đ Ucraina, Zelensky: âTrilaterale ad Abu Dhabiâ per la pace
Il presidente ucraino VolodymyrâŻZelensky ha annunciato che i prossimi incontri trilaterali tra Ucraina, Stati Uniti e Russia si terranno il 4 e 5 febbraio ad Abu Dhabi, sotto mediazione americana. Zelensky ha definito âprontaâ Kiev a un dialogo sostanziale con lâobiettivo di avvicinare un accordo che porti a una âpace reale e dignitosaâ nella guerra in corso.
Un nuovo capitolo diplomatico nella guerra in Ucraina è alle porte. Il presidente **VolodymyrâŻZelensky ha ufficializzato le date del 4 e 5 febbraio per il prossimo ciclo di incontri trilaterali con **Russia e Stati Uniti ad Abu Dhabi, negli Emirati Arabi Uniti, mediati da Washington per tentare di trovare un accordo di pace duraturo dopo quasi quattro anni di conflitto.
Secondo quanto comunicato dal leader ucraino sui suoi canali ufficiali, il team negoziale di Kiev ha consegnato un rapporto che ha consentito di fissare le date delle riunioni. âLâUcraina è pronta per una discussione sostanzialeâ, ha scritto Zelensky, sottolineando la volontĂ di raggiungere un risultato che âavvicini a una fine reale e dignitosa della guerraâ.
La decisione di tenere le trattative ad Abu Dhabi segue una prima tornata di colloqui tra i rappresentanti di Kiev, Mosca e Washington nella stessa cittĂ lo scorso gennaio. Quellâiniziativa aveva segnato la prima volta in cui le tre parti si sono sedute insieme in un formato ufficiale per affrontare direttamente la questione della pace, sebbene senza coinvolgere esponenti europei come facilitatori.

Obiettivi delle trattative e contesto internazionale
Lâobiettivo dichiarato di Zelensky e di Kiev è ambizioso: non solo proseguire il dialogo, ma avviare discussioni che affrontino i nodi principali della guerra, compresa la possibilitĂ di un cessate il fuoco e garanzie di sicurezza postâconflitto. LâUcraina ha insistito che lâesito delle conversazioni deve essere significativo e non solo un gesto simbolico.
Le relazioni tra le parti rimangono però complesse: il conflitto tra Ucraina e Russia prosegue con intensità , con attacchi missilistici e droni che colpiscono infrastrutture civili e militari da entrambe le parti. In questi giorni, Kiev ha denunciato nuovi raid che hanno provocato vittime e danni lungo il fronte orientale, ribadendo nel contempo la necessità di difendere il proprio territorio fino a quando qualsiasi accordo di pace non sia equo e sostenibile.
Il ruolo degli Stati Uniti come mediatore principale nel formato trilaterale è centrale: la Casa Bianca ha lavorato per convincere Mosca e Kiev a sedersi al tavolo delle trattative, con lâintento di facilitare una pace negoziata. Tuttavia, i negoziati rimangono delicati, in particolare sulle questioni piĂš controverse come il futuro controllo delle regioni occupate e le garanzie di sicurezza per lâUcraina dopo la guerra.
Le ragioni del rinvio e le aspettative di Kiev
Le nuove date sono state rese note dopo che un incontro programmato per giorni precedenti è stato rinviato, senza che Kiev fornisse dettagli precisi sulle motivazioni alla base del posticipo. Zelensky stesso ha affermato che la pianificazione e la logistica delle trattative devono essere gestite con attenzione per garantire che la discussione sia produttiva.
Nonostante le difficoltĂ , il presidente ucraino ha espresso ottimismo prudente, indicando che le conversazioni multilaterali sono la via piĂš realistica per ottenere progressi concreti e fermare il conflitto in corso. Kiev ha inoltre ribadito di voler fossero incluse nei negoziati tutte le principali questioni che riguardano la sicurezza, la sovranitĂ territoriale e garanzie a lungo termine.

Reazioni internazionali e diplomatiche
Le reazioni internazionali a questa nuova fase di colloqui sono state in gran parte positive, con molti governi e organizzazioni che sottolineano lâimportanza di mantenere aperti i canali diplomatici, anche in un contesto di tensioni ancora elevate. Tuttavia, alcuni analisti avvertono che senza compromessi concreti su questioni chiave come le linee territoriali e la sicurezza postâbellica, le trattative potrebbero rimanere circoscritte a discorsi di principio.
La scelta di Abu Dhabi come sede dei colloqui non è casuale: gli Emirati Arabi Uniti hanno cercato di posizionarsi come attori neutrali e facilitatori nel processo diplomatico, offrendo un terreno internazionale dove le parti in conflitto possano incontrarsi per dialoghi diretti.
Le difficoltĂ sul tavolo delle discussioni
Tra i principali ostacoli alle trattative rimangono le divergenze profonde sui territori contesi, in particolare nella regione del Donbas e in altre aree annesse o occupate dalle forze russe. LâUcraina ha ribadito che ogni soluzione deve essere accettabile sulla base dei principi di sovranitĂ e integritĂ territoriale, mentre Mosca ha continuato a sostenere le proprie rivendicazioni su vaste porzioni di territorio.
Inoltre, il peso delle dinamiche interne alle parti coinvolte â dalle pressioni politiche nei rispettivi paesi alle considerazioni strategiche globali â complica ulteriormente il progresso verso un accordo di pace stabile.

La conferma delle date per gli incontri trilaterali il 4 e 5 febbraio ad Abu Dhabi rappresenta una tappa importante in un processo diplomatico a lungo termine. Zelensky ha ribadito che lâUcraina è pronta a impegnarsi in discussioni approfondite e orientate a una soluzione concreta, ma ha anche riconosciuto che la strada verso una pace duratura resta irta di ostacoli politici e strategici.
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