Antonelli domina Monaco: vittoria storica davanti a Hamilton
🌐 Kimi Antonelli vince il Gran Premio di Monaco 2026 con una prestazione perfetta, conquistando pole position, vittoria, giro veloce e leadership dall’inizio alla fine. Alle sue spalle Lewis Hamilton e Isack Hadjar al termine di una gara segnata da Safety Car, bandiera rossa, incidenti e un finale ad alta tensione nel Principato.
Antonelli entra nella storia: Monaco incorona il nuovo fenomeno della Formula 1
Monte Carlo ha un nuovo re. Kimi Antonelli conquista il Gran Premio di Monaco 2026 e lo fa nel modo più autorevole possibile, firmando una prestazione destinata a entrare negli annali della Formula 1.
Sul circuito più iconico del mondiale, il pilota Mercedes ha dominato dall’inizio alla fine, completando un autentico Grand Chelem: pole position, vittoria, giro veloce e tutti i giri percorsi in testa alla corsa. Un’impresa che certifica definitivamente il suo status di protagonista assoluto della stagione e rafforza la sua leadership nel campionato.
A rendere ancora più straordinario il risultato è il contesto. Monaco è da sempre una delle piste più difficili del calendario, dove la minima sbavatura può compromettere un intero weekend. Antonelli, invece, non ha concesso nulla agli avversari, mostrando una maturità sorprendente e una gestione impeccabile delle fasi più delicate della gara.
Dietro di lui ha chiuso Lewis Hamilton, autore di una prestazione solida e concreta con la Ferrari, mentre il terzo gradino del podio è andato a Isack Hadjar, che ha regalato alla Red Bull un risultato prezioso conquistando il suo secondo podio in Formula 1 e il primo con il team di Milton Keynes.
Una gara controllata fin dal primo giro
Fin dallo spegnimento dei semafori, Antonelli ha imposto il proprio ritmo.
La partenza era considerata uno dei momenti più critici della giornata, soprattutto per la presenza di Hamilton alle sue spalle. Il britannico sperava di sfruttare l’accelerazione della Ferrari per attaccare il leader, ma il pilota Mercedes è scattato perfettamente mantenendo la posizione.
Da quel momento la corsa si è trasformata in una dimostrazione di forza.
Giro dopo giro Antonelli ha costruito un margine consistente sugli inseguitori, arrivando ad accumulare oltre venti secondi di vantaggio su Hamilton. Un distacco enorme per gli standard di Monaco, dove generalmente le differenze restano ridotte a causa delle caratteristiche del tracciato.
La sensazione, già nella fase centrale della gara, era che soltanto un episodio esterno potesse riaprire la lotta per la vittoria.

La Ferrari ci prova con Hamilton
Se Antonelli ha dominato, la Ferrari può comunque guardare con soddisfazione al secondo posto conquistato da Lewis Hamilton.
L’inglese ha disputato una gara intelligente, evitando rischi inutili e sfruttando ogni opportunità strategica disponibile. La squadra di Maranello ha tentato di mettere pressione alla Mercedes attraverso le soste ai box e una gestione aggressiva delle gomme.
Nel corso della gara Hamilton ha anche dovuto convivere con una penalità di cinque secondi, scontata durante uno dei pit stop. Nonostante questo, il sette volte campione del mondo è riuscito a rimanere stabilmente nelle prime posizioni, mantenendo vive le speranze di una possibile vittoria nel caso di neutralizzazioni o errori del leader.
L’occasione più importante è arrivata nel finale, quando una lunga interruzione della corsa ha azzerato il vantaggio accumulato da Antonelli.
Per alcuni minuti il sogno Ferrari è sembrato possibile.
Il dramma Ferrari: Leclerc fuori davanti al suo pubblico
La gara di Charles Leclerc si è invece trasformata in un incubo sportivo.
Il monegasco era in piena lotta per il podio e stava disputando una gara regolare quando il weekend si è improvvisamente complicato. Dopo una fase di Safety Car causata da un incidente, Leclerc è finito contro le barriere all’uscita dell’Anthony Noghes.
L’episodio ha avuto un impatto enorme sulla corsa.
Appena ripartita la gara, il pilota Ferrari ha perso il controllo della vettura e si è schiantato contro le protezioni. Via radio il monegasco ha manifestato tutta la propria frustrazione, attribuendo il problema a un malfunzionamento dell’impianto frenante.
L’incidente ha provocato una nuova neutralizzazione e ha contribuito a generare il caos che avrebbe caratterizzato il finale di gara.
Per Leclerc si tratta di un altro capitolo amaro nel rapporto tormentato con il Gran Premio di casa, una gara che continua a regalargli emozioni contrastanti.

