12:26 am, 14 Marzo 26 calendario

🌐 Italo Bocchino tra sesso e alcol, senza soldi, salvato dall’amore

Di: Redazione Metrotoday
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In una lunga intervista a Corriere.it, l’ex parlamentare e commentatore politico Italo Bocchino ripercorre la sua carriera — dai giorni in cui veniva considerato un traditore politico alla caduta dopo il 2013, passando per anni difficili segnati da sesso, alcol e instabilità personale, fino a raccontare come un grande amore e la famiglia lo abbiano aiutato a ritrovare equilibrio.

Una carriera politica nel bene e nel male

L’intervista di Italo Bocchino, figura nota della destra politica italiana con ruoli parlamentari e giornalistici di rilievo, parte da un ricordo forte: nel 2017, ritenuto “impresentabile”, non fu invitato al congresso di Fratelli d’Italia, segnando il punto più basso della sua carriera politica fino ad allora. All’epoca veniva considerato un traditore, in parte per presunte responsabilità nella rottura tra Gianfranco Fini e Silvio Berlusconi, anche se lui ne contesta alcuni aspetti.

La sua carriera, invece, era iniziata tra le fila del Movimento Sociale Italiano e gli ambienti giornalistici legati alla destra, fino a raggiungere ruoli di rilievo come capogruppo parlamentare e portavoce politico nel corso degli anni di Futuro e Libertà per l’Italia prima dello scioglimento del gruppo politico.

Quando politica e vita personale si intrecciano

La discesa è arrivata dopo le elezioni del 2013, quando Bocchino rimase fuori dal Parlamento inaspettatamente, trovandosi improvvisamente senza mezzi di sostentamento né ruolo pubblico stabile. «Un giorno avevo segretarie, scorta e auto; il giorno dopo non avevo nemmeno il mio numero di conto corrente», racconta, descrivendo il trauma di una vita che si sgretola.

In quegli anni difficili, senza lavoro stabile, Bocchino ha dovuto affrontare impegni economici schiaccianti, tra mutuo della casa di famiglia, alimenti e un affitto da sostenere. «Pensavo di essere parlamentare a vita», dice, confessando la sua incapacità di gestire improvvise difficoltà materiali e l’impatto profondo sulla sua identità.

Sesso, alcol e identità smarrita

Bocchino non nasconde il lato più oscuro di quel periodo: anni segnati da alcol, sesso e relazioni instabili*. Mentre afferma di non essere caduto nella droga, racconta di relazioni sentimentali intense ma difficili da mantenere — tra cui un amore “impossibile” con una donna di rilievo — e di una dipendenza dal vino che gli serviva come antidepressivo. A volte, confessa, «facevo il discolo».

Afferma anche che la sua lucidità per relazioni stabili era compromessa, e che la presenza dei social network ha complicato ulteriormente la sua vita privata, con messaggi e contatti che lo hanno portato a interazioni poco salde o superficiali.

L’amore e la famiglia come ancora di salvezza

In mezzo a queste difficoltà, Bocchino sottolinea come la presenza della famiglia, e in particolare delle figlie, gli abbia dato struttura e responsabilità. «Mi hanno costretto a fare il mammo», afferma, ricordando come i suoi ruoli familiari lo abbiano radicato nuovamente nella vita quotidiana e gli abbiano dato una ragione per rimettersi in carreggiata.

Soprattutto, parla di un amore significativo che lo ha salvato da un periodo di autodistruzione, pur raccontando con ironia e realismo che non tutte le relazioni hanno avuto esito positivo. È grazie alle sfide personali e al sostegno, anche della moglie, che è riuscito a riorientare la sua vita, lasciando alle spalle eccessi e comportamenti erratici.

Tra politica, opinione e identità

Oggi Bocchino è diventato un commentatore politico noto nei talk show ed è tornato in libreria con un libro dedicato all’analisi del successo di Giorgia Meloni, spiegando il suo rapporto con la destra: «Io ci sono ma non cerco incarichi», afferma, sottolineando di avere un patto personale con il percorso politico, pur rifiutando ruoli istituzionali formali.

Riflette anche sulla sua esperienza e offre una visione su come affrontare dibattiti pubblici: preparazione, esperienza e disciplina mentale sono secondo lui fondamentali per chi voglia diventare opinionista o politico efficace.

Dal “traditore” alla riscoperta di sé stesso

La storia di Italo Bocchino — tra successi politici, crolli personali, anni di alcol e relazioni difficili — è una testimonianza di come un crollo improvviso possa cambiare la traiettoria della vita di una figura pubblica, ma anche di come la famiglia e un amore significativo possano offrire un percorso di riscatto e rinascita personale.

Non è solo una resa dei conti con il passato, ma anche una riflessione sulla resilienza, l’identità e la capacità di reinventarsi dopo aver toccato il fondo.

14 Marzo 2026 ( modificato il 6 Marzo 2026 | 0:31 )
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