6:27 am, 4 Febbraio 26 calendario

🌐  La creatura nel bunker sotterraneo che la scienza custodisce

Di: Redazione Metrotoday
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All’interno di un vecchio bunker sotterraneo in Louisiana è custodito l’unico esemplare noto al mondo di Mollisquama mississippiensis — lo squalo tasca, una creatura profondamente rara che non troverete in nessun altro luogo della Terra — e il sito sta aiutando la ricerca sulla biodiversità marina.

Un bunker che custodisce un tesoro scientifico

Nel sud degli Stati Uniti, nelle profondità di un bunker sotterraneo della Louisiana — strutture originariamente costruite per immagazzinare munizioni durante la Seconda Guerra Mondiale — si trova oggi un archivio scientifico di valore inestimabile: il Tulane University Biodiversity Research Institute (TUBRI), una collezione che contiene più di otto milioni di esemplari marini conservati in alcool per scopi di ricerca.

Tra questi reperti, l’unicità assoluta è rappresentata dall’unico esemplare noto al mondo di Mollisquama mississippiensis, comunemente chiamato “pocket shark” o “squalo tasca”. La singolarità dell’animale non risiede solo nella sua rarità, ma anche nella sua storia: tutto ciò che la scienza conosce di questa specie deriva da un solo barattolo custodito in quel bunker.

Che cosa è lo “squalo tasca”

📌  Lo squalo tasca è una piccola specie di squalo di profondità, estremamente rara e finora conosciuta solo grazie a due individui raccolti in epoche e luoghi diversi. L’esemplare che si trova nel bunker in Louisiana appartiene alla specie Mollisquama mississippiensis, distinto da un secondo esemplare appartenente a un’altra specie del medesimo genere e conservato in un museo europeo.

La particolarità di questo squalo non è solo la rarità, ma anche la sua anatomia: presenta due tasche carnose alla base delle pinne pettorali che, in base alle tomografie, gli scienziati ipotizzano siano organi capaci di produrre bioluminescenza — una luce propria usata forse per confondere i predatori nelle oscurità estreme degli abissi marini.

Nonostante queste scansioni abbiano permesso di studiarne la struttura senza danneggiare il reperto, nessuno ha mai osservato dal vivo come o se lo squalo usi effettivamente queste tasche luminose, né in che condizioni esattamente questo comportamento si manifesti.

Dal bunker militare a centro di ricerca

La presenza di un archivio biologico così vasto in un bunker sotterraneo è frutto di scelte pratiche e storiche. Royal D. Suttkus, zoologo di grande visione, fu il primo a trasformare una raccolta universitaria di pesci in un’istituzione di portata internazionale, accumulando campioni per quasi due secoli. Quando lo spazio nei normali edifici universitari divenne insufficiente, la scelta cadde sui bunker militari: strutture robuste, con clima stabile e elevate garanzie di sicurezza per materiali altamente infiammabili come gli alcool usati per conservare i pesci.

Con il passare del tempo, il TUBRI è diventato più di una semplice collezione statica: oggi integra, insieme ai reperti fisici, dati genetici e informazioni ambientali raccolte durante le spedizioni oceanografiche, offrendo un quadro sempre più completo delle specie marine e dell’ambiente in cui vivono.

L’importanza scientifica di rarità come questa

Collezioni di biodiversità come il TUBRI sono strumenti insostituibili per gli scienziati che studiano gli oceani e l’evoluzione delle specie. Permettono di confrontare campioni appartenenti a epoche diverse, ricostruire cambiamenti biologici nel tempo e misurare l’impatto umano sugli ecosistemi marini.

In un’epoca in cui la biodiversità globale è sotto pressione a causa delle attività antropiche, musei viventi di questo tipo forniscono dati preziosi per capire come specie rare — e in alcuni casi uniche — si siano evolute e adattate a condizioni specifiche.

Il TUBRI custodisce non solo Mollisquama mississippiensis ma milioni di altri esemplari raccolti in tutto il mondo, offrendo ai ricercatori un archivio senza pari di informazioni su pesci, crostacei e altri organismi marini.

L’icona di un mistero marino

Nonostante il suo ruolo centrale nella storia del bunker, lo squalo tasca resta avvolto nel mistero. I pochi individui noti — solo due in tutto il mondo — rendono difficile comprendere appieno l’ecologia, il comportamento e la distribuzione di queste creature.

Lo studio di quei due esemplari, compreso quello custodito nel bunker, è fondamentale per comprendere come vivano queste specie profonde e isolate, e se vi sono popolazioni non ancora scoperte in natura. In un certo senso, lo squalo tasca custodito in Louisiana è un ambasciatore biologico di un mondo abissale ancora poco esplorato.

Una finestra sulla biodiversità 

In un momento in cui gli oceani affrontano sfide crescenti — dall’acidificazione alle pressioni della pesca intensiva — scoperte come quella ospitata nel bunker sotterraneo di Belle Chasse ricordano l’importanza di preservare non solo gli habitat, ma anche i dati biologici che ci permettono di comprenderli.

Un singolo esemplare in un bunker può contenere più conoscenza di quanto si possa immaginare, collegando il passato naturale della Terra alle domande fondamentali sul futuro della vita marina.

4 Febbraio 2026 ( modificato il 23 Gennaio 2026 | 0:36 )
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