Fratello Sole Sorella Luna torna a teatro il mito di San Francesco
đ In occasione degli 800 anni dalla morte di San Francesco dâAssisi, âFratello Sole, Sorella Lunaâ torna a vivere in una nuova versione teatrale che attraverserĂ lâItalia con una tournĂŠe 2026â2027. Dallâopera cinematografica di Franco Zeffirelli nasce un adattamento scenico firmato da Angela Demattè, che trasforma la storia del santo di Assisi in un racconto corale contemporaneo, tra spiritualitĂ , conflitto e ricerca di senso.
Un ritorno scenico nel segno di San Francesco
Il progetto teatrale si inserisce nelle celebrazioni ufficiali per lâottavo centenario della morte di San Francesco dâAssisi (1226â2026), riportando al centro della scena culturale italiana una delle figure piĂš universali della tradizione cristiana.
Dopo il debutto al Teatro Lyrick di Assisi, luogo simbolicamente legato alla vita del santo, lo spettacolo si prepara a un lungo percorso itinerante che attraverserĂ teatri, cittĂ e spazi urbani.
Non si tratta di una semplice ripresa, ma di una reinterpretazione strutturale di unâopera giĂ profondamente radicata nellâimmaginario collettivo italiano.
Il passaggio dal cinema al teatro diventa cosĂŹ unâoperazione di riscrittura narrativa e visiva.
DallâereditĂ di Zeffirelli a una nuova scrittura teatrale
Alla base del progetto câè lâopera cinematografica âFratello Sole, Sorella Lunaâ di Franco Zeffirelli, realizzata insieme a Suso Cecchi DâAmico e Lina WertmĂźller.
La versione teatrale firmata da Angela Demattè riprende quella sceneggiatura originaria e la trasforma in un dispositivo scenico contemporaneo.
La regia di Piero Maccarinelli costruisce un impianto corale, in cui musica, corpo e parola si intrecciano per restituire la complessitĂ della figura di Francesco.
Lâobiettivo non è la semplice trasposizione, ma la reinvenzione di un classico attraverso il linguaggio del teatro contemporaneo.
Il risultato è unâopera che mantiene il legame con la memoria cinematografica italiana, ma si apre a una dimensione piĂš fisica e immersiva.

Il cast e i personaggi di una storia universale
A guidare la produzione câè un cast che unisce interpreti di diversa esperienza e sensibilitĂ .
Giulio Pranno veste i panni di San Francesco, mentre Ksenia Borzak interpreta Chiara, figura centrale nel percorso spirituale e umano del protagonista.
Massimo Wertmßller è Pietro Bernardone, padre di Francesco, mentre Fabrizia Sacchi interpreta Pica, la madre.
Completano il cast Gabriele Cicirello (Deodato), Antonio Iorio (Paolo), Edoardo Raiola (Bernardo), Andrea Galasso (Giocondo) ed Eduardo Sacchi (Silvestro).
Un insieme di personaggi che costruiscono una rete narrativa fatta di conflitti familiari, tensioni sociali e scelte radicali.
Francesco dâAssisi, tra rottura e visione
Al centro dello spettacolo câè la figura di Francesco dâAssisi, interpretata come un uomo in costante tensione tra appartenenza e distacco.
Figlio di una famiglia ricca di mercanti, Francesco compie una scelta radicale: rinunciare ai privilegi per abbracciare la povertĂ come forma di libertĂ .
Questa decisione non viene accolta come un gesto spirituale, ma come una rottura sociale.
Il conflitto con il padre, lo sconcerto della madre e lâincomprensione delle autoritĂ religiose costruiscono un clima di tensione costante.
La povertà non è rappresentata come rinuncia passiva, ma come scelta attiva e rivoluzionaria.
Chiara e la nascita di una comunitĂ alternativa
Accanto a Francesco emerge la figura di Chiara, interpretata come specchio e compagna del suo percorso.
Anche lei proveniente da una famiglia benestante, sceglie di condividere la stessa radicalitĂ attraverso gesti concreti di solidarietĂ .
Porta aiuto ai poveri, si avvicina ai malati e costruisce una dimensione comunitaria alternativa a quella dominante.
La relazione tra Francesco e Chiara non è solo spirituale, ma profondamente sociale.
Insieme danno vita a un modello di vita che si oppone alle logiche del potere e del privilegio.