Safety Car, incidenti e bandiera rossa: finale da thriller
Quando la corsa sembrava ormai indirizzata verso una conclusione lineare, gli ultimi giri hanno completamente cambiato scenario.
Prima è arrivato l’incidente di Lance Stroll all’Anthony Noghes. Il canadese dell’Aston Martin ha colpito le barriere costringendo la direzione gara a schierare la Safety Car.
Pochi minuti più tardi è stato proprio Leclerc a finire contro le protezioni nello stesso punto del circuito.
L’accumularsi degli episodi ha spinto i commissari a esaminare attentamente le condizioni dell’asfalto, dopo le segnalazioni relative a possibili danneggiamenti del manto stradale tra la Rascasse e l’ultima curva.
La situazione è diventata sufficientemente critica da costringere la direzione gara a esporre la bandiera rossa.
Una decisione rara a Monaco e destinata a cambiare completamente il finale della gara.
La ripartenza che poteva cambiare tutto
Con la corsa interrotta e i piloti fermi ai box, la tensione è salita rapidamente.
Gli organizzatori hanno deciso di riprendere il Gran Premio attraverso una partenza da fermo, una scelta che ha improvvisamente rimesso in discussione il risultato.
Per Antonelli significava perdere il vantaggio costruito in oltre sessanta giri di dominio.
Per Hamilton rappresentava invece un’opportunità irripetibile.
Molti osservatori ritenevano infatti che la Ferrari potesse beneficiare della maggiore trazione allo spegnimento dei semafori, creando le condizioni per un attacco immediato alla Mercedes.
L’attesa è stata lunghissima. I piloti hanno percorso alcuni giri dietro Safety Car prima di schierarsi nuovamente sulla griglia di partenza.
A quel punto il destino della gara si è deciso in pochi secondi.
Antonelli resiste all’assalto finale
Alla ripartenza Antonelli ha dimostrato ancora una volta perché viene considerato uno dei talenti più straordinari della nuova generazione.
Lo spegnimento dei semafori non ha prodotto sorprese.
Il pilota Mercedes è scattato perfettamente, mantenendo Hamilton alle proprie spalle e difendendo la leadership della corsa.
Da quel momento il giovane italiano ha immediatamente ricominciato a spingere.
Prima ha realizzato il giro veloce, poi un secondo e infine un terzo passaggio record, costruendo rapidamente un margine di sicurezza sul rivale Ferrari.
Nel giro di poche tornate il vantaggio è cresciuto fino a superare i cinque secondi, eliminando qualsiasi possibilità di attacco da parte di Hamilton.
L’ultimo giro è diventato così una passerella trionfale.
Quando Antonelli ha attraversato la linea del traguardo, il Principato ha assistito a uno dei momenti simbolici della nuova era della Formula 1.
Hadjar sorprende tutti e conquista il podio
Alle spalle dei due protagonisti principali è arrivata una delle sorprese più interessanti del weekend.
Isack Hadjar ha conquistato il terzo posto dopo una gara intelligente e combattuta.
Il francese ha dovuto gestire problemi di potenza nel finale e una situazione complicata durante la ripartenza, ma è riuscito a mantenere la posizione necessaria per salire sul podio.
Un risultato di enorme importanza per il pilota Red Bull, che conferma i progressi mostrati nelle ultime settimane e rafforza la propria credibilità all’interno del team.
Il podio di Monaco rappresenta inoltre uno dei risultati più prestigiosi della sua giovane carriera.
Russell penalizzato, Cadillac festeggia il primo punto
Tra gli episodi più significativi della giornata figura anche la penalizzazione inflitta a George Russell.
Il pilota Mercedes è stato sanzionato con un drive-through per non aver correttamente scontato una precedente penalità di cinque secondi durante il pit stop.
La decisione dei commissari ha compromesso definitivamente la sua gara, facendolo precipitare fuori dalle posizioni di vertice.
Da segnalare inoltre il primo punto mondiale conquistato dalla Cadillac in Formula 1, un traguardo storico per il costruttore statunitense che continua il proprio percorso di crescita nel campionato.

Mondiale sempre più nelle mani di Antonelli
La vittoria di Monaco assume un valore enorme anche nella classifica iridata.
Grazie al quinto successo consecutivo della stagione, Antonelli allunga ulteriormente il proprio vantaggio in campionato e si presenta al prossimo appuntamento di Barcellona con una posizione sempre più solida.
Alle sue spalle Hamilton sale al secondo posto nella graduatoria piloti, superando Russell e Leclerc.
La Mercedes mantiene inoltre la leadership tra i costruttori, incrementando il margine sulla Ferrari e confermandosi la squadra da battere in questa fase del campionato.
Se fino a poche settimane fa si parlava di una stagione aperta, oggi il quadro appare molto diverso.
Monaco ha infatti consegnato al mondiale una certezza sempre più evidente: Kimi Antonelli non è più soltanto una promessa. È il riferimento della Formula 1 contemporanea e il principale candidato al titolo iridato 2026.
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