10:59 am, 13 Marzo 26 calendario

🌐 Iran boicotta i Mondiali di calcio: “nessuna possibilità”

Di: Redazione Metrotoday
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Il Calcio World Cup 2026, in programma tra Stati Uniti, Canada e Messico, rischia un clamoroso forfait: l’Iran ha annunciato ufficialmente che non parteciperà alla competizione in risposta agli attacchi che hanno colpito il Paese, rendendo “sotto nessuna possibilità” la presenza della nazionale iraniana ai prossimi Mondiali di calcio americani.

Una decisione drammatica: l’Iran dice “no” ai Mondiali

Secondo quanto dichiarato dal ministro dello Sport iraniano, Ahmad Donyamali, **l’**Iran non prenderà parte ai Mondiali americani di calcio in programma nel 2026. La scelta, definita senza appello, scaturisce dall’attuale conflitto in corso nella regione e dagli attacchi militari, inclusi interventi statunitensi e israeliani che hanno causato la morte della guida suprema iraniana, Ayatollah Ali Khamenei.

“Dato che questo governo corrotto ha ucciso il nostro leader, non siamo in alcun modo in grado di partecipare”, ha affermato Donyamali in un’intervista televisiva ufficiale, sottolineando che le attuali condizioni di sicurezza sono incompatibili con la presenza della squadra nazionale in torneo. “Nessuna possibilità” – ha ribadito il ministro – di prendere parte alla competizione.

Iran e il cammino verso il torneo

L’Iran aveva già ottenuto la qualificazione ai Mondiali di calcio 2026 superando il proprio gruppo nelle qualificazioni asiatiche e guadagnandosi la partecipazione alla competizione per la quarta volta consecutiva e la settima nella sua storia.

Il team era inserito nel Gruppo G insieme a Belgio, Egitto e Nuova Zelanda, con tutte le partite di primo turno programmate negli Stati Uniti (due partite a Los Angeles e una a Seattle).

Il contesto politico e la decisione di Teheran

La decisione di boicottare i Mondiali americani di calcio arriva in un clima di forti tensioni internazionali tra l’Iran e gli Stati Uniti, con ripercussioni anche sullo sport. Dopo un’escalation di violenze e attacchi militari che hanno colpito il paese, Teheran ha annunciato la sua irrevocabile decisione di non partecipare alla competizione di quest’estate.

Il ministro ha definito “impossibile” la partecipazione della squadra, citando la mancanza di condizioni di sicurezza per i propri atleti e sostenendo che il contesto attuale rende insostenibile la presenza degli iraniani negli Stati Uniti.

Le reazioni internazionali e FIFA

La possibile esclusione dell’Iran dai Mondiali americani di calcio ha già suscitato reazioni a livello internazionale. La FIFA ha sottolineato in passato che il torneo deve rimanere un evento inclusivo e che tutte le nazionali qualificate devono avere la possibilità di partecipare, ma la questione della sicurezza e delle tensioni diplomatiche restano un nodo complesso da sciogliere.

In precedenza, l’Iran aveva anche minacciato di boicottare il sorteggio dei Mondiali a Washington DC a causa di dispute sui visti per alcuni membri della propria delegazione, un episodio che già aveva evidenziato le frizioni tra Teheran e gli Stati Uniti nel contesto sportivo.

Possibili scenari per il torneo

La decisione di Teheran apre una serie di interrogativi sul futuro della competizione. Se l’Iran confermasse formalmente il suo ritiro, la FIFA potrebbe decidere di sostituire la squadra qualificata con un’altra nazionale, secondo le normative del torneo, oppure di lasciare vacante il posto nel calendario ufficiale, con ripercussioni sulle dinamiche dei gironi. Tuttavia, al momento non esiste alcuna conferma ufficiale da parte dell’organismo internazionale.

Le implicazioni sportive e diplomatiche

Se l’Iran dovesse davvero boicottare i Mondiali americani di calcio 2026, sarebbe un evento storico senza precedenti recenti nel calcio globale, segnando un’imponente frattura tra il mondo dello sport e la geopolitica internazionale. Nonostante gli sforzi diplomatici per mantenere lo sport separato dalle tensioni, la realtà politica attuale sta influenzando profondamente il panorama internazionale, con ripercussioni anche nel calcio di alto livello.

13 Marzo 2026
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