8:51 pm, 27 Luglio 26 calendario

Gasolio, taglio accise di 17 centesimi fino al 6 agosto

Di: Viviana Solari

🌐 Gasolio, arriva lo sconto sulle accise: il governo ha approvato una riduzione di 17 centesimi al litro valida fino al 6 agosto. La misura, annunciata dal ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti, riguarda esclusivamente il diesel e nasce per contenere l’aumento dei prezzi dei carburanti legato alle tensioni internazionali e al conflitto in Medio Oriente.

Gasolio, il governo taglia le accise: sconto di 17 centesimi fino al 6 agosto

Il prezzo del carburante torna al centro dell’agenda del governo. Il Consiglio dei ministri ha approvato un nuovo intervento sulle accise, ma questa volta la misura riguarda soltanto il gasolio.

A comunicarlo è stato il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti, che ha spiegato come il provvedimento preveda una riduzione di 17 centesimi al litro sul diesel per un periodo limitato: lo sconto resterà in vigore fino al 6 agosto 2026.

Una decisione che arriva dopo la nuova crescita dei prezzi alla pompa, tornati sopra la soglia dei 2 euro al litro, e dopo il peggioramento dello scenario internazionale legato alle tensioni geopolitiche.

L’intervento avrà un costo stimato di circa 125 milioni di euro e rappresenta una risposta temporanea all’aumento dei costi energetici che sta incidendo su famiglie, imprese e settore dei trasporti.

Sconto sul gasolio: cosa cambia per gli automobilisti

La misura approvata dal governo prevede una riduzione dell’imposta sul solo gasolio.

Chi utilizza veicoli alimentati a diesel potrà beneficiare di uno sconto di 17 centesimi al litro, mentre non è previsto un intervento analogo sulla benzina.

La scelta di concentrare le risorse esclusivamente sul gasolio è legata anche al peso che questo carburante ha nel sistema economico italiano, soprattutto per il settore della logistica e dell’autotrasporto.

Il provvedimento, tuttavia, ha una durata molto breve: sarà valido per dieci giorni, fino al 6 agosto.

L’esecutivo ha infatti scelto una linea prudente, preferendo monitorare l’andamento del mercato prima di decidere eventuali nuove misure.

Giorgetti: “Monitoreremo ogni giorno l’andamento dei prezzi”

Il ministro dell’Economia ha sottolineato che la situazione dei carburanti resta fortemente condizionata dagli eventi internazionali.

Secondo Giorgetti, il governo continuerà a seguire quotidianamente l’evoluzione dei prezzi, che possono cambiare rapidamente in base alle tensioni sui mercati energetici.

“Monitoreremo giornalmente l’andamento dei prezzi”, è il principio indicato dal ministro, con particolare attenzione agli effetti delle situazioni di conflitto che influenzano il costo del petrolio e dei prodotti raffinati.

Il riferimento è soprattutto alla crisi in Medio Oriente e alle conseguenze sul mercato globale dell’energia.

Quando aumenta l’incertezza internazionale, infatti, gli operatori finanziari tendono a reagire con maggiore volatilità, facendo oscillare le quotazioni del greggio e, di conseguenza, anche i prezzi dei carburanti venduti ai consumatori.

Nessun intervento sulle accise dei tabacchi

Nel pacchetto approvato dal governo non è previsto invece alcun aumento delle accise sui prodotti del tabacco.

Giorgetti ha chiarito che il provvedimento non contiene interventi in questo settore, smentendo quindi eventuali ipotesi circolate nei giorni precedenti.

La scelta dell’esecutivo è stata quella di concentrare l’intervento esclusivamente sui carburanti, ritenuti il settore più direttamente coinvolto dalla crescita dei costi energetici.

Il tema delle accise resta comunque al centro del dibattito economico e politico, soprattutto perché rappresenta una delle principali componenti del prezzo finale pagato dagli automobilisti.

Il ritorno degli interventi sui carburanti dopo lo stop estivo

La nuova riduzione arriva dopo una precedente fase di interventi sulle accise.

Tra metà marzo e l’inizio di luglio era già stato introdotto un sistema di tagli progressivi sui carburanti, con misure modificate in base all’andamento dei prezzi internazionali.

