7:17 pm, 14 Luglio 26 calendario

Guido Stazi presidente Consob, arriva la nomina del governo

Di: Giuseppe Nasca
🌐 Guido Stazi presidente Consob: l’economista romano con un passato alla guida della segreteria generale dell’Antitrust e già segretario generale della Commissione sarà il nuovo vertice dell’autorità italiana dei mercati finanziari.

Consob, Guido Stazi verso la presidenza dell’autorità sui mercati

La Consob cambia guida e punta su una figura con una lunga esperienza nelle istituzioni economiche e regolatorie italiane. Il nuovo presidente della Commissione nazionale per le società e la Borsa sarà Guido Stazi, economista romano che attualmente ricopre il ruolo di segretario generale dell’Autorità garante della concorrenza e del mercato (Antitrust).

La nomina, secondo quanto emerso da fonti governative, dovrebbe ricevere il via libera definitivo nel prossimo Consiglio dei ministri, completando così il percorso istituzionale per l’individuazione del nuovo vertice dell’organismo chiamato a vigilare sulla trasparenza dei mercati finanziari, sulla tutela degli investitori e sul corretto funzionamento della Borsa italiana.

La scelta di Stazi arriva in una fase particolarmente delicata per la Consob, impegnata ad affrontare trasformazioni profonde del sistema finanziario: dalla crescita della finanza digitale alla necessità di rafforzare la tutela dei risparmiatori, passando per l’evoluzione delle regole europee sui mercati dei capitali.

La nomina assume quindi un significato strategico: il governo sceglie un profilo tecnico con una conoscenza diretta dell’istituzione che andrà a guidare e con una consolidata esperienza nel campo della regolazione economica.

Chi è Guido Stazi, il nuovo presidente Consob

Guido Stazi, nato a Roma nel 1957, è un economista con una carriera sviluppata tra università, autorità indipendenti e istituzioni pubbliche. La sua figura è particolarmente conosciuta negli ambienti della regolazione economica per il lavoro svolto sia nell’area della concorrenza sia nel settore finanziario.

Dal marzo 2022 ricopre l’incarico di segretario generale dell’Autorità garante della concorrenza e del mercato, ruolo nel quale ha seguito il coordinamento delle attività amministrative e istituzionali dell’Antitrust italiana.

Prima di arrivare ai vertici dell’Agcm, Stazi ha ricoperto diversi incarichi di rilievo. All’interno della stessa Autorità è stato responsabile del Comitato valutazioni economiche, occupandosi di analisi e approfondimenti sulle dinamiche competitive e sugli effetti economici delle decisioni dell’Antitrust.

Il suo percorso professionale comprende anche un importante capitolo alla Consob, dove ha già ricoperto il ruolo di segretario generale dal 2013 al 2017. Un’esperienza che rappresenta un elemento centrale nella scelta del governo, perché consente a Stazi di arrivare alla presidenza conoscendo dall’interno il funzionamento dell’ente di vigilanza.

Dalla Consob all’Antitrust, una carriera tra economia e regolazione

Il profilo di Guido Stazi si è costruito lungo un percorso caratterizzato dall’incontro tra diritto ed economia. Dopo la laurea in Giurisprudenza all’Università degli Studi di Roma La Sapienza, ha iniziato l’attività accademica come assistente di Politica economica presso la stessa università e di Scienza delle finanze alla Luiss di Roma.

Nel corso degli anni ha sviluppato competenze specifiche nei settori della concorrenza, della regolazione dei mercati e dell’economia digitale, temi che negli ultimi anni sono diventati sempre più centrali per le autorità indipendenti.

Tra gli incarichi più rilevanti figura anche quello di capo di gabinetto dell’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni (Agcom), svolto dal 2005 al 2012. Un’esperienza maturata in un settore, quello delle comunicazioni, profondamente trasformato dall’avanzata delle tecnologie digitali e dalla nascita di nuovi modelli economici.

Stazi è stato inoltre docente di Economia e politica della concorrenza presso la facoltà di Scienze economiche e bancarie dell’Università di Siena e ha collaborato come editorialista con il quotidiano economico MF-Milano Finanza.

La sua attività scientifica comprende contributi e pubblicazioni dedicate ad antitrust, regolazione, mercati digitali e politiche economiche, ambiti che oggi hanno un peso crescente anche nelle strategie delle autorità finanziarie.

La sfida della Consob tra mercati globali e tutela dei risparmiatori

L’arrivo di Guido Stazi alla presidenza della Consob avviene in un momento caratterizzato da numerose sfide per la vigilanza finanziaria.

Uno dei principali dossier riguarda il rafforzamento del mercato dei capitali italiano. Da anni istituzioni e operatori economici discutono sulla necessità di rendere più attrattivo il sistema finanziario nazionale, favorendo l’accesso delle imprese alla Borsa e aumentando la partecipazione degli investitori.

La Consob sarà inoltre chiamata a confrontarsi con fenomeni nuovi e complessi, come la diffusione delle piattaforme digitali di investimento, l’utilizzo dell’intelligenza artificiale nei servizi finanziari e l’aumento della presenza degli investitori individuali sui mercati.

Un altro tema centrale sarà quello della protezione dei risparmiatori, soprattutto in un contesto nel quale prodotti finanziari sempre più sofisticati possono rendere più difficile la valutazione dei rischi da parte dei cittadini.

La capacità di coniugare innovazione e controllo sarà quindi uno degli elementi decisivi della nuova presidenza.

Perché il profilo di Stazi è considerato strategico

La scelta di Guido Stazi appare legata soprattutto alla sua esperienza trasversale. Il futuro presidente della Consob conosce infatti sia il mondo della vigilanza finanziaria sia quello della regolazione della concorrenza.

Questa doppia competenza può rappresentare un vantaggio in una fase in cui i confini tra mercati finanziari, tecnologia e grandi piattaforme economiche sono sempre più sfumati.

La finanza moderna richiede infatti competenze capaci di leggere fenomeni complessi: dalle fusioni tra grandi gruppi economici agli effetti delle piattaforme digitali, dalla raccolta di capitali alla gestione dei dati.

Il nuovo presidente dovrà affrontare anche il rapporto con le istituzioni europee, in un sistema nel quale molte decisioni strategiche vengono ormai definite attraverso regolamenti comuni dell’Unione europea.

Il passaggio di consegne e il futuro dell’autorità

Con la nomina di Stazi si apre una nuova fase per la Consob, un’autorità che negli ultimi anni ha assunto un ruolo sempre più centrale nel garantire stabilità e fiducia nei mercati.

La presidenza richiederà equilibrio tra esigenze diverse: da una parte la necessità di sostenere lo sviluppo finanziario e la competitività delle imprese italiane, dall’altra il compito istituzionale di assicurare regole chiare e protezione degli investitori.

Il nuovo vertice porterà alla Consob un’esperienza maturata in oltre trent’anni di attività tra economia, università e amministrazione pubblica. Un percorso che potrebbe influenzare le prossime strategie dell’autorità, soprattutto sui temi della modernizzazione dei mercati e della qualità della regolazione.

La nomina di Guido Stazi alla presidenza Consob rappresenta dunque una scelta orientata alla continuità tecnica, affidando la guida dell’organismo a un professionista che conosce già la struttura interna dell’istituzione e che ha maturato una lunga esperienza nella gestione delle regole economiche italiane.

14 Luglio 2026
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