đ Zelensky: «Putin ha perso lâinverno, ma temiamo la guerra in Iran»
In unâintervista esclusiva al Corriere della Sera, il presidente ucraino Volodymyr Zelensky afferma che Putin ha perso lâinverno sul fronte ucraino, ma avverte che la guerra in Iran potrebbe mettere in difficoltĂ lâUcraina per la fornitura di armi e missili necessari alla difesa dei cieli nazionali.
«Attaccare gli obiettivi militari iraniani penso sia stata una buona decisione», dice Zelensky nel corso di unâintervista di quasi 50 minuti nel suo ufficio, commentando le operazioni militari condotte dagli Stati Uniti e da Israele contro lâIran dopo lâuccisione di Ayatollah Ali Khamenei e la successiva escalation del conflitto in Medio Oriente. Tuttavia, il presidente ucraino avverte che la nuova guerra potrebbe avere ripercussioni dirette sulla capacitĂ di Kiev di reperire armi e missili, in un momento in cui la Russia resta una minaccia attiva sul fronte orientale.

Putin e lâinverno ucraino
Zelensky descrive la stagione invernale appena trascorsa come un periodo in cui, secondo lui, la Russia non Ăš riuscita a raggiungere i suoi obiettivi strategici e ha fallito nel mettere Kiev sotto pressione, nonostante un massiccio uso di droni e missili Shahed forniti dallâIran. «Putin ha perso lâinverno», afferma, sottolineando che, nonostante gli attacchi alle infrastrutture energetiche e ai civili, lâUcraina ha resistito senza cedere.»
Il rischio legato alla guerra in Iran
Le preoccupazioni principali espresse da Zelensky riguardano il possibile impiego delle scorte di armamenti statunitensi e occidentali per difendersi dallâIran, se il conflitto nel Golfo dovesse protrarsi. «Potremmo trovarci in difficoltĂ nel reperire missili e armi per la difesa dei nostri cieli», spiega, citando lâesperienza del giugno 2025 â la cosiddetta âGuerra dei 12 giorniâ â quando lâattenzione internazionale verso un conflitto in Medio Oriente aveva temporaneamente rallentato le consegne di sistemi antiâaerei allâUcraina.

Zelensky sottolinea che gli Stati Uniti e i loro alleati potrebbero aver bisogno di quegli stessi sistemi, come i missili antiâPatriot, per proteggersi dalle minacce iraniane, creando una competizione nelle prioritĂ di approvvigionamento che potrebbe penalizzare Kiev. La prospettiva, secondo lui, Ăš fonte di preoccupazione non solo per lâesercito ucraino, ma anche per la sicurezza europea piĂč in generale.
Sostegno occidentale e prospettive diplomatiche
Pur riconoscendo che la cooperazione militare occidentale ha aiutato lâUcraina a resistere allâinvasione russa, Zelensky avverte che la situazione internazionale resta fragile, con potenziali effetti sul sostegno militare diretto al suo Paese. La possibilitĂ che gli sforzi per contrastare lâIran assorbano risorse cruciali potrebbe avere conseguenze strategiche per la difesa ucraina nei prossimi mesi.
Nonostante ciĂČ, Zelensky ribadisce la determinazione di Kiev a non cedere terreno, illustrando lâimportanza di mantenere una forte difesa aerea e di continuare a ricevere forniture di armi dallâOccidente. In particolare, la questione della disponibilitĂ di missili e sistemi di difesa continua a essere un elemento centrale nelle strategie di sicurezza, in un contesto in cui la guerra in Iran e quella in Ucraina si intrecciano su scala globale.

Lâintervista con Zelensky mette in luce un quadro di crescente complessitĂ : mentre la resistenza ucraina ha superato una fase invernale difficile e ha rallentato lâavanzata russa, la nuova guerra nel Medio Oriente rischia di complicare ulteriormente la logistica delle armi e la difesa europea, con possibili impatti sulla capacitĂ di Kiev di proteggere i propri cieli. La situazione resta quindi fluida e dipendente dallâevoluzione delle dinamiche globali di sicurezza.
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