2:56 pm, 20 Dicembre 25 calendario

🌐 Leadership consapevole e pensiero critico: come evitare gli errori

Di: Redazione Metrotoday
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A Bologna, l’incontro Federmanager dal titolo provocatorio “Il leader stupido” ha analizzato i meccanismi che portano anche dirigenti esperti a decisioni inefficaci. Al centro della discussione: leadership consapevole, pensiero critico e flessibilità nelle decisioni aziendali, con un focus sulla responsabilità sociale attraverso una raccolta fondi a favore del Venezuela.

In un contesto economico sempre più complesso e incerto, le aziende affrontano sfide che non possono essere risolte con schemi rigidi o automatismi decisionali. È questo il tema al centro dell’incontro promosso da Federmanager Bologna – Ferrara – Ravenna  presso il Museo del Patrimonio Industriale di Bologna, in occasione del tradizionale appuntamento natalizio dell’associazione. Il titolo della serata, “Il leader stupido”, prende spunto dal libro di Sergio Casella Il leader stupido. Ovvero come evitare di diventarlo, pubblicato nel 2025, e invita a riflettere sui rischi cognitivi e psicologici che possono bloccare la crescita e l’innovazione aziendale.

 

Il fenomeno della “stupidità aziendale”

📌 Durante l’incontro, Simone Tani, docente della Luiss Business School, ha guidato i partecipanti attraverso i cosiddetti meccanismi della stupidità aziendale: rigidità mentale, eccessiva sicurezza, incapacità di ascolto e distorsioni cognitive ed emotive. Questi fattori, combinati, trasformano le esperienze passate di successo in limiti per il futuro, generando paralisi decisionale e rallentando l’innovazione.

Il concetto è reso evidente dall’analogia con il celebre cerbiatto accecato dai fari: così come l’animale resta immobile e vulnerabile davanti a una luce abbagliante, anche il leader può trovarsi paralizzato di fronte a eventi imprevisti, crisi di mercato o innovazioni tecnologiche. L’elemento cruciale non è l’ignoranza, ma la difficoltà di mettere in discussione ciò che si crede di sapere.

Pensiero critico e consapevolezza emotiva

🔎 La discussione ha evidenziato come una leadership efficace debba fondarsi su tre pilastri principali: pensiero critico, consapevolezza emotiva e flessibilità strategica. Solo così è possibile evitare decisioni autoreferenziali o improntate al conformismo, garantendo una gestione aziendale resiliente e capace di adattarsi alle trasformazioni del contesto economico globale.

In particolare, il dialogo con il pubblico ha messo in luce l’importanza di valutare le decisioni non per la loro coerenza teorica o morale, ma per la loro efficacia concreta rispetto agli obiettivi aziendali, promuovendo un approccio basato sull’apprendimento continuo e sulla sperimentazione.

Managerialità e responsabilità sociale

L’evento ha assunto anche una forte dimensione sociale: Federmanager Bologna – Ferrara – Ravenna ha lanciato una raccolta fondi per il Progetto Venezuela, in collaborazione con il Centro Missionario Francescano Onlus, destinata al Centro Sanitario María Auxiliadora (CASMA) di Barinas. La struttura assiste ogni mese circa 1.500 pazienti provenienti da contesti vulnerabili, ma è costretta a limitare alcune prestazioni per carenza di strumenti diagnostici.

Massimo Melega, presidente di Federmanager Bologna – Ferrara – Ravenna, ha spiegato che le donazioni serviranno in particolare all’acquisto di sistemi a ultrasuoni e strumenti diagnostici per garantire un accesso più ampio alle cure in un contesto economico fragile. La raccolta fondi dimostra come la leadership non si esaurisca nelle decisioni aziendali, ma possa includere responsabilità sociale e impegno civico concreto.

Cinque regole per evitare di diventare un “leader stupido”

Durante l’incontro sono stati proposti cinque punti chiave per una leadership efficace:

Mettere in discussione le certezze: il dubbio è uno strumento, non un segno di debolezza.

Non affidarsi al successo passato: ciò che ha funzionato ieri potrebbe non funzionare oggi.

Ascoltare punti di vista alternativi: il confronto previene errori autoreferenziali.

Riconoscere l’impatto delle emozioni: paura, entusiasmo e piacere possono distorcere la percezione della realtà.

Valutare le decisioni per efficacia concreta: scegliere soluzioni funzionali al raggiungimento degli obiettivi, non per principio.

Federmanager: oltre 75 anni di storia e supporto ai dirigenti

Fondata nel 1945, Federmanager rappresenta e tutela i dirigenti attivi e pensionati delle imprese italiane, fornendo assistenza sindacale, contrattuale, previdenziale, legale e fiscale. La sede territoriale di Bologna – Ferrara – Ravenna conta oltre 3.100 iscritti e opera in tutti i settori industriali, promuovendo anche iniziative culturali, formative e di networking.

La serata ha dunque combinato formazione manageriale, sensibilizzazione sociale e networking, sottolineando l’importanza di una leadership che sappia coniugare competenza, pensiero critico e impegno civico, strumenti indispensabili per affrontare le sfide di un mondo imprenditoriale sempre più complesso e globalizzato.

L’incontro ha offerto una riflessione approfondita sulla necessità di sviluppare una leadership consapevole: non basta essere esperti o avere esperienza; è fondamentale coltivare la capacità di adattamento, mettere in discussione le proprie convinzioni e valutare le decisioni in termini di risultati concreti. Solo così le imprese possono evitare di bloccarsi di fronte a cambiamenti improvvisi, preservare la competitività e promuovere un ambiente lavorativo innovativo e responsabile.

20 Dicembre 2025
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