1:37 pm, 12 Marzo 26 calendario

🌐 Uganda: scimpanzĂ© “ubriachi” nella foresta, l’alcol nella dieta

Di: Redazione Metrotoday
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Una sorprendente scoperta dalla foresta pluviale di Kibale National Park sta facendo discutere scienziati e appassionati di natura: gli scimpanzĂ© selvatici che vivono in Uganda ingeriscono quantitĂ  significative di alcol tramite la frutta fermentata, confermando ciĂČ che fino ad oggi era soprattutto ipotizzato.

Frutta “alcolica” e natura: come succede

Gli scimpanzĂ© non bevono alcool come gli umani, ma consumano frutti che, cadendo a terra e fermentando naturalmente, sviluppano alcol etilico durante la decomposizione. I ricercatori della University of California Berkeley hanno raccolto e analizzato campioni di urina da scimpanzĂ© selvatici nel Parco Nazionale di Kibale, scoprendo che la maggior parte conteneva metaboliti dell’alcol riconducibili all’ingestione di etanolo naturale.

Utilizzando speciali test per il metabolita etilglucuronide — una sostanza prodotta nell’organismo quando viene metabolizzato l’alcol — gli scienziati hanno trovato evidenze fisiologiche diffuse del consumo di alcool nei primati. Questo conferma che gli scimpanzĂ© non ingeriscono quantitĂ  trascurabili, ma abbastanza da risultare comparabili alle concentrazioni che negli umani deriverebbero da uno o due drink al giorno.

Il ruolo della frutta fermentata

La chiave di questa “ubriachezza” naturale Ăš la frutta troppo matura o caduta che, grazie alla fermentazione, accumula alcol. Gli scimpanzĂ© — in particolare nel sito di Ngogo — sono noti per nutrirsi abbondantemente di questi frutti durante certi periodi dell’anno, il che porta a un’assunzione regolare di piccole quantitĂ  di alcol.

I dati indicano che 17 degli 20 campioni urinari analizzati contenevano etilglucuronide, un segno chiaro che il consumo di alcool Ăš diffuso tra questi animali. La concentrazione misurata Ăš tale da rientrare nella gamma osservata in umani dopo un consumo moderato di bevande alcoliche.

La “scimmia ubriaca”: un’ipotesi confermata

Questa scoperta fornisce la prima evidenza fisiologica diretta a favore dell’ipotesi della “scimmia ubriaca”, secondo la quale gli antenati primati, e non solo, avrebbero avuto accesso naturale a piccole quantità di etanolo grazie alla frutta fermentata. Questa teoria era già stata ampiamente discussa negli ultimi anni, ma mancavano conferme biologiche forti.

Secondo gli autori dello studio, questo comportamento potrebbe anche spiegare perchĂ© gli esseri umani hanno sviluppato una certa attrazione per l’alcol nel corso dell’evoluzione, come possibile retaggio dietetico dei nostri antenati frugivori.

Alcol naturale nell’ecosistema e comportamento animale

È importante sottolineare che, sebbene gli scimpanzĂ© consumino alcool naturale, questo non significa che siano “ubriachi” nel senso umano del termine. L’assunzione Ăš graduale e legata alla dieta naturale: i livelli di etanolo derivano dalla fermentazione della frutta, non da bevande distillate come quelle prodotte dall’uomo.

Tuttavia, il consumo regolare di alcol in natura Ăš piĂč comune di quanto si pensasse: non solo gli scimpanzĂ©, ma anche altri animali come elefanti, pipistrelli della frutta e piccoli mammiferi forestali si nutrono di frutta fermentata e possono assumere alcool in quantitĂ  fisiologicamente rilevanti.

Implicazioni scientifiche ed evolutive

La conferma che gli scimpanzĂ© assumono alcool naturale apre diverse prospettive di ricerca, sia nel campo dell’etologia — lo studio del comportamento animale — sia in quello dell’evoluzione umana. Comprendere come e perchĂ© i primati consumavano frutta fermentata e le conseguenze di questo comportamento puĂČ aiutare a chiarire connessioni antiche tra dieta e preferenze metaboliche.

Inoltre, i nuovi dati suggeriscono che il consumo di alcol non Ăš un comportamento esclusivamente umano legato a cultura e societĂ , ma puĂČ essere parte della strategia alimentare di specie selvatiche che vivono in ambienti ricchi di frutta fermentata.

La scoperta degli scimpanzĂ© che ingeriscono etanolo naturale nella foresta di Kibale rappresenta una svolta nella comprensione dell’ecologia e dell’evoluzione dei primati, confermando che gli animali non solo consumano frutti fermentati, ma metabolizzano quantitĂ  di alcol paragonabili a quelle prodotte dalla fermentazione naturale del cibo. Questi risultati non solo confermano l’ipotesi della “scimmia ubriaca”, ma arricchiscono la nostra comprensione dei legami tra dieta, comportamento e storia evolutiva

12 Marzo 2026 ( modificato il 28 Febbraio 2026 | 23:40 )
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