6:47 am, 4 Marzo 26 calendario

🌐 Zelensky: «Putin ha perso l’inverno, ma temiamo la guerra in Iran»

Di: Redazione Metrotoday
condividi

In un’intervista esclusiva al Corriere della Sera, il presidente ucraino Volodymyr Zelensky afferma che Putin ha perso l’inverno sul fronte ucraino, ma avverte che la guerra in Iran potrebbe mettere in difficoltà l’Ucraina per la fornitura di armi e missili necessari alla difesa dei cieli nazionali.

«Attaccare gli obiettivi militari iraniani penso sia stata una buona decisione», dice Zelensky nel corso di un’intervista di quasi 50 minuti nel suo ufficio, commentando le operazioni militari condotte dagli Stati Uniti e da Israele contro l’Iran dopo l’uccisione di Ayatollah Ali Khamenei e la successiva escalation del conflitto in Medio Oriente. Tuttavia, il presidente ucraino avverte che la nuova guerra potrebbe avere ripercussioni dirette sulla capacitĂ  di Kiev di reperire armi e missili, in un momento in cui la Russia resta una minaccia attiva sul fronte orientale.

Putin e l’inverno ucraino

Zelensky descrive la stagione invernale appena trascorsa come un periodo in cui, secondo lui, la Russia non Ăš riuscita a raggiungere i suoi obiettivi strategici e ha fallito nel mettere Kiev sotto pressione, nonostante un massiccio uso di droni e missili Shahed forniti dall’Iran. «Putin ha perso l’inverno», afferma, sottolineando che, nonostante gli attacchi alle infrastrutture energetiche e ai civili, l’Ucraina ha resistito senza cedere.»

Il rischio legato alla guerra in Iran

Le preoccupazioni principali espresse da Zelensky riguardano il possibile impiego delle scorte di armamenti statunitensi e occidentali per difendersi dall’Iran, se il conflitto nel Golfo dovesse protrarsi. «Potremmo trovarci in difficoltĂ  nel reperire missili e armi per la difesa dei nostri cieli», spiega, citando l’esperienza del giugno 2025 – la cosiddetta “Guerra dei 12 giorni” – quando l’attenzione internazionale verso un conflitto in Medio Oriente aveva temporaneamente rallentato le consegne di sistemi anti‑aerei all’Ucraina.

Zelensky sottolinea che gli Stati Uniti e i loro alleati potrebbero aver bisogno di quegli stessi sistemi, come i missili anti‑Patriot, per proteggersi dalle minacce iraniane, creando una competizione nelle prioritĂ  di approvvigionamento che potrebbe penalizzare Kiev. La prospettiva, secondo lui, Ăš fonte di preoccupazione non solo per l’esercito ucraino, ma anche per la sicurezza europea piĂč in generale.

Sostegno occidentale e prospettive diplomatiche

Pur riconoscendo che la cooperazione militare occidentale ha aiutato l’Ucraina a resistere all’invasione russa, Zelensky avverte che la situazione internazionale resta fragile, con potenziali effetti sul sostegno militare diretto al suo Paese. La possibilità che gli sforzi per contrastare l’Iran assorbano risorse cruciali potrebbe avere conseguenze strategiche per la difesa ucraina nei prossimi mesi.

Nonostante ciĂČ, Zelensky ribadisce la determinazione di Kiev a non cedere terreno, illustrando l’importanza di mantenere una forte difesa aerea e di continuare a ricevere forniture di armi dall’Occidente. In particolare, la questione della disponibilitĂ  di missili e sistemi di difesa continua a essere un elemento centrale nelle strategie di sicurezza, in un contesto in cui la guerra in Iran e quella in Ucraina si intrecciano su scala globale.

L’intervista con Zelensky mette in luce un quadro di crescente complessità: mentre la resistenza ucraina ha superato una fase invernale difficile e ha rallentato l’avanzata russa, la nuova guerra nel Medio Oriente rischia di complicare ulteriormente la logistica delle armi e la difesa europea, con possibili impatti sulla capacità di Kiev di proteggere i propri cieli. La situazione resta quindi fluida e dipendente dall’evoluzione delle dinamiche globali di sicurezza.

4 Marzo 2026 ( modificato il 3 Marzo 2026 | 23:51 )
© RIPRODUZIONE RISERVATA