Dialogare oggi, il podcast Rai sul disagio giovanile
🌐 Disagio giovanile e dialogo tra adulti e ragazzi sono al centro di “Dialogare oggi”, il nuovo podcast Original di RaiPlay Sound con lo psicoanalista Filippo Pergola: sei episodi per comprendere le fragilità degli adolescenti e trovare nuovi strumenti educativi.
Un podcast per leggere i segnali nascosti dell’adolescenza
Dal 20 luglio arriva su RaiPlay Sound “Dialogare oggi”, un nuovo progetto audio dedicato a uno dei temi più delicati della società contemporanea: il disagio giovanile e la difficoltà degli adulti nel riconoscerne i segnali.
La serie nasce con l’obiettivo di offrire uno spazio di riflessione sulle trasformazioni che attraversano il mondo degli adolescenti, in un periodo storico segnato da cambiamenti rapidi, nuove forme di comunicazione e crescenti pressioni sociali. A guidare il percorso è Filippo Pergola, psicoterapeuta e psicoanalista, che accompagna gli ascoltatori attraverso sei conversazioni dedicate alle principali fragilità che coinvolgono ragazzi, famiglie, scuola e comunità educante.
Il podcast, curato da Filippo Pergola e Giulia Proietti e realizzato da Mad 7 per RaiPlay Sound, sceglie un linguaggio diretto e accessibile, lontano dalle definizioni specialistiche, per affrontare questioni che spesso vengono osservate soltanto quando diventano emergenze.
La domanda centrale della serie è semplice ma fondamentale: come possiamo ascoltare davvero gli adolescenti prima che il disagio diventi isolamento, sofferenza o conflitto?
“Dialogare oggi” propone una prospettiva diversa: il malessere giovanile non viene raccontato soltanto come un problema da correggere, ma come un messaggio da interpretare. Dietro un comportamento difficile, una chiusura improvvisa o una ribellione possono nascondersi emozioni che chiedono attenzione e comprensione.

Sei episodi per raccontare le nuove fragilità dei giovani
La struttura del podcast accompagna il pubblico attraverso alcuni dei fenomeni più discussi dell’adolescenza contemporanea. Ogni episodio nasce da un confronto tra Filippo Pergola e una specializzanda o uno specializzando in psicoterapia, creando un dialogo che unisce esperienza clinica, riflessione culturale e indicazioni concrete.
L’obiettivo è fornire a genitori, insegnanti ed educatori strumenti utili per affrontare situazioni complesse senza semplificazioni e senza giudizi.
“Piccoli imperatori”: il difficile equilibrio tra regole e autonomia
Il primo episodio affronta il tema della cosiddetta “sindrome del piccolo imperatore”, un’espressione utilizzata per descrivere alcune difficoltà educative legate al rapporto tra adolescenti, limiti e autorevolezza degli adulti.
Al centro della riflessione c’è il ruolo della famiglia e la necessità di costruire un equilibrio tra ascolto e responsabilità. L’adolescente ha bisogno di sentirsi riconosciuto, ma anche di incontrare confini chiari che lo aiutino a sviluppare autonomia e capacità di confrontarsi con la realtà.
La puntata invita a superare la contrapposizione tra permissività e autoritarismo, proponendo un modello educativo fondato sulla presenza degli adulti e sulla qualità della relazione.
Il mondo digitale tra opportunità e rifugio
Con “Pillola rossa o pillola blu? Il web tra rifugio e palestra”, il podcast entra nel rapporto complesso tra adolescenti e tecnologia.
Social network, videogiochi e piattaforme digitali fanno ormai parte della quotidianità dei ragazzi. Possono rappresentare luoghi di espressione, creatività e relazione, ma in alcuni casi possono trasformarsi in spazi dove nascondere fragilità, paure e difficoltà nel rapporto con gli altri.
Il tema non viene affrontato attraverso una condanna del digitale, ma attraverso una domanda più ampia: che funzione ha la rete nella vita emotiva di un adolescente?
Comprendere il significato che i giovani attribuiscono agli strumenti digitali diventa essenziale per evitare conflitti generazionali e costruire un dialogo più efficace.
Il corpo, la scuola e l’isolamento: quando il disagio cerca una voce
Disturbi alimentari e autolesionismo: il corpo come linguaggio
Uno degli episodi più delicati è dedicato a disturbi alimentari e autolesionismo, fenomeni in cui il corpo può diventare il luogo in cui si manifesta una sofferenza difficile da esprimere con le parole.