In quella fase il costo complessivo sostenuto dallo Stato era arrivato a circa 1,8 miliardi di euro.

Successivamente, il miglioramento delle prospettive sul fronte internazionale e alcuni segnali di possibile stabilizzazione avevano portato alla sospensione degli interventi.

La nuova crescita dei prezzi, però, ha spinto il governo a cambiare nuovamente strategia.

L’obiettivo è evitare che il rialzo dei carburanti si trasferisca completamente sui consumatori e sulle attività economiche.

Prezzi dei carburanti oltre i due euro: la situazione attuale

Secondo le rilevazioni quotidiane del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, nei giorni scorsi il prezzo medio nazionale ha raggiunto livelli elevati.

La benzina in modalità self è stata rilevata a circa 1,982 euro al litro, mentre il gasolio ha raggiunto quota 2,185 euro al litro.

Proprio il diesel ha registrato una pressione maggiore, motivo per cui il governo ha deciso di intervenire su questo carburante.

L’aumento dei prezzi non riguarda soltanto gli automobilisti privati.

Gli effetti più pesanti si registrano infatti nei settori che dipendono maggiormente dal trasporto su strada: autotrasporto merci, agricoltura, distribuzione e attività produttive.

Aiuti confermati per autotrasportatori e agricoltura

Il decreto approvato dal Consiglio dei ministri non si limita al taglio delle accise.

Il provvedimento aggiorna e proroga anche alcune misure di sostegno dedicate agli autotrasportatori, una categoria particolarmente esposta agli aumenti del costo del carburante.

Il settore del trasporto merci rappresenta infatti uno degli ambiti più sensibili alle variazioni del prezzo del diesel.

Un aumento del costo del carburante può avere effetti a catena sui prezzi finali di numerosi prodotti, perché il trasporto incide sulla distribuzione delle merci lungo tutta la filiera.

Il decreto interviene inoltre sul fronte agricolo, con disposizioni relative al credito d’imposta per il settore.

Il governo valuta nuovi provvedimenti il 4 agosto

La riduzione attuale potrebbe non essere l’ultimo intervento.

È già prevista una nuova riunione del Consiglio dei ministri il 4 agosto, durante la quale l’esecutivo potrebbe valutare ulteriori misure sui carburanti.

La decisione dipenderà soprattutto dall’evoluzione dei prezzi internazionali e dalla situazione geopolitica.

Il governo dovrà quindi bilanciare due esigenze contrapposte: da una parte contenere l’impatto sui cittadini e sulle imprese, dall’altra evitare un aumento eccessivo della spesa pubblica.

Il taglio delle accise rappresenta infatti un aiuto immediato, ma comporta un costo significativo per le finanze dello Stato.

Carburanti e conflitti internazionali: perché i prezzi cambiano così rapidamente

Il prezzo della benzina e del gasolio non dipende soltanto dalle decisioni nazionali.

Una parte rilevante è determinata dalle quotazioni internazionali del petrolio e dai costi di raffinazione.

Quando aumenta la tensione in aree strategiche per la produzione o il trasporto energetico, i mercati reagiscono rapidamente.

Il conflitto tra Stati Uniti e Iran, citato dal governo come uno dei fattori di instabilità, ha contribuito ad alimentare nuove preoccupazioni sul futuro dell’approvvigionamento energetico.

In questo scenario, anche un intervento temporaneo sulle imposte può rappresentare un elemento di sostegno per ridurre l’impatto immediato sui consumatori.

Una misura temporanea in attesa delle prossime decisioni

Lo sconto sul gasolio da 17 centesimi al litro nasce quindi come una risposta rapida a una situazione considerata emergenziale.

La durata limitata indica però che il governo vuole mantenere aperta la possibilità di modificare la strategia in base ai dati disponibili nelle prossime settimane.

Il nodo principale resta quello dell’equilibrio tra tutela dei consumatori e sostenibilità dei conti pubblici.

Per automobilisti, imprese e lavoratori che utilizzano quotidianamente il diesel, i prossimi giorni saranno decisivi per capire se il calo delle accise sarà sufficiente a riportare maggiore stabilità nei prezzi alla pompa.

27 Luglio 2026
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