12:04 am, 6 Marzo 26 calendario

🌐 Padova, 70enne mangiava punte dei formaggi al supermercato

Di: Redazione Metrotoday
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Un 70enne di Padova è stato colto in flagrante mentre mangiava le punte dei formaggi nel banco frigo di un supermercato senza pagarle; per mesi l’uomo aveva sviluppato l’abitudine di rosicchiare spicchi di Parmigiano Reggiano e Grana Padano causando perdite economiche all’esercizio commerciale e attirando l’attenzione della polizia locale dopo appostamenti del personale.

Un “assaggiatore seriale” nei banchi frigo

Per settimane una serie di pezzi di formaggi a pasta dura esposti al banco frigo di un supermercato nella zona Palestro di Padova sono apparsi con evidenti segni di morsi, in particolare sulle punte dei prodotti più pregiati, come Parmigiano Reggiano e Grana Padano. Questo ha insospettito i dipendenti, che hanno iniziato ad analizzare il fenomeno fino a sospettare che non si trattasse di un semplice comportamento di consumo momentaneo ma di un’abitudine reiterata.

Il pensionato, un uomo di circa 70 anni, entrava nel supermercato e selezionava i pezzi più pregiati di formaggio, mordendone la punta e poi riponendo i prodotti danneggiati all’interno dei banchi frigoriferi come se nulla fosse.

Perdita economica e appostamenti

Secondo una prima ricostruzione dei fatti, i danni per ciascun pezzo di formaggio rovinato venivano stimati tra i dieci e i quindici euro, una perdita che, se sommata su mesi di episodi analoghi, ha spinto la direzione del supermercato a intensificare la vigilanza. Il personale dell’esercizio ha organizzato appostamenti e osservazioni anche con operatori in borghese per identificare l’autore dei danni ai prodotti alimentari.

Questa strategia ha portato all’esito desiderato: l’altro pomeriggio l’uomo è stato sorpreso in flagrante davanti al banco dei latticini, mentre stava nuovamente mangiando una punta di formaggio.

Il momento della scoperta

Quando è stato colto sul fatto, il pensionato – descritto con capelli bianchi, occhiali scuri e cappellino – ha reagito portando fuori il portafoglio e pagando il formaggio appena consumato, per un importo di circa 15 euro. Questo gesto rappresenta il primo pagamento diretto dell’uomo per prodotti che fino ad allora aveva consumato senza passare dalle casse.

Nonostante la scoperta, non è stato possibile contestargli penalmente le azioni precedenti, poiché non esistono prove documentate accurate dei singoli episodi di consumo non pagato oltre a quello appena avvenuto.

Spreco alimentare e reazioni

Il comportamento ha comportato non solo una perdita economica per il supermercato, ma anche uno spreco alimentare: i formaggi parzialmente morsicati non potevano più essere venduti né consumati, costringendo il personale ad eliminare prodotti ancora perfettamente confezionati ma compromessi per igiene e presentazione.

Dal punto di vista del commerciante si tratta di un fenomeno che va ben oltre il semplice furto: la merce danneggiata compromette la fiducia dei clienti e obbliga il punto vendita a ritirare dal mercato prodotti che avrebbero potuto essere venduti regolarmente.

Il profilo dell’autore

Gli investigatori locali e il personale del supermercato hanno fornito un identikit chiaro di chi è stato soprannominato “l’assaggiatore seriale”. Si tratta di un pensionato di circa 70 anni, osservato più volte aggirarsi tra le corsie, con occhiali scuri e cappellino, che ha agito indisturbato per mesi fino alla cattura.

La curiosità e l’insistenza con cui si avvicinava al banco dei formaggi, scegliendo spesso prodotti di alta qualità, hanno contribuito a rendere la vicenda un caso singolare di cronaca locale che ha attirato l’attenzione della popolazione padovana.

Aspetti giuridici e responsabilità

Dal punto di vista giuridico, la situazione è complessa: il gesto di consumare cibo esposto senza pagarlo può configurarsi come furto, ma in questo caso la mancanza di prove documentate dei precedenti episodi rende difficile perseguire penalmente l’uomo per i fatti passati. Tuttavia l’identificazione in flagranza ha consentito di interrompere il comportamento e di evitare che la catena di sprechi e danni proseguisse.

In genere, casi simili vengono trattati dalle autorità locali come furto o danneggiamento di merce, ma il profilo soggettivo del responsabile e l’entità dei prodotti consumati spesso influiscono sulle scelte delle forze dell’ordine e dell’autorità giudiziaria nel procedere con eventuali denunce o sanzioni.

Il supermercato e le misure preventive

In risposta alla sequenza di episodi, il supermercato ha adottato misure interne di sorveglianza e controllo, coinvolgendo personale specializzato per monitorare i comportamenti tra le corsie, in particolare nelle aree dei prodotti facilmente assaggiabili come formaggi, salumi e alimenti freschi.

Questa vicenda mette in luce la necessità per esercizi commerciali di adottare sistemi di prevenzione più efficaci per affrontare comportamenti anomali che possono ripetersi senza interventi decisi.

Una storia di cronaca che fa discutere

Il caso del “pensionato mangiatore di punte di formaggi” è diventato rapidamente un esempio curioso di cronaca cittadina, mescolando elementi di ironia e aspetti più seri legati a spreco alimentare, responsabilità individuale e gestione dei problemi nei supermercati.

La speranza, tra i dipendenti del punto vendita e i clienti abituali, è che ora la situazione sia risolta e che casi analoghi non si ripetano in futuro.

La vicenda del 70enne di Padova che mangiava le punte dei formaggi nei supermercati mette in evidenza tanto un comportamento singolare quanto le difficoltà pratiche nel proteggere la merce esposta al pubblico. È una storia che unisce una curiosità di cronaca alla riflessione sull’economia dei punti vendita e sulla necessità di bilanciare controllo, responsabilità e prevenzione nei negozi.

6 Marzo 2026 ( modificato il 25 Febbraio 2026 | 0:07 )
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