“Il corpo manipolato e attaccato” analizza il rapporto tra immagine di sé, controllo, dolore emotivo e bisogno di comunicare. L’adolescenza è una fase in cui il corpo cambia profondamente e può diventare terreno di conflitto, soprattutto quando entrano in gioco aspettative sociali, confronto con gli altri e senso di inadeguatezza.
Il podcast sottolinea l’importanza di riconoscere i segnali senza trasformare ogni comportamento in un’etichetta, perché dietro un sintomo può esserci una richiesta di aiuto.
Quando il fallimento scolastico racconta una difficoltà più profonda
L’insuccesso scolastico è spesso interpretato soltanto come mancanza di impegno o motivazione. La puntata “Le maschere della dispersione: insuccesso scolastico e sociale” propone invece una lettura più ampia.
Dietro una difficoltà a scuola possono convivere ansia, paura del giudizio, problemi relazionali, aspettative familiari e senso di esclusione. La scuola diventa così non soltanto un luogo di valutazione, ma uno spazio fondamentale per accompagnare la crescita personale.
Il messaggio centrale è che il rendimento non può essere separato dalla dimensione emotiva: un ragazzo in difficoltà non ha bisogno soltanto di richiami, ma anche di ascolto e sostegno.

Hikikomori e violenza giovanile: due fenomeni da comprendere
Il ritiro sociale degli adolescenti
Uno degli argomenti più attuali affrontati dalla serie riguarda il fenomeno degli hikikomori, giovani che scelgono o arrivano progressivamente a un isolamento prolungato dal mondo esterno.
L’episodio “Hikikomori: quando il mondo resta fuori dalla porta” analizza le possibili radici emotive e relazionali del ritiro sociale, mostrando come dietro una porta chiusa possano esserci paura, sofferenza, difficoltà nel confronto con gli altri e senso di fallimento.
Il podcast invita a osservare questi comportamenti senza giudicare, cercando invece di ricostruire un contatto graduale e rispettoso.
Il ritiro non viene presentato come semplice opposizione o mancanza di volontà, ma come un fenomeno complesso che richiede capacità di ascolto da parte degli adulti.
Quando il gruppo diventa branco
L’ultimo episodio affronta il tema della violenza tra giovani, analizzando il passaggio dal gruppo come spazio di appartenenza al branco come luogo in cui possono emergere aggressività e perdita di responsabilità individuale.
Tra aggressioni condivise sui social, ricerca di visibilità e spettacolarizzazione della violenza, il podcast prova a comprendere quali dinamiche emotive e sociali possano trasformare il bisogno di riconoscimento in comportamento distruttivo.
Anche in questo caso la chiave proposta non è soltanto la condanna del gesto, ma la ricerca delle cause profonde: il bisogno di essere visti, accettati e riconosciuti può assumere forme problematiche quando mancano alternative positive.
Un nuovo spazio di confronto tra generazioni
Con “Dialogare oggi”, RaiPlay Sound porta al centro del dibattito pubblico un tema che riguarda l’intera comunità: la necessità di costruire nuove forme di comunicazione tra adulti e adolescenti.
La serie propone un approccio basato sull’ascolto e sulla comprensione, mettendo in discussione l’idea che il disagio giovanile possa essere spiegato soltanto attraverso categorie semplici come fragilità, mancanza di regole o superficialità.
Gli adolescenti vivono in un contesto profondamente diverso rispetto alle generazioni precedenti. Le trasformazioni tecnologiche, la pressione sociale, il confronto continuo online e l’incertezza sul futuro hanno modificato il modo in cui i ragazzi raccontano se stessi e affrontano le difficoltà.
Per questo diventa fondamentale imparare nuovi linguaggi dell’ascolto. Il dialogo non significa soltanto parlare, ma soprattutto creare le condizioni perché l’altro possa sentirsi accolto.
“Dialogare oggi” si inserisce proprio in questo spazio: quello tra il bisogno dei giovani di essere compresi e la necessità degli adulti di trovare strumenti adeguati per accompagnarli.
Il podcast non promette soluzioni immediate, ma offre una prospettiva più ampia: ogni comportamento può essere letto come una possibilità di incontro, ogni difficoltà può diventare un’occasione per ricostruire una relazione.
In una società in cui il disagio spesso emerge attraverso il silenzio, l’isolamento o il conflitto, il primo passo resta uno dei più semplici e allo stesso tempo più difficili: imparare ad ascoltare davvero.
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