Una storia di conflitti sociali e generazionali
Lo spettacolo si sviluppa sullo sfondo di unâItalia medievale attraversata da conflitti tra cittĂ , tensioni economiche e guerre commerciali.
Il percorso di Francesco si inserisce in un contesto segnato da violenza e disuguaglianze.
La sua scelta di povertĂ diventa quindi un atto politico oltre che spirituale.
Il conflitto con il padre rappresenta anche uno scontro generazionale, in cui valori opposti si confrontano senza possibilitĂ di mediazione immediata.
Il teatro diventa il luogo in cui queste tensioni prendono forma visibile.
Una chiesa per tutti: il progetto di Francesco
Uno degli elementi centrali della narrazione è la costruzione di una chiesa aperta a tutti.
Francesco immagina uno spazio che non appartenga ai privilegiati, ma ai poveri, agli emarginati e ai malati.
Un luogo di accoglienza che rompe con le cerimonie ufficiali e con le strutture rigide del potere religioso del tempo.
Questa visione attira progressivamente altri giovani, trasformando un gesto individuale in un movimento collettivo.
La sua idea di comunitĂ diventa unâalternativa concreta allâordine sociale esistente.
Il viaggio verso Roma e il riconoscimento della Chiesa
Il percorso di Francesco lo conduce infine a Roma, dove avviene lâincontro decisivo con il Papa.
Qui la sua visione di una fede essenziale e spoglia viene riconosciuta nella sua portata rivoluzionaria.
Secondo la lettura scenica, il Papa arriva a comprendere il valore della sua scelta, fino a un gesto simbolico di riconoscimento.
Ă il momento in cui la radicalitĂ di Francesco entra in dialogo con le istituzioni religiose.
Musiche, scenografie e linguaggio visivo
Lo spettacolo si caratterizza per un impianto estetico fortemente immersivo.
Le musiche originali di Riz Ortolani, insieme agli arrangiamenti di Alessandro Nidi, costruiscono una dimensione sonora che accompagna lâintera narrazione.
Le scenografie di Francesco Sereni e i costumi di Daniele Gelsi contribuiscono a definire un universo visivo sospeso tra passato e contemporaneitĂ .
Il light design di Javier Delle Monache amplifica la dimensione simbolica delle scene, creando contrasti tra luce e ombra che riflettono il percorso interiore dei personaggi.
La componente visiva diventa parte integrante del racconto, non semplice decorazione.

Una produzione corale per un progetto nazionale
Il progetto è realizzato con il patrocinio del Comitato Nazionale per le celebrazioni dellâottavo centenario di San Francesco dâAssisi.
La co-produzione coinvolge International Music and Arts, Agidi, Fondazione Sipario Toscana Onlus â La CittĂ del Teatro e Oliver and Friends.
Un insieme di realtĂ che contribuisce a costruire una produzione di respiro nazionale.
Il progetto si inserisce cosĂŹ in un piĂš ampio percorso culturale dedicato alla figura di San Francesco.
La tournĂŠe 2026â2027 e il dialogo con il pubblico
La tournĂŠe nazionale rappresenta il cuore del progetto.
Lo spettacolo non si limita a replicare una messa in scena, ma si adatta ai luoghi e ai contesti in cui viene rappresentato.
Teatri storici, spazi urbani e cittĂ diverse diventano parte integrante della narrazione.
Ogni replica è pensata come un incontro diverso tra il racconto e il pubblico.
Un classico che parla al presente
âFratello Sole, Sorella Lunaâ torna oggi come opera che riflette sul rapporto tra individuo, comunitĂ e potere.
La scelta di raccontare la povertĂ come gesto radicale e la spiritualitĂ come esperienza concreta rende il testo attuale anche nel contesto contemporaneo.
In unâepoca segnata da disuguaglianze e crisi identitarie, la figura di Francesco continua a interrogare il presente.
Il teatro diventa cosĂŹ uno spazio di riflessione collettiva su temi ancora centrali per la societĂ di oggi.
UnâereditĂ che attraversa cinema e teatro
Il passaggio dallâopera di Zeffirelli alla versione teatrale contemporanea dimostra la capacitĂ delle grandi narrazioni di trasformarsi nel tempo.
Il racconto di Francesco dâAssisi continua a generare nuove interpretazioni, mantenendo intatta la sua forza simbolica.
Non è soltanto la storia di un santo, ma quella di un uomo che ha scelto di ridefinire il proprio rapporto con il mondo.
Una storia che, ancora oggi, continua a trovare nuove forme per essere raccontata.
TOUR 2026â2027
23 giugno 2026 â SIENA, Piazza San Francesco
2 agosto 2026 â ALBA FUCENS, Parco Archeologico
30 agosto 2026 â ANAGNI, Piazza Innocenzo IIIÂ
4 ottobre 2026 â MASSA, Teatro Guglielmi
10 -11 ottobre 2026 â NOVARA, Teatro Coccia
20 ottobre 2026 â ARCORE, Cineteatro Nuovo
21 ottobre 2026 â ARESE, Cinema Teatro
23â25 ottobre 2026 â MILANO, Teatro Manzoni
21â22 novembre 2026 â FIRENZE, Teatro Verdi
28 novembre 2026 â CASCINA, CittĂ del Teatro
30 novembre 2026 â GORIZIA, Teatro Verdi
4â6 dicembre 2026 â ROMA, Teatro Olimpico
9â10 dicembre 2026 â TORINO, Teatro Colosseo
11â12 dicembre 2026 â GENOVA, Teatro Politeama
18â20 dicembre 2026 â BOLOGNA, Teatro Celebrazioni
9 gennaio 2027 â CREMONA, Infinity 1
10 gennaio 2027 â VARESE, Teatro di Varese
17 gennaio 2027 â VICENZA, Teatro Comunale
27 gennaio 2027 â BRINDISI, Teatro Verdi
28 gennaio 2027 â LECCE, Teatro Politeama.
30 gennaio 2027 â AVEZZANO, Teatro dei Marsi
31 gennaio 2027 âSULMONA, Teatro Caniglia
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