6:54 pm, 9 Marzo 26 calendario

🌐 Eredi Del Vecchio, chi accetterà l’offerta (con lo sconto) ?

Di: Redazione Metrotoday
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La successione dell’impero di Leonardo Del Vecchio è entrata in una fase delicata: il figlio Leonardo Maria Del Vecchio ha avanzato una proposta per acquistare — a condizioni «scontate» rispetto ai valori di mercato — le quote dei fratelli Luca e Paola nella holding di famiglia Delfin, ma non è scontato chi accetterà l’offerta e come si evolverà l’accordo tra gli otto eredi coinvolti. L’intento è sbloccare una situazione di stallo che va avanti da quasi quattro anni, dopo la morte del Patriarca.

Il nodo della successione

La partita si gioca principalmente attorno al 12,5% di partecipazione in Delfin, la holding che detiene il 32,2% di EssilorLuxottica (ora Essilux), l’asset industriale più prezioso della galassia Del Vecchio. I valori di mercato indicano che le quote di Luca e Paola varrebbero tra i 14 e i 15 miliardi di euro, ma l’offerta di Leonardo Maria — che esercita la prelazione statutaristica per tentare di riunire la partecipazione sotto un unico piano — sarebbe formulata con uno “sconto” tipico per operazioni tra soci, ovvero un prezzo inferiore rispetto al valore pieno di mercato, probabilmente intorno al 20% in meno.

Secondo le regole di Delfin, una transazione di questo tipo può essere approvata solo con il consenso «unitario» dei soci, il che significa che la semplice volontà di Leonardo Maria non basta: servono almeno sei dei otto eredi d’accordo per far partire l’operazione.

I principali protagonisti e le loro posizioni

Leonardo Maria Del Vecchio: l’iniziatore

Leonardo Maria è l’unico erede direttamente coinvolto nella gestione di Essilux  dove ricopre ruoli chiave come chief strategy officer e presidente di Ray‑Ban. La sua mossa è interpretata come il tentativo di sbloccare l’impasse dopo anni di discussioni tra fratelli, consolidando un assetto più stabile e coerente in vista delle future strategie industriali.

Luca e Paola: obiettivo dell’offerta

Sono i due fratelli che possiedono le quote messe sotto trattativa e, in assenza di un accordo, hanno chiesto in passato di trasferire le loro partecipazioni in holding personali, una mossa che modificherebbe gli equilibri di governance. L’offerta di Leonardo Maria arriva dopo che hanno presentato istanze al Tribunale di Lussemburgo per determinare un prezzo di trasferimento obiettivo.

Marisa: la sorella «alleata»

Anche Marisa ha fatto pervenire a Delfin una proposta simile a quella di Leonardo Maria, mettendosi sul fronte di coloro che sostengono il mantenimento delle regole volute da Leonardo Del Vecchio padre. Ciò potrebbe creare un asse favorevole alla transazione rispetto alle posizioni più distaccate di Luca e Paola.

Un negoziato complesso tra famiglie

Il punto centrale della disputa non è solo economico ma anche gestionale: molti eredi vogliono una maggiore autonomia per le proprie partecipazioni, magari attraverso holding personali, mentre altri vorrebbero mantenere un controllo congiunto e coerente della cassaforte familiare.

Il ricorso al Tribunale del Lussemburgo, che doveva fissare un prezzo entro 90 giorni, è stato prorogato su richiesta di Marisa, lasciando la situazione ancora congelata e in attesa di un’assemblea di Delfin che potrebbe trattare anche la politica di dividendi, ferma a un payout del 10% dell’utile in assenza di accordo tra soci.

Chi potrebbe accettare l’offerta

La dinamica è incerta, ma alcune possibili tendenze emergono:

  • Marisa Del Vecchio è considerata possibile alleata di Leonardo Maria, poiché ha avanzato una proposta simile e sembra condividere l’idea di consolidare l’assetto secondo la volontà paterna.

  • Altri membri della famiglia potrebbero essere persuasi dall’offerta “scontata” di Leonardo Maria pur di evitare prolungate controversie legali o valutazioni giudiziarie costose.

  • Luca e Paola, principali detentori delle quote coinvolte, restano chiave per qualsiasi accordo: se non accetteranno la proposta, la partita potrebbe spostarsi su ulteriori negoziazioni o ricorsi giudiziari.

Le implicazioni per Essilux e gli investitori

Una risoluzione positiva — ossia l’accettazione dell’offerta da parte di un numero sufficiente di eredi — potrebbe portare a una governance più stabile e coesa per Delfin ed Essilux, rassicurando i mercati su un futuro di lungo termine per il gruppo.

In caso contrario, la disputa potrebbe protrarsi, con coincidenze legali e negoziali ancora da esplorare, mantenendo l’incertezza sul destino della più grande industria italiana del lusso e dell’ottica, seguita con interesse da investitori italiani e internazionali.

La proposta di Leonardo Maria Del Vecchio per rilevare le quote dei fratelli Luca e Paola rappresenta una mossa strategica per sbloccare un conflitto familiare e riunire la partecipazione in Delfin sotto una leadership più unitaria. Tuttavia, l’esito dipenderà in modo cruciale da chi dei fratelli accetterà l’offerta con sconto, da eventuali alleanze interne e dalla capacità di raggiungere un accordo che soddisfi la maggioranza degli eredi, mantenendo nel contempo la fiducia degli investitori e stabilizzando la governance di uno dei gruppi industriali più importanti d’Italia.

9 Marzo 2026 ( modificato il 28 Febbraio 2026 | 19:02 )
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