Terremoto a Catania di magnitudo 4,5: forte scossa nella notte con epicentro in mare davanti alla costa etnea. Il Comune dispone la chiusura delle scuole per verifiche strutturali, controlli in corso su edifici pubblici e infrastrutture.
Un terremoto a Catania di magnitudo 4,5 ha colpito la zona etnea nelle scorse ore, provocando paura tra la popolazione e l’immediata attivazione delle procedure di sicurezza. La scossa, avvertita distintamente in città e in diversi comuni della provincia, ha avuto epicentro in mare, al largo della costa orientale della Sicilia, ed è stata registrata a una profondità di alcuni chilometri.
La decisione di chiudere le scuole a Catania per consentire verifiche strutturali sugli edifici scolastici rappresenta la prima misura concreta adottata dalle autorità locali. Il sindaco ha firmato un’ordinanza urgente per sospendere le attività didattiche e permettere ai tecnici comunali e alla Protezione civile di effettuare controlli su plessi scolastici, edifici pubblici e strutture sensibili.

Epicentro e area interessata
Secondo i rilievi sismologici, il terremoto di magnitudo 4,5 è stato localizzato in mare, in un tratto di costa che rientra nell’area ad alta sismicità legata al sistema dell’Etna e alle faglie attive del versante ionico. La scossa è stata percepita non solo a Catania, ma anche nei centri limitrofi come Acireale, Aci Castello e Giarre.
Molti residenti sono scesi in strada per precauzione, soprattutto nei quartieri più vicini alla costa. Non si segnalano al momento vittime, ma sono arrivate numerose richieste di intervento ai vigili del fuoco per crepe, calcinacci caduti e verifiche di stabilità.
Scuole chiuse per controlli
La chiusura delle scuole a Catania è stata disposta in via precauzionale per consentire verifiche strutturali approfondite. Tecnici comunali e squadre specializzate stanno effettuando sopralluoghi per accertare eventuali danni a solai, pilastri e facciate. L’obiettivo è garantire la sicurezza di studenti, docenti e personale prima della ripresa delle lezioni.
Le verifiche riguardano anche ospedali, uffici pubblici e infrastrutture strategiche, comprese alcune arterie stradali e cavalcavia. In caso di criticità, potrebbero essere adottate ulteriori misure restrittive.

Paura tra i cittadini
La scossa di magnitudo 4,5 è stata avvertita in modo netto e prolungato, con oscillazioni che hanno svegliato molti cittadini nel cuore della notte. Sui social network si sono moltiplicate le testimonianze di persone che hanno raccontato di lampadari oscillanti, oggetti caduti e attimi di forte apprensione.
L’area etnea è storicamente soggetta a fenomeni sismici, anche in relazione all’attività del vulcano. Eventuali repliche non sono escluse, e le autorità invitano la popolazione a seguire le indicazioni ufficiali e a mantenere la calma.
Monitoraggio e protezione civile
La Protezione civile regionale ha attivato la sala operativa per monitorare l’evoluzione della situazione. Il sistema di sorveglianza sismica resta in allerta per registrare eventuali nuove scosse, mentre i comuni dell’area stanno coordinando i controlli sul territorio.
Le autorità ricordano l’importanza di adottare comportamenti corretti in caso di terremoto: ripararsi sotto strutture solide durante la scossa, evitare ascensori, non sostare vicino a edifici danneggiati e attenersi alle comunicazioni ufficiali.

Prossimi aggiornamenti
Nelle prossime ore saranno resi noti gli esiti delle verifiche sugli edifici scolastici e pubblici. La riapertura delle scuole a Catania dipenderà dall’esito dei controlli strutturali, che dovranno certificare l’assenza di danni significativi.
Il terremoto di magnitudo 4,5 riaccende l’attenzione sulla vulnerabilità sismica del territorio etneo e sulla necessità di investire in prevenzione, manutenzione e messa in sicurezza del patrimonio edilizio.






