11:32 am, 8 Agosto 25 calendario

Spiagge vuote e prezzi alle stelle: il turismo italiano sotto accusa

Di: Redazione Metrotoday

In Italia, le spiagge si riempiono solo nel weekend, mentre durante la settimana gli ombrelloni rimangono chiusi. I gestori degli stabilimenti balneari segnalano un calo delle presenze tra il 20 e il 30% nei mesi di giugno e luglio, insieme a consumi ridotti per i servizi offerti. Tuttavia, i consumatori denunciano che la causa di questo calo sia da ricercare nei prezzi elevati.

Il ministro del Turismo, Daniela Santanchè, ha respinto le accuse di allarmismo, affermando che “il turismo sta cambiando” e che l’estate non si limita solo al mare. Ha sottolineato che l’Italia presenta tariffe medie più basse rispetto a competitor come Grecia e Spagna, con un tasso di saturazione nelle agenzie di viaggio online che ha raggiunto il 48% a giugno e oltre il 43% a luglio. “Parlare di crisi del turismo di agosto è fuorviante”, ha dichiarato, evidenziando che molti turisti scelgono ora i “mesi di spalla” per le loro vacanze.

D’altro canto, gli operatori di settore come Assobalneari segnalano una contrazione sia nelle presenze che nei consumi, attribuendola al calo del potere d’acquisto delle famiglie e al rallentamento del turismo straniero, in particolare europeo. Il presidente Fabrizio Licordari ha chiesto ai membri dell’associazione di non aumentare i prezzi, promettendo solo adeguamenti contenuti per venire incontro alle difficoltà delle famiglie.

Il Sindacato Balneari ha riportato un incremento del 20% nelle presenze e nei consumi a giugno, ma ha anche evidenziato una riduzione del 15% a luglio, con punte del 25% in regioni come Calabria ed Emilia Romagna. “Ci sono meno italiani e più turisti stranieri”, hanno affermato.

Le associazioni dei consumatori, come il Codacons, denunciano che il mare è diventato un “salasso” per le famiglie. Hanno evidenziato i costi esorbitanti di alcuni stabilimenti, come il Twiga con tariffe giornaliere che raggiungono i 1.500 euro, e hanno sottolineato che i prezzi dei servizi balneari sono aumentati del 3,7% in un mese. Al contempo, Assoutenti ha criticato le politiche tariffarie adottate dai gestori, che non hanno ridotto i prezzi nonostante le difficoltà economiche.

Il presidente della Federazione balneari (Fiba), Maurizio Rustignoli, ha contestato queste accuse, affermando che gli aumenti sono stati contenuti, oscillando tra il 4-5%. Ha dichiarato che, mentre i costi giornalieri per ombrellone e lettini possono sembrare elevati, i servizi standard sono accessibili. Tuttavia, resta alta l’incertezza sul futuro del settore balneare, con imprenditori chiamati a investire senza certezze.

8 Agosto 2025 ( modificato il 11 Agosto 2025 | 11:35 )
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