Il crescente ruolo del Terzo Settore: dal mondo non profit in campo oltre 12mila enti con più di 96mila operatori
Il terzo settore in Sanità, da supplente a protagonista. Questo il tema discusso nel corso della tavola rotonda “Sanità tra pubblico e privato. Il ruolo del Terzo settore”, organizzato da Argis con il patrocinio di Fondazione Deloitte. L’evento si è svolto presso la sede di Deloitte di Milano alla presenza di Antonello Zangrandi, Ordinario delle aziende pubbliche e direttore del Master Management dei Servizi Sanitari e Socio Sanitari – Università di Parma, Guido Borsani, Presidente di Fondazione Deloitte, Paolo Lamperti, Direttore Generale Centro Clinico Nemo, Alessandro Mele, Presidente Fondazione Cometa, Sara Cazzaniga, Coordinatrice del Gruppo di Lavoro Affari Istituzionali SIMeF – Società Italiana di Medicina Farmaceutica, Luca Maria Munari, Medical & Care Director Gruppo Korian Italia, e Alberto Salsi, Economista d’impresa e Presidente Argis.
“In un momento in cui il Sistema Sanitario Nazionale è in affanno, il settore privato non può essere la risposta a tutte le esigenze dei cittadini e diventa sempre più prezioso il contributo del Terzo Settore”, ha detto Guido Borsani, Presidente di Fondazione Deloitte. “Secondo l’ultima edizione del nostro Outlook Salute Italia, nel nostro Paese circa un italiano su tre rinuncia alle cure, soprattutto nelle fasce più deboli e nel Sud. In questo contesto, il Terzo Settore sempre più spesso svolge un ruolo chiave offrendo servizi indispensabili e confermando un presidio territoriale capillare”.
“È un grande onore affrontare questa riflessione con autorevoli ospiti e sotto il prestigioso patrocinio di Fondazione Deloitte, realtà con la quale Argis ha già condotto una precedente riflessione sul tema ESG e Terzo settore”, ha detto Alberto Salsi, Presidente Argis. “I dati sull’impegno del Terzo Settore in sanità, come nel socioassistenziale e nella ricerca, ci esortano a leggere queste realtà come parti insostituibili ed integranti dei rispettivi ambiti dove sono impegnate. È giunto il tempo per l’intero comparto del Terzo Settore di rendere il proprio contributo sempre più visibile ed attrattivo per nuove professionalità”.
Il contributo del Terzo Settore alla sanità nazionale Il Terzo Settore rappresenta un pilastro fondamentale del sistema di welfare italiano, affiancando da anni l’intervento pubblico e il mercato nel settore sanitario. Alcuni numeri aiutano a contestualizzare la presenza di organizzazioni non profit nel sistema della sanità italiana: secondo Istat i dipendenti di organizzazioni non profit che operano in sanità sono oltre 96 mila e nell’assistenza sociale sono oltre 437 mila, rappresentando il 60% dei lavoratori (esclusi i volontari) che operano nel sistema del terzo settore. Gli enti non profit che occupano questi lavoratori sono circa 12.200 nella sanità e 35.200 nell’assistenza sociale. Il dato dimostra una crescita degli occupati di circa il 39% dal 2011.
L’importanza del non profit nella ricerca e sperimentazione clinica Anche nella ricerca e sperimentazione clinica i dati sono significativi. Secondo il 21° Rapporto Nazionale “La sperimentazione clinica dei medicinali in Italia”, pubblicato dall’Agenzia Italiana del Farmaco), la ricerca non profit (la ricerca condotta da Enti e Istituzioni non avente fini commerciali, quali Azienda Ospedaliera, Università, IRCCS, Associazione Scientifica, Fondazione, ASL, etc), ha registrato un calo rispetto al 2020, passando dal 25,4% al 17,3% delle sperimentazioni cliniche. Questo trend è probabilmente influenzato dagli effetti della pandemia e dall’introduzione di nuove normative, come il Regolamento Europeo e le disposizioni sui Comitati Etici. Anche a fronte di questo calo, il ruolo del Terzo Settore nella ricerca e nella sperimentazione clinica rimane molto significativo, soprattutto in ambiti cruciali come l’oncologia e le malattie rare.
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