🌐 Sanatoria edilizia 36-bis: cosa cambia davvero
Sanatoria edilizia 36-bis, aumenti di volume e area vincolata: tutte le novità della norma e cosa cambia per cittadini e professionisti
Sanatoria edilizia 36-bis: nuove regole e impatti reali
La nuova disciplina introdotta dall’articolo 36-bis segna un passaggio rilevante nel panorama della sanatoria edilizia in Italia, soprattutto per quanto riguarda gli interventi in aree sottoposte a vincolo. Il tema degli aumenti di volume e della regolarizzazione degli abusi edilizi torna al centro del dibattito normativo, con implicazioni dirette su cittadini, tecnici e amministrazioni locali.

Aumenti di volume: cosa prevede la nuova norma
Uno degli aspetti più discussi riguarda la possibilità di sanare interventi che comportano aumenti di volume. La normativa introduce criteri più stringenti per valutare la compatibilità degli abusi con il contesto urbanistico e paesaggistico, soprattutto nelle aree vincolate.
In particolare:
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si rafforza il principio della doppia conformità
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si limita la sanatoria per interventi con impatto significativo
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si introduce una valutazione più rigorosa da parte degli enti preposti
Questo significa che non tutti gli abusi saranno più automaticamente sanabili, ma sarà necessario dimostrare una piena compatibilità con le normative vigenti sia al momento della realizzazione sia al momento della richiesta.

Aree vincolate: stretta sulle regolarizzazioni
Il punto più delicato riguarda le aree sottoposte a vincolo paesaggistico o ambientale. Qui la sanatoria diventa molto più complessa e, in molti casi, difficilmente ottenibile.
Le principali novità includono:
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maggiore ruolo delle soprintendenze
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valutazioni più severe sull’impatto paesaggistico
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possibilità limitata di sanare aumenti volumetrici
Il legislatore punta a evitare che la sanatoria diventi uno strumento per aggirare i vincoli ambientali, rafforzando il principio di tutela del territorio.
Impatti per cittadini e professionisti
Le nuove disposizioni hanno effetti concreti su chi possiede immobili irregolari. I cittadini dovranno affrontare iter più complessi e con esiti meno prevedibili, mentre i professionisti saranno chiamati a valutazioni tecniche più approfondite.
Tra le conseguenze principali:
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aumento dei tempi per le pratiche
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maggiore documentazione richiesta
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incremento dei contenziosi amministrativi

Sanatoria edilizia: verso un cambio di paradigma
La riforma segna un passaggio da una logica permissiva a una più selettiva, con l’obiettivo di ridurre gli abusi e garantire una maggiore coerenza urbanistica.
Questo cambiamento potrebbe:
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ridurre il numero di sanatorie accettate
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aumentare il valore degli immobili regolari
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incentivare interventi edilizi più conformi alle regole
La nuova sanatoria edilizia 36-bis rappresenta una svolta importante. Chi sperava in una regolarizzazione semplice dovrà fare i conti con un sistema più rigoroso e meno tollerante verso gli abusi, soprattutto nelle aree vincolate.
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