6:49 pm, 26 Giugno 26 calendario

Ferrovie Donnarumma lascia: svolta dopo l’incontro con Salvini

Di: Michele Savaiano

🌐 Ferrovie, Donnarumma lascia l’incarico di amministratore delegato dopo l’incontro con il ministro Matteo Salvini. Si apre una nuova fase per il Gruppo FS tra obiettivi PNRR, investimenti infrastrutturali e futuro della governance.

L’amministratore delegato di Ferrovie dello Stato, Stefano Donnarumma, si prepara a lasciare la guida del gruppo dopo un confronto con il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini. La decisione, maturata nelle ultime ore e confermata da fonti vicine al ministero, segna un passaggio importante per una delle principali aziende pubbliche italiane, chiamata a gestire il più imponente piano di investimenti ferroviari degli ultimi decenni.

L’uscita di scena del manager arriva in una fase particolarmente delicata. Il Gruppo FS è infatti impegnato nella realizzazione di numerosi cantieri finanziati attraverso il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, con interventi che stanno interessando l’intera rete ferroviaria nazionale e che hanno inevitabilmente inciso sulla regolarità della circolazione negli ultimi mesi.

L’incontro con Salvini e la decisione

Secondo quanto emerso, Donnarumma avrebbe concordato con il Ministero delle Infrastrutture la conclusione anticipata del proprio mandato. La scelta sarebbe stata condivisa nell’ambito di un confronto diretto con Matteo Salvini e rappresenterebbe l’avvio di una nuova fase organizzativa per il Gruppo FS.

L’orientamento sarebbe quello di completare i principali dossier ancora aperti prima della formalizzazione delle dimissioni, garantendo così una transizione ordinata ai nuovi vertici. La linea indicata dal ministero punta a valorizzare una figura interna per guidare la cosiddetta “fase due” dell’azienda, una volta raggiunti gli obiettivi principali legati al PNRR.

Un mandato caratterizzato da grandi investimenti

Il periodo alla guida di Ferrovie dello Stato è stato segnato da un’accelerazione senza precedenti degli investimenti infrastrutturali.

Negli ultimi mesi Donnarumma aveva più volte sottolineato come il gruppo fosse impegnato nella gestione di decine di miliardi di euro destinati alla modernizzazione della rete ferroviaria, con particolare attenzione alle linee dell’Alta Velocità, alla digitalizzazione dei sistemi di controllo e al rinnovo tecnologico delle infrastrutture.

Lo stesso amministratore delegato aveva recentemente evidenziato il raggiungimento di importanti traguardi nell’attuazione del PNRR, indicando come priorità il completamento dei lavori entro le scadenze europee.

I ritardi ferroviari e il clima di tensione

Negli ultimi mesi Ferrovie dello Stato è stata al centro del dibattito pubblico per le difficoltà operative registrate sulla rete nazionale.

I numerosi cantieri aperti contemporaneamente, insieme ad alcuni guasti tecnologici e agli interventi di manutenzione straordinaria, hanno provocato ritardi e disagi che hanno coinvolto migliaia di viaggiatori.

Donnarumma aveva più volte spiegato come tali criticità rappresentassero il prezzo inevitabile di un piano di ammodernamento senza precedenti, sostenendo che gli interventi fossero indispensabili per aumentare sicurezza, capacità e affidabilità della rete ferroviaria italiana.

La nuova fase del Gruppo FS

L’uscita dell’amministratore delegato apre ora una fase di profonda riflessione sul futuro della governance.

Il Gruppo Ferrovie dello Stato rappresenta uno degli asset strategici del Paese, con attività che spaziano dal trasporto passeggeri alla logistica, fino allo sviluppo internazionale e agli investimenti sulle infrastrutture.

Il prossimo management dovrà affrontare sfide decisive:

completare i progetti finanziati dal PNRR;

ridurre l’impatto dei cantieri sulla circolazione ferroviaria;

proseguire il piano di sviluppo dell’Alta Velocità;

rafforzare la competitività internazionale del gruppo.

La continuità gestionale sarà quindi uno degli aspetti più osservati dai mercati e dagli operatori del settore.

Chi è Stefano Donnarumma

Ingegnere con una lunga esperienza nei settori energetico e infrastrutturale, Stefano Donnarumma è arrivato alla guida di Ferrovie dello Stato dopo aver ricoperto incarichi di vertice in importanti aziende pubbliche.

Nel corso della sua carriera ha guidato grandi processi di trasformazione industriale, costruendo una reputazione manageriale legata alla gestione di reti strategiche e grandi investimenti.

Alla guida di FS aveva posto particolare attenzione alla modernizzazione tecnologica della rete ferroviaria e all’accelerazione degli investimenti previsti dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza.

Le possibili conseguenze sul sistema ferroviario

Dal punto di vista operativo non sono attese conseguenze immediate sulla circolazione dei treni.

I programmi di investimento continueranno infatti secondo il cronoprogramma già definito, mentre il cambio ai vertici riguarderà soprattutto la governance aziendale.

Gli osservatori ritengono tuttavia che la scelta del successore rappresenterà un passaggio cruciale, considerando il volume degli investimenti ancora da realizzare e la necessità di mantenere gli impegni assunti con l’Unione Europea.

La futura strategia dovrà inoltre conciliare la prosecuzione dei lavori infrastrutturali con l’esigenza di migliorare puntualità e qualità del servizio, due aspetti diventati centrali nel confronto pubblico degli ultimi mesi.

Attesa per il successore

Resta ora da capire chi raccoglierà il testimone alla guida del Gruppo FS.

Le indicazioni emerse nelle ultime ore fanno riferimento alla volontà di individuare una soluzione interna, in grado di garantire continuità gestionale e conoscenza approfondita dei dossier già avviati.

Nei prossimi giorni potrebbero arrivare comunicazioni ufficiali sulla tempistica delle dimissioni e sulla nomina del nuovo amministratore delegato, mentre Donnarumma dovrebbe completare le principali attività ancora aperte prima del definitivo passaggio di consegne.

Il cambio al vertice rappresenta uno degli eventi più rilevanti dell’anno nel panorama delle partecipate pubbliche italiane e potrebbe incidere sulle future strategie industriali di Ferrovie dello Stato, chiamata a completare uno dei più grandi programmi di investimento infrastrutturale della sua storia.

26 Giugno 2026
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