12:29 pm, 24 Aprile 26 calendario

🌐 Tosca con Feminae il nuovo album 2026: musica, donne e poesia

Di: Redazione Metrotoday
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Tosca Feminae nuovo album 2026, tra collaborazioni internazionali e ricerca artistica: esce il disco che celebra il femminile con un progetto musicale tra Italia e mondo, accompagnato dal video “Primavera” scritto con Pacifico e un tour di incontri live.

Un ritorno atteso, costruito con cura e visione artistica, che segna una nuova tappa nel percorso creativo di Tosca. Il nuovo album “Feminae”, pubblicato oggi per BMG, non è soltanto una raccolta di brani, ma un progetto culturale che intreccia musica, letteratura, identità e narrazione del femminile contemporaneo.

A sette anni dal precedente lavoro “Morabeza”, Tosca torna con un’opera che si presenta come un viaggio sonoro e concettuale attraverso voci, storie e sensibilità diverse. Un disco che non si limita a raccontare il femminile, ma lo attraversa come spazio vivo, complesso e in continua trasformazione.

“Feminae” è un album che mette al centro la libertà creativa e la forza delle connessioni artistiche internazionali.

Un album che nasce dal dialogo tra mondi

“Feminae” si distingue per la sua natura corale. Non è un progetto solista in senso tradizionale, ma un intreccio di collaborazioni che uniscono artisti italiani e internazionali, generazioni diverse e linguaggi musicali differenti.

Alla produzione artistica e agli arrangiamenti troviamo ancora una volta Joe Barbieri, figura centrale nella costruzione del suono del disco. Il suo contributo garantisce coerenza e identità a un progetto che, per sua natura, vive di pluralità.

Il risultato è un’opera che unisce armonia e diversità senza perdere unità narrativa.

Tra gli artisti coinvolti spiccano nomi di grande rilievo come Carmen Consoli, Ornella Vanoni e Maria Bethânia, insieme a Sílvia Pérez Cruz, Stacey Kent, Mama Marjas e Cristina Branco.

Un mosaico di voci che costruisce un racconto musicale senza confini geografici.

“Primavera”: il fulcro emotivo del disco

A segnare l’uscita dell’album è anche il videoclip di “Primavera”, brano scritto da Pacifico e Tosca. La canzone nasce da una conversazione intima e personale tra autore e interprete, sviluppata a Parigi, e si concentra sulle distanze emotive all’interno delle relazioni familiari.

Il brano si apre con una dimensione sospesa, quasi introspettiva, amplificata da un interludio vocale della stessa Tosca, che ne espande il respiro emotivo.

“Primavera” è una riflessione sulla fragilità dei legami e sulla difficoltà del dire nelle relazioni più profonde.

Il videoclip, diretto da Stefano Ricco, costruisce un ponte tra passato e presente attraverso immagini d’archivio in Super 8 e riprese contemporanee. Il materiale familiare non viene trattato come memoria statica, ma come presenza viva che continua ad agire nel presente.

Il gesto finale del video, con una fotografia affidata alla corrente di un fiume, diventa simbolo di trasformazione e distacco.

Il femminile come chiave narrativa e artistica

Il concept di “Feminae” ruota attorno al femminile non come categoria astratta, ma come spazio dinamico di identità, esperienza e relazione.

Il disco esplora il femminile come energia narrativa, culturale e musicale.

Le tracce attraversano temi diversi: memoria, appartenenza, libertà, fragilità e resistenza. Ogni brano diventa una prospettiva diversa sul mondo, costruendo un racconto collettivo.

La presenza di autori come Ivano Fossati, Jorge Drexler e Gnut rafforza ulteriormente la dimensione internazionale e trasversale del progetto.

Una produzione costruita sulla libertà artistica

Uno degli elementi centrali del disco è la libertà creativa. “Feminae” non segue logiche commerciali tradizionali, ma si costruisce come spazio di sperimentazione.

Le collaborazioni non sono semplici featuring, ma incontri artistici reali, in cui ogni voce contribuisce a ridefinire il significato dei brani.

La musica diventa un luogo di incontro, non un prodotto standardizzato.

La scelta di coinvolgere artiste di provenienze diverse rafforza l’idea di un progetto aperto, in cui la diversità è elemento strutturale e non accessorio.

Un lavoro tra tradizione e contemporaneità

La tracklist del disco attraversa anche la grande tradizione musicale, reinterpretando e adattando brani storici accanto a composizioni originali.

Nel progetto trovano spazio riferimenti a repertori classici e popolari, da Puccini a Vinicius De Moraes, da Rafael Hernández a Fausto Bordalo.

Il dialogo tra passato e presente è uno degli elementi distintivi dell’album.

Questa fusione permette di costruire un ponte tra memoria musicale e contemporaneità, rendendo il disco accessibile a pubblici diversi.

Il ruolo del suono: una narrazione orchestrale

Dal punto di vista musicale, “Feminae” si caratterizza per un impianto sonoro ricco e stratificato. Archi, voci, arrangiamenti acustici e interventi orchestrali costruiscono un paesaggio sonoro coerente.

La presenza di musicisti come Paolo Fresu e Rita Marcotulli contribuisce ad ampliare ulteriormente la dimensione jazz e contemporanea del progetto.

Il suono diventa parte integrante del racconto emotivo.

Non si tratta solo di accompagnamento, ma di una vera e propria narrazione parallela.

“Anteprima Feminae”: il progetto incontra il pubblico

Accanto all’uscita dell’album, Tosca ha annunciato una serie di appuntamenti dal vivo intitolati “Anteprima Feminae”. Non semplici concerti, ma conversazioni musicali con ospiti e giornalisti.

Il tour parte da Roma, prosegue a Milano, Napoli e Palermo, creando un percorso che unisce musica e confronto culturale.

Gli incontri vedranno la partecipazione di figure come Valentina Petrini, Peter Gomez, La Niña del Sud e Olivia Sellerio.

L’obiettivo è trasformare il concerto in uno spazio di dialogo aperto.

Un progetto visivo e narrativo completo

“Feminae” non è solo un album musicale, ma un progetto multimediale che include videoclip, fotografie e materiali visivi curati nei dettagli.

Il lavoro fotografico firmato da Riccardo Ghilardi contribuisce a rafforzare l’identità estetica del disco, costruendo un immaginario coerente con il concept musicale.

Un ritorno che segna una nuova fase artistica

Il nuovo lavoro rappresenta un’evoluzione importante nel percorso di Tosca. Dopo anni di sperimentazione e collaborazioni internazionali, “Feminae” si presenta come sintesi e rilancio.

È un album che guarda al passato per costruire nuove possibilità espressive.

La maturità artistica della cantautrice emerge nella capacità di tenere insieme complessità e immediatezza, profondità e leggibilità.

“Feminae” come spazio di libertà e identità

“Feminae” non è soltanto un disco, ma un progetto culturale che riflette sul ruolo della musica oggi. In un panorama spesso dominato da logiche rapide e frammentate, Tosca propone un’opera che richiede ascolto, tempo e partecipazione.

La musica torna ad essere racconto, relazione e spazio di consapevolezza.

Attraverso collaborazioni internazionali, scrittura condivisa e ricerca sonora, “Feminae” si afferma come uno dei progetti più articolati e significativi del panorama musicale contemporaneo italiano.

24 Aprile 2026 ( modificato il 25 Aprile 2026 | 1:32 )
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