e generazionali

Lo spettacolo si sviluppa sullo sfondo di un’Italia medievale attraversata da conflitti tra città, tensioni economiche e guerre commerciali.

Il percorso di Francesco si inserisce in un contesto segnato da violenza e disuguaglianze.

La sua scelta di povertĂ  diventa quindi un atto politico oltre che spirituale.

Il conflitto con il padre rappresenta anche uno scontro generazionale, in cui valori opposti si confrontano senza possibilitĂ  di mediazione immediata.

Il teatro diventa il luogo in cui queste tensioni prendono forma visibile.

Una chiesa per tutti: il progetto di Francesco

Uno degli elementi centrali della narrazione è la costruzione di una chiesa aperta a tutti.

Francesco immagina uno spazio che non appartenga ai privilegiati, ma ai poveri, agli emarginati e ai malati.

Un luogo di accoglienza che rompe con le cerimonie ufficiali e con le strutture rigide del potere religioso del tempo.

Questa visione attira progressivamente altri giovani, trasformando un gesto individuale in un movimento collettivo.

La sua idea di comunità diventa un’alternativa concreta all’ordine sociale esistente.

Il viaggio verso Roma e il riconoscimento della Chiesa

Il percorso di Francesco lo conduce infine a Roma, dove avviene l’incontro decisivo con il Papa.

Qui la sua visione di una fede essenziale e spoglia viene riconosciuta nella sua portata rivoluzionaria.

Secondo la lettura scenica, il Papa arriva a comprendere il valore della sua scelta, fino a un gesto simbolico di riconoscimento.

È il momento in cui la radicalità di Francesco entra in dialogo con le istituzioni religiose.

Musiche, scenografie e linguaggio visivo

Lo spettacolo si caratterizza per un impianto estetico fortemente immersivo.

Le musiche originali di Riz Ortolani, insieme agli arrangiamenti di Alessandro Nidi, costruiscono una dimensione sonora che accompagna l’intera narrazione.

Le scenografie di Francesco Sereni e i costumi di Daniele Gelsi contribuiscono a definire un universo visivo sospeso tra passato e contemporaneitĂ .

Il light design di Javier Delle Monache amplifica la dimensione simbolica delle scene, creando contrasti tra luce e ombra che riflettono il percorso interiore dei personaggi.

La componente visiva diventa parte integrante del racconto, non semplice decorazione.

Una produzione corale per un progetto nazionale

Il progetto è realizzato con il patrocinio del Comitato Nazionale per le celebrazioni dell’ottavo centenario di San Francesco d’Assisi.

La co-produzione coinvolge International Music and Arts, Agidi, Fondazione Sipario Toscana Onlus – La Città del Teatro e Oliver and Friends.

Un insieme di realtĂ  che contribuisce a costruire una produzione di respiro nazionale.

Il progetto si inserisce cosĂŹ in un piĂš ampio percorso culturale dedicato alla figura di San Francesco.

La tournée 2026–2027 e il dialogo con il pubblico

La tournĂŠe nazionale rappresenta il cuore del progetto.

Lo spettacolo non si limita a replicare una messa in scena, ma si adatta ai luoghi e ai contesti in cui viene rappresentato.

Teatri storici, spazi urbani e cittĂ  diverse diventano parte integrante della narrazione.

Ogni replica è pensata come un incontro diverso tra il racconto e il pubblico.

Un classico che parla al presente

“Fratello Sole, Sorella Luna” torna oggi come opera che riflette sul rapporto tra individuo, comunità e potere.

La scelta di raccontare la povertĂ  come gesto radicale e la spiritualitĂ  come esperienza concreta rende il testo attuale anche nel contesto contemporaneo.

In un’epoca segnata da disuguaglianze e crisi identitarie, la figura di Francesco continua a interrogare il presente.

Il teatro diventa cosĂŹ uno spazio di riflessione collettiva su temi ancora centrali per la societĂ  di oggi.

Un’eredità che attraversa cinema e teatro

Il passaggio dall’opera di Zeffirelli alla versione teatrale contemporanea dimostra la capacità delle grandi narrazioni di trasformarsi nel tempo.

Il racconto di Francesco d’Assisi continua a generare nuove interpretazioni, mantenendo intatta la sua forza simbolica.

Non è soltanto la storia di un santo, ma quella di un uomo che ha scelto di ridefinire il proprio rapporto con il mondo.

Una storia che, ancora oggi, continua a trovare nuove forme per essere raccontata.

TOUR 2026–2027
23 giugno 2026 – SIENA, Piazza San Francesco
2 agosto 2026 – ALBA FUCENS, Parco Archeologico
30 agosto 2026 – ANAGNI, Piazza Innocenzo III 
4 ottobre 2026 – MASSA, Teatro Guglielmi
10 -11 ottobre 2026 – NOVARA, Teatro Coccia
20 ottobre 2026 – ARCORE, Cineteatro Nuovo
21 ottobre 2026 – ARESE, Cinema Teatro
23–25 ottobre 2026 – MILANO, Teatro Manzoni
21–22 novembre 2026 – FIRENZE, Teatro Verdi
28 novembre 2026 – CASCINA, Città del Teatro
30 novembre 2026 – GORIZIA, Teatro Verdi
4–6 dicembre 2026 – ROMA, Teatro Olimpico
9–10 dicembre 2026 – TORINO, Teatro Colosseo
11–12 dicembre 2026 – GENOVA, Teatro Politeama
18–20 dicembre 2026 – BOLOGNA, Teatro Celebrazioni
9 gennaio 2027 – CREMONA, Infinity 1
10 gennaio 2027 – VARESE, Teatro di Varese

17 gennaio 2027 – VICENZA, Teatro Comunale
27 gennaio 2027 – BRINDISI, Teatro Verdi
28 gennaio 2027 – LECCE, Teatro Politeama.
30 gennaio 2027 – AVEZZANO, Teatro dei Marsi
31 gennaio 2027 –SULMONA, Teatro Caniglia

19 Giugno 2026